Il mondo di mezzo è…

…solo un trailer!

Abbiamo avuto modo di guardare il trailer di questo film ed onestamente non ci è piaciuto.

Come al solito si cerca di buttare tutto in caciara mettendo alla berlina l’unica divisa che non è mai difesa da nessuno.

Si parla della storia di una specie di mafia capitale che per decenni ha imperversato a Roma e chi si fa vedere tra gli arresti?

Due vestiti con l’uniforme della Polizia Locale!

Ci si dimentica però, forse presi dalla trance cinematografica, che NESSUNO risulta coinvolto nei fatti di Mafia Capitale tra gli operatori della Polizia Locale di Roma.

NESSUNO!

E forse a qualcuno rode….

Anzi!

Ci sono molti colleghi che quel mondo del malaffare lo stanno combattendo come il caso dei piani di zona di Monte Stallonara o come le terre dei fuochi che stanno sbucando in ogni dove a Roma.

Il tutto senza troppo clamore mediatico che invece torna periodicamente ad affacciarsi per coprire il malaffare della politica che ha cercato sempre di mettere i bastoni tra le ruote alla Polizia Locale di Roma che ficcava “troppo il naso”.

Questo me lo sposti da qui e me lo metti la. 

Meglio parlare di capodanno o pasquetta piuttosto delle scempiaggini amministrative e politiche che hanno reso la capitale d’Italia, già capitale dell’impero, schiava dei mungitori della vacca più che della lupa?

Ma il film sicuramente sarà diverso.

Non ci saranno le divise della Polizia Locale arrestate, vero?

Speriamo però a questo punto che ci siano perchè altrimenti sarebbe anche peggio.

Se ci saranno potrete sempre trincerarvi dietro il classico ” i fatti ed i personaggi sono frutto di fantasia ed inventati“.  Se non ci saranno dovrete spiegare perchè li avete inseriti nel trailer!

Solo per acchiappare qualche spicciolo in più nelle sale cinematografiche?

Allora sapete una cosa? In quel caso vi augureremmo un successo cinematografico direttamente proporzionale alla nostra gioia nel vedere ancora una volta infangata la nostra divisa in modo gratuito per esigenze di copione.

In fondo è arte, lo capiamo.

Anche i film di Fantozzi sono arte.

P.s.

Noi, per non sapere nè leggere e nè scrivere come si suol dire, abbiamo chiesto conto all’amministrazione comunale se siano o meno stati incassati dei soldi sulla messa a disposizione della Sala Protomoteca per la presentazione del film.

Lettera alla Sindaca Raggi

Ci teniamo al fatto che il pubblico ed il privato siano sempre ben distinti. Anche questa amministrazione, vero?

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Torcicollo? Ora basta.

Sta girando tra i colleghi una email in cui l’Avvocato Torcicollo:

CERCASI URGENTEMENTE

VIGILE URBANO CHE HA DONATO IL SANGUE A CAPODANNO 2014

E VIGILE URBANO CHE HA FRUITO DELLA LEGGE 104

Motivo?

perchè “domenica 5 febbraio, dalle ore 14 alle ore 15, sarò nella trasmissione “DOMENICA LIVE”, condotta da Barbara D’Urso

Possibile che non si riesca a capire che continuare a parlare di questa storia serve solo come alibi a chi, forse, non vuole parlare ad esempio dell’inchiesta CONSIP? Oppure della condanna in primo grado con interdizione perpetua dai pubblici uffici di Verdini stampella di questo governo?

Tra capodanni che arrivano inaspettati ma che poi durano decenni, comici che criticano foto di comportamenti di colleghi che invece sono da encomiare e filmini vecchi girati su videocassette non sanno più cosa inventare per “intrattenere” le persone la domenica pomeriggio sui divani.

Le ricordiamo, forse lo sa, che le inchieste giudiziarie sono ancora in itinere ed in questo caso, essendo stata coinvolta, l’unica a dover parlare è la Giustizia Italiana nelle sedi opportune, non certo tribunaletti improvvisati nei salotti televisivi.

Manco fossimo a Forum

A noi resta solo da ascoltare, in doveroso rispetto, le parole della Giustizia non di altri.

Ah, la informo che nessuno di questa Organizzazione Sindacale avrà l’autorizzazione ad accompagnarla in studio, visto che nella sua email la chiede espressamente, semplicemente perchè nessuno si sognerebbe mai di alimentare questo teatrino che è semplicemente ora che finisca.

Risultati immagini per mo' basta

Abbiamo salvato Spino!

Oggi pomeriggio verso le 16,00, mentre una pattuglia di motociclisti del IV Gruppo Tiburtino era impegnato in Via Tiburtina 695 con un pattuglione per il controllo stradale, sentiva dei rumori di frenata provenienti da poco distante da loro.

Notavano un cane di piccola taglia che attraversava continuamente e spaventato la Via Tiburtina rischiando, quindi, di essere più volte investito.

Correvano a piedi e riuscivano a prendere il cane e portarselo in braccio e quindi in salvo.

Con una pattuglia giunta in ausilio il cagnolino, ancora spaventato, veniva accompaganto presso un vicino veterinario.

Qui il dottore riusciva ad indicare ai colleghi il nominativo del proprietario tramite la lettura del microchip elettronico.

I colleghi restituivano quindi al suo proprietario il piccolo Spino che scodinzolava sicuramente felice mentre il proprietario tirava un sospiro di sollievo perché si era da poco accorto che fosse scappato di casa.

Bravi i colleghi per la prontezza nell’intervenire e per l’attività di ricerca del proprietario!

Fuori i vigili dagli uffici!

Sembra essere stato immediatamente messo in pratica il diktat impartito da certa stampa e certe trasmissioni poco propense ad approfondire ma piuttosto a scandalizzare.

Il 13′ Gruppo Aurelio è di fatto mezzo chiuso quando, da stamattina, una copiosa perdita di acqua ha invaso stanze e corridoi.


In attesa di capire da dove provenga la perdita di acqua, la stessa è stata precauzionalmente chiusa rendendo di fatto inagibili tutti i bagni ed i servizi idrici della struttura.

Quindi cari cittadini, se avete intenzione di recarvi presso il Gruppo Aurelio, portatevi la bottiglietta di acqua e fate prima pipì.

Poi non date la colpa ai vigili se vi scappa e non ve la fanno fare.

Non sappiamo quanto ci vorrà a ripristinare il gruppo, ma dobbiamo ringraziare il Comandante Bracci per come si è adoperato per gestire la situazione garantendo, per quanto possibile, sia il lavoro dei colleghi sia la continuità dei servizi al pubblico che a quanto pare non verranno in alcun modo interrotti.

Ora aspettiamo domenica a pranzo una bella trasmissione di approfondimento in tv che si occupi della situazione delle sedi della Polizia Locale a Roma.

Cantone è stato strumentalizzato?

Non vogliamo crederci!

Abbiamo letto con attenzione questa intervista:

cattura

 

E’ molto interessante. Dice molte cose e traspare una certa malinconia.

Ma noi vogliamo ricordarlo combattivo, come quando andava spesso in tv ad inorgorglirsi del fatto che a Roma erano riusciti a ruotare i vigili e che tale scelta era degna di ” sostegno e plauso” perchè “hanno occasioni di interfacciarsi col pubblico dieci volte maggiori dei loro colleghi di città o realtà più piccole“.

A noi ci dispiace che si sia sentito qualche volta strumentalizzato.

Possiamo dirle quando riteniamo che qualcuno forse abbia avuto interesse a strumentalizzarla: capodanno 2015?

Magari pensiamo male, ma a volte ci azzecchiamo…

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Stop dell’ANAC agli appalti del vigili?

Nessuna sorpresa!


Qualcosa avevamo subodorato?

Forse non siamo solo “quelli delle polo”…

In attesa di eventuali precisazioni o smentite da parte del Comando, chiediamoci  perché i “vigili urbani”, come venivano chiamati fino al 1986, debbano essere tolti dai loro specifici e principali compiti istituzionali per essere invece impiegati nelle pratiche relative agli appalti ed agli acquisti.

Ah già.

Siamo degli impiegati comunali…

Sudoku della Polizia Locale

Da un confronto nato nei giorni scorsi su twitter abbiamo avuto la conferma di come, gran parte delle persone, non ha proprio minimamente sensazione di come si distribuiscano le risorse della Polizia Locale di Roma sul proprio territorio.

Il riferimento è sempre più o meno quello : “Siete 6000, dove siete?” Che poi tra il dove ed il siete ci sia sovente anche un’altra parola a scelta oramai non fa più neanche scena.

Quando facciamo riferimento al fatto che quei fantomatici 6000, che 6000 poi neanche è vero, vanno divisi per turni e quindi non ci sono mai 6000 in servizio contemporaneamente già spesso si cade dalle nuvole

Risultati immagini per cadere dalle nuvole

Non capiamo come qualcuno non riesca ad immaginare che 6000 persone non possono lavorare 24 ore su 24 per 7 giorni consecutivi per 12 mesi consecutivi per 40/45 anni consecutivi. Il servizio prima o poi termina e si viene sostituiti da un altro turno. Funziona così anche nelle fabbriche.

Detto questo la risposta che segue è spesso quella : ” siete tutti in ufficio!” Altro mantra da battaglia.

Vi rispondiamo facendovi vedere quel che ha riferito SKY durante il confronto in tv tra Raggi e Giachetti il 15/06/2016

cattura
vigili in ufficio

Il 65% del personale risulta prestare servizio in strada. Inutile continuare a sottolineare come il personale interno lavori gli atti prodotti da quello esterno e non è possibile delegare ad altri le proprie qualifiche di Polizia Giudiziaria.

Ora finalmente abbiamo qualche numero a disposizione: il 65% di 6000 è circa 4000 persone.

Cavolo se sembrano tante. Ma ricordate il fatto che devono essere divise per turni? Se togliamo circa 500 assenti di media al giorno ( tra ferie, riposi, malattie e convocazioni della procura), possiamo dire di avere circa 3500 colleghi a disposizione al giorno. Circa 1500 per turno. Ribadiamo che ci stiamo tenendo molto larghi.

Bastano questi 1500 in servizio a Roma sul territorio?

Come possiamo verificarlo?

Abbiamo utilizzato il sempreverde : tuttocittà. Un tempo compagno fedele nelle nostre auto fino a che non è stato soppiantato da molte app satellitari. Eppure online ancora c’è e divide, come da sempre, Roma in tanti quadratini.

Questi quadratini sono 1800 circa. Facciamo i buoni e consideriamone 1500. Caspita! Proprio lo stesso numero della Polizia Locale!

Diciamo di si, ma il nostro regolamento prevede che il servizio si faccia in coppia. Quindi, se volessimo coprire con 2 colleghi un quadratino di Roma riusciremmo a coprirne solo 750: la metà di Roma!

Tutto questo solo per la Polizia Stradale, la vigilanza sul traffico.

Se succedesse un incidente? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a rilevare un incidente.

Se si dovesse piantonare una buca? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a piantonare.

Se si dovesse piantonare un campo nomadi? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a piantonare.

Se si dovesse controllare un (uno solo) ambulante abusivo? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a controllare.

Se si dovesse sgomberare un alloggio (uno solo)  popolare? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a sgomberare.

Se si dovesse controllare le caldaie con una task force? Vabbè, togliamo un paio di quadratini e li mandiamo a controllare.

Se si dovessero controllare i tavolini esterni di un (uno solo) esercizio commerciale? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a controllare.

Se arrivasse un iosegnalo? Vabbè, togliamo un quadratino e li mandiamo a controllare.

Togli di qua e togli di là ed ancora ti chiedi perchè non vedi la Polizia Locale in giro per Roma?

Non ci nascondiamo. Non ci siamo proprio.

Risultati immagini per nascondino

Giochiamo ancora alle belle statuine

Qui ci troviamo al Viadotto Zelia Nuttal dove alcune notti fa, per un incidente, il guard rail è stato abbattuto ed un’auto è precipitata a ridosso dei binari della Roma -Lido.

Ovviamente, a Roma si usa fare così, una pattuglia del X mare della Polizia Locale ha passato interi turni di giorno e notte a giocare alle belle statuine ferma ad aspettare che qualcuno ripari il danneggiamento.

Le altre pattuglie?

A Via dei Giardinetti avevamo come belle statuine le pattuglie di Torri e Prenestino a piantonare la buca.

Quella di Aurelio giocava alle belle statuine su Via di Boccea all’incrocio con Via Belvedere Mondello, sempre per una buca. 

Il V Gruppo Casilino giocava alle belle statuine invece al campi nomadi di Via Salviati mentre altre due ai campi di Barbuta e Candoni.

Ogni giorno ed ogni notte continua ad andare avanti questo gioco.

Evidentemente al comune si divertono a vederci giocare alle belle statuine…

Porta girevole

E’ un po’ questa la sensazione che abbiamo avuto quando siamo venuti a conoscenza della conferma dell’incarico al dott. Porta come Comandante Generale della Polizia Locale di Roma.

La notizia della conferma era un poco nell’aria, ma quello che ci preoccupa è che sarebbe a tempo e fino al 31 Ottobre.

Come per tutti gli altri dirigenti del comune recentemente prorogati nell’incarico.

Noi crediamo che la Polizia Locale abbia bisogno di una stabilità più duratura per il suo comandante rispetto ad una serie di incarichi bimestrali.

Neanche fosse un co.co.co.

Avremmo preferito o che Porta venisse confermato stabilmente oppure che venisse posto termine al suo incarico di reggente e nominato il nuovo Comandante Generale su cui la nuova amministrazione decide di investire per far ripartire il Corpo.

Le proroghette non ci entusiasmano per niente.

Nuovo comandante a Roma?

In questa settimana è successo un po’ di tutto come ben saprete. Ci siamo trovati di fronte ad una specie di formicaio che, una volta calpestato, ha visto muoversi all’impazzata le formiche in cerca di un nuovo riassetto.

Ora il formicaio pare avere ripreso la propria laboriosa e silenziosa attività avendo ricevuto una stabilità di comando almeno fino al 31/08/2016, come indicato dalla Ordinanza n.3 del 25/06/2016 a firma Raggi,  con la nomina del già Vice Comandante Porta.

Questa nomina è dovuta al fatto che dei 3 vice lui fosse quello in carica da più tempo nel ruolo rispetto a Di Maggio e Modafferi nell’ordine.

Già il più anziano. Proprio da qui nasce il nostro ragionamento odierno.

Anche gli altri corpi di polizia sono soliti dare l’incarico di Comandante Generale a persone che sono al termine della carriera interna.

Anche nella Polizia Locale di Roma sovente si è fatto così ricordando i casi di Renzi e Catanzaro e non considerando quelli di provenienza esterna.

Il primo sbaglio che si fece fu quello di spezzare questa tradizione per nominare Giuliani a capo del Corpo. Al termine del suo mandato sarebbe dovuto “svernare” il qualche dipartimento del Comune per conservare il grado raggiunto equiparabile ad un Direttore ed invece fu retrocesso a capo della Scuola del Corpo e reinserito quindi, di fatto degradandolo, in struttura.

Lo stesso capitò a Buttarelli. Fu prima mandato a dirigere il mercato dei fiori di Roma e poi “degradato” e reinserito all’interno del Corpo.

Ora cosa accadrà?

È vero che Porta è il più anziano nel ruolo,ma anagraficamente parlando i più anziani dovrebbero essere proprio gli altri due vice comandanti.

Per non parlare di tanti altri dirigenti del Corpo, ora in servizio nei diversi gruppi, che sono vicini al traguardo della pensione.

Ma è proprio questo il ruolo che ci si aspetta dal comandante della Polizia Locale più grande d’Italia e forse d’Europa, ma certamente non di livello europeo?

Quello di un incarico di prepensionamento?

Se la scelta del posto nel cimitero degli elefanti poteva andare bene lo scorso millennio, ora la Polizia Locale di Roma ed i suoi cittadini non possono permettersi questo lusso.

Quello che ci aspettiamo da Virginia Raggi è che faccia un trasparente e vero bando pubblico di selezione interna attraverso i curricula, ma che sia data la possibilità a tutti di verificarli on line.

Non come la precedente esperienza in cui ci si è affidati alla parola, poi ritrattata per Liporace, di Marino.

Bando trasparente, ma aperto anche a coloro che, nel Corpo, non sono dirigenti.

Si scelga l’eccellenza, non meno di quella.

Se così non fosse, forse allora è meglio stare senza Comandante.

D’altronde la battuta che gira è che siamo un Corpo perchè siamo senza testa.

Mettiamo semplicemente  a rotazione ogni tot un dirigente nominato comandante protempore e via. Tanto i campi di azione dei dirigenti sono ben delimitati dal PEG 2016-2018 di cui parleremo a breve…

Una specie di “portacroce dei portavoce” a cinque stelle.

O eccellenza o niente!