Via Prenestina Bis. Il sottopasso è cieco ma la politica è sorda!

Si è inaugurata in pompa magna il nuovo tratto della Via Prenestina, nel territorio del V Municipio, che dovrebbe consentire di alleviare le condizioni del traffico in un tratto storicamente molto difficile ed ad elevatissimo rischio di incidentalità, anche mortale, come testimoniato dai dati ufficiali spesso pubblicati.

Un tratto di strada è interrato in una galleria.

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Siamo venuti in possesso di una interrogazione a risposta scritta presentata da un consigliere municipale il quale in questa interrogazione, il 27 Aprile, chiedeva se il sottopasso fosse dotato o meno di impianto di videosorveglianza.

Il 27 Aprile sono quasi 5 mesi fa!

La risposta scritta non è arrivata ma è arrivata la risposta dei fatti: apprentemente nulla è stato installato!

Siamo d’accordo con la richiesta del consigliere e la facciamo nostra. Un impianto di sorveglianza, collegato con la sala operativa del comando di zona, avrebbe consentito di monitorare continuamente h24 ciò che accade nel tratto sotterraneo. Dai graffiti ai manifesti abusivi fino agli incidenti stradali.

A questa richiesta aggiungiamo anche il problema delle radio di servizio. Ad oggi non sappiamo neanche se le nostre radio sotto terra potranno funzionare correttamente. Lo sperimenteremo sulla nostra pelle nei prossimi giorni. Senza parlare di eventuali colonnine SOS che sembrano mancare.

Installare un ripetitore radio e qualche telecamera non crediamo che avesse potuto ingenerare ritardi nella inaugurazione dell’opera o sovrapprezzi esorbitanti.

Questa la situazione di stamattina:

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Speriamo che i cavi penzolanti siano dovuti all’installazione futura e che il muro grezzo sia per dissuadere chi ci vuole scrivere sopra e non sia stato lasciato tutto così solo per la fretta di aprire la strada entro i tempi.

Come al solito qui a Roma “ci manca sempre un sordo pe fa na lira!”

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Ostia: nuova sede per la Polizia Locale?

In data 11/09/2014 ci giunse la notizia che, al di fuori di ogni regola contrattuale, l’allora presidente del X Municipio Andrea Tassone al quale inviammo la seguente lettera:

richiesta convocazione riunione su sede

Sottobanco probabilmente proseguirono delle trattative portate avanti dalla parte politica del municipio tanto da spingerci il 02/12/2014 a diffidare formalmente sia il Presidente del X Municipio, sia il Sindaco Marino, dal procedere unilateralmente all’assegnazione della nuova sede.

diffida nuova sede

Proprio quanto dicevamo noi alla politica ha trovato conferma negli atti di una inchiesta che sta cercando di fare luce su questo “pasticcio” http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_22/ostia-bando-la-sede-vigili-carte-all-anticorruzione-cantone-b9fecb2c-d070-11e4-a378-5a688298cb88.shtml

Sono passati alcuni mesi senza che qualcosa di sostanziale sia cambiato.

Allora, insieme ai dirigenti sindacale del X Gruppo Mare, abbiamo deciso di farci promotori noi di una nuova idea per il rilancio della legalità nel municipio di Ostia

Chiediamo l’assegnazione di un nuovo locale passando dalla protesta alla proposta. Per non dare spazio a nessun alibi.

proposta nuova sede

Vi terremo informati appena riceveremo risposte.

Se le riceveremo…

Maltempo Roma: Piovono calcinacci nel Gruppo Parioli

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Stanotte, mentre Roma affrontava l’ennesima emergenza maltempo, il II Gruppo Parioli cedeva nelle sue strutture.

L’ufficio che è stato teatro del cedimento dei pannelli del soffitto è quello destinato alla cure ed alla manutenzione di tutti gli apparati informatici del Gruppo.

Solo lunedi si potrà capire la portata del danno e se ci saranno problemi per l’organizzazione ordinaria del Gruppo.

Ricordiamo che il Gruppo è in sede provvisoria in dei container attrezzati in prossimità del G 2000.

Chissà se il Giubileo 2016 regalerà qualche novità ai colleghi?

Ricordiamo che svolgiamo funzioni di Protezione Civile ed in caso di vera emergenza dovremmo preoccuparci della salute e salvaguardia dei cittadini non certo della tenuta delle nostre sedi!

Quel pasticciaccio brutto di Via San Basilio

Partiamo dall’oggi con questa immagine:

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Questa è Via di San Basilio come era prima

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Siamo più o meno nello stesso punto e la violenza urbana derivante dalla sciatteria amministrativa è evidente agli occhi di tutti.

Subito sul web è montata la sacrosanta protesta dei cittadini che erano indignati per come era stata sottoposta a manutenzione questa strada che porta verso la centralissima Piazza Barberini (quella che vediamo in fondo alla via).

Ovviamente la responsabile politica ed amministrativa del 1° Municipio, sempre molto a attenta a finire dalla parte giusta dei selfie, ha subito preso le difese della sua scelta addossandole indovinate a chi?

Dai che è facile….

Qui trovate la sua intervista dalla quale estrapoliamo alcune parti.

“la richiesta dei vigili di asfaltare la via per poterla riaprire al traffico e’ stata accolta dal Municipio”.

I Vigili, comandati dal dott. Clemente, hanno chiesto di asfaltare? Allora, se hanno sbagliato, il parere della politica doveva essere negativo ed, aggiungiamo noi, pure con rimprovero al comandante.

La prossima volta, se chiedessero di mettere le finestre al Colosseo, la politica accetterebbe dicendo: lo hanno detto i vigili?

Ci sono scelte tecniche e scelte politiche. Tecnicamente l’asfaltatura potrebbe essere fattibile ma politicamente no. Questa scelta è solo sua. Altrimenti ci mettiamo il dott. Clemente a capo del 1° Municipio ed avremmo risolto. Non è così.

Non è così perchè questa scelta ci pare figlia delle dichiarazioni che rese il Sindaco Marino sulle intenzioni dell’amministrazione riguardo l’emergenza che affligge tutti i romani frequentanti il centro storico: i temibili sanpietrini.

In più leggiamo tra le righe dell’intervista una cosa allarmante: “non sarebbe stato possibile sistermarlo in tempi brevi e senza fondi arrivati al Municipio”.

Vuol dire che, appena passato il giro di boa della metà dell’anno, il municipio più importante di Roma si trova senza fondi per la manutenzione delle strade?

Completamente sballato il bilancio del municipio o assolutamente insufficienti i fondi girati dal Campidoglio?

In entrambi i casi non vediamo responsabilità dei vigili ma solo della politica che amministra Roma.

Aggiungiamo, come amara ciliegina, un altra precisazione: “e’ partito immediamente un confronto con l’assessorato capitolino ai Lavori pubblici che aveva gia’ messo in moto una ricerca per i fondi necessari al rifacimento totale della strada in sampietrini“.

Da qui capiamo che, dopo avere pagato per mettere la toppa, noi cittadini pagheremo di nuovo per eseguire il lavoro di ripristino portando la strada alle condizioni precedenti.

Anche qui sarà colpa dei vigili comandati da Clemente?

Le proponiamo un’idea su dove recuperare fondi per la manutenzione e la sicurezza stradale:

  1. i proventi delle contravvenzioni stradali come previsto dall’articolo 208 cds
  2. i proventi delle sanzioni per le occupazioni di suolo pubblico su cui la stessa Polizia Locale di Roma è stata vista più volte impegnata sul territorio dle 1° Municipio

Vigili come sentinelle. Si del moto ondoso….

“Agli oltre 630 agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sulle strade, Marino ha chiesto di controllare sottopassi e incroci per monitorare le situazioni più critiche e fluidificare la circolazione, così come il personale di AMA e della Protezione civile sono pronti a intervenire per disostruire caditoie e pulire la sede stradale da materiali o potare i rami pericolanti. Nello specifico, la Protezione Civile, nelle scorse ore ha già ricevuto numerose chiamate.”

Questo è il testo di un comunicato stampa del campidoglio pubblicato oggi pomeriggio.

Qui sotto invece la realtà di come si trovava la zona sud della Capitaled’italiaatremesidalgiubileo

Ma, con scarpe tipo queste

che cosa dovrebbe fare di preciso la Polizia Locale con questi allagamenti?

Eppure questi allagamenti sono ricorrenti a Roma, ne è prova il famoso tweet del Sindaco oramai diventato tormentone peggio di un acquazzone

Come datore di lavoro, in quanto il sindaco dovrebbe quantomeno prevenirle queste situazioni, quando avrebbe in animo di fornire ai propri dipendenti quegli equipaggiamenti minimi che consentirebbero di eseguire le sue disposizioni?

La politica delle chiacchiere e dei selfie ci ha un pochino stancato.

 

Lettera a Dado

Caro Gabriele Pellegrini, in arte Dado, abbiamo letto della tua iniziativa del 4 Settembre.

Per prima cosa vogliamo esprimere la nostra solidarietà per le schifose minacce che hai ricevuto.

Dobbiamo però rimarcare come quando ti servono click sputi addosso ad una categoria di lavoratori. Con canzoni al limite della diffamazione. Pubblicate sul tuo profilo proprio il giorno in cui veniva barbaramente ammazzato a Napoli il nostro collega Francesco Bruner e veniva ferito gravemente, per poi morire anche lui, Vincenzo Cinque.

Una categoria che, quasi quotidianamente, riceve anche attacchi intimidatori (bombe incendiarie e danni ai veicoli) proprio perchè anch’essa sentinella di legalità.

Più volte hai usufruito di questo metodo. D’altronde sei un artista e come tale, a torto o a ragione, dai sfoggio della tua creatività.

Quando ti servono altri click sei però lieto se il capo di quei lavoratori sia al tuo fianco.

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Quei lavoratori, ci teniamo a precisarlo, sono contro la Mafia. Sono contro ogni mafia ma non si prestano a strumentalizzazioni politiche.

Noi non aderiamo a nessun appello. Noi “nun se ripijamo Roma” semplicemente perchè Noi, a Roma nostra nun l’avemo mai lasciata in mano all’artri!

Infatti il capo di quei lavoratori, con la sua presenza, ha fatto si che la presidente del 1° municipio rilanciasse la manifestazione politica organizzata da un partito che anche nelle sue viscere ha generato quel marciume scoperto con le inchieste della Procura di Roma.

La Polizia Locale non ha bandiere politiche da far sventolare. Nè di destra, nè di sinistra, nè di sopra nè di sotto.

Oggi, ci spiace dirtelo, per la voglia forse di qualche click in più, hai consentito a qualcuno di fare schierare politicamente un’intera categoria di lavoratori che invece sono ad esclusivo servizio dei cittadini e della giustizia.

Non sono di nessun altro!

Politici a mezzo servizio? Allora anche a mezzo stipendio!

Appena ci fu il “rimpasto” di giunta a Roma, grazie al quale il Governo centrale diede quel poco di ossigeno in cannula sufficiente affinché l’esanime Sindaco Marino potesse arrivare in vita (politica) fino alla prossima scadenza, subito ci si accorse come la scelta del “prestito con diritto di riscatto” dei due senatori fosse qualcosa di offensivo per la capitale d’Italia.

Molti osservatori commentarono ( o molti commentatori osservarono? Bho?) che Causi ed Esposito sarebbero stati assessori a mezzo servizio con ovvio spreco di denaro pubblico.

Entrambi si affrettarono a dire che, non prendendo soldi dal comune, non ci sarebbero stati sprechi. Anzi.

Ora, tralasciando l’opportunità di non abbandonare la comoda poltrona senatorile per prendersi quella scomoda e traballante di una giunta esanime, vogliamo analizzare la veridicità di quelle affermazioni.

La domanda in pratica è: ci guadagnano i cittadini a pagare lo stipendio intero a due mezzi senatori?

Precisiamo che gli diamo come epiteto quello del “mezzo senatore” perchè consideriamo esattamente a metà l’impegno che mettono entrambi nello svolgere il doppio ruolo di, appunto, senatore e di assessore.

Per capire le cifre degli stipendi ci siamo rivolti alla pagina ufficiale del sito del Senato.

Lo stipendio mensile di un Senatore è composto dalla somma di più elementi : indennità (a loro le indennità le danno ai lavoratori le tolgono…)  parlamentare 10.385,31 +  diaria 3500 + rimborso spese generali  1650 + rimborso spese esercizio mandato 4180 = 19715,31€

Questo è quanto dovrebbero percepire i 2 senatori prestati a Roma.

A quale stipendio hanno rinunciato invece come assessori di Roma Capitale?

Anche qui facciamo riferimento al sito istituzionale del comune di Roma.

Compenso 6345,91 €

Visto, come abbiamo detto, che svolgono a metà entrambi i servizi sarebbe interessante ridurre a metà anche i relativi stipendi. Perchè a metà?

Per prima cosa perchè, come abbiamo detto, svolgono a metà entrambi i compiti bene che vada. A riprova di quanto affermiamo sarebbe interessante che il Sindaco Marino convocasse una riunione di Giunta proprio mentre si sta votando una fiducia al Governo in Senato. Cosa pensate che possano fare i 2 senatori in prestito?

Per seconda cosa semplicemente perchè ci conviene! Ma non ce lo dicono!

Ci dicono invece che risparmiamo visto che non sommano gli stipendi, ma la realtà è un’altra.

Metà stipendio da Senatore sarebbe uguale a 9857€ + metà stipendio da assessore 3172€.

La somma? 13029€

Capito?

Incassano 19.000€, ci dicono che ci conviene, ma se invece applicassimo la retribuzione ragionevole prenderebbero come stipendio “solo” 13.000€

6000€ in meno ad ognuno dei 2. Al mese. 144000€ in un anno.

Sono pochi? Sono lordi?

Sono tutte le cose che vi pare, ma sono soldi nostri che si intascano loro!