L’Italia non merita il nostro sangue

Un collega aggredito a Catania perché, pare, ha impedito il transito ad uno scooter per una chiusura di una strada.

Gli “impediti” sono tornati indietro e lo hanno preso a cascate.

Ora lotta con la morte in coma.

Sarà colpa forse della richiesta sinergia di Minniti, ma le strade italiane tornano a macchiarsi del sangue degli impiegati comunali in divisa non riconosciuta dallo stato se non quando gli serve.

Quello stesso sangue che è stato schifato quando lo abbiamo donato.

Quello stesso sangue che trasforma le nostre morti in morti di serie B. Poco meno di un taglio al personale.

Allora questo stato, che non ci riconosce una riforma degna di questo nome, forse  merita che quel ciclomotore sia lasciato passare.

Gli manderemo poi la multa a casa perché non indossava il casco e perché non rispettava le segnalazioni manuali dell’agente preposto. 

L’impedito se ne sarebbe tornato a casa con una multozza. Contento pure il comune magari.

Il collega sarebbe tornato a casa. Semplicemente.

Ora non ci resta che augurarci che ci ritorni davvero.

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Siam pronti…

…l’Italia chiamò!

No!

Col cacchio!

A prefetti e questori si chiede di convocare i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica provinciale e in quella sede di riverificare ogni situazione di possibile rischio, per predisporre misure di sicurezza idonee. Provvedimenti che possono andare dalla predisposizione di zone di rispetto e prefiltraggio in caso di particolari eventi al posizionamento di barriere (dissuasori, barriere new jersey e transenne) fino alla possibilità di vietare o spostare le manifestazioni in luoghi più sicuri. fonte

Non è che per caso faranno ricorso a quei dipendenti comunali in divisa che lo stesso governo sembra che tenda a considerare solo bassa manovalanza a costo 0 perchè pagata dai comuni?

Si ricordano di noi solo quando gli serviamo, chissà come mai?

 

Cosa sta facendo questo collega?

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Il secondo lavoro? Quello da imbianchino?

No sbagliato. Ritenta.

Trasporta farina per rinomate panetterie del centro?

No sbagliato.

Ecco cosa stava facendo:http://www.romatoday.it/cronaca/sgombero-via-del-colosseo-fermati-casapound.html

Chissà perchè a noi questa operazione sa tanto di un intervento di ordine pubblico fatto fare a dei semplici impiegati comunali ?

Da quelle finestre è volato di tutto. Se fosse volato qualcosa di più pesante ed i colleghi fossero rimasti feriti saremmo stati considerati alla stregua di chi gli cade una plafoniera in testa in ufficio. Certo può accadere è vero.

Ma volete mettere un bello sgombero di uno stabile occupato con un ufficio economato qualsiasi?

P.S. in ultimo ricordiamo che i colleghi pagheranno di tasca loro la pulizia della divisa. Noi gli consigliamo di restituirla al proprietario: il comune di Roma. Ce la restituisse lavata lui!

 

BUON COMPLEANNO…

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Era il 7 marzo del 1986 quando ti sei affacciata a questo mondo.

In quell’anno cominciava il maxiprocesso alla mafia a Palermo.

In quell’anno avvenne il disastro nucleare alla centrale di Chernobyl.

In quell’anno uscì il primo numero di Dylan Dog

In quell’anno il Verona cercò di difendere lo scudetto vinto l’anno prima.

In quell’anno Maradona vinse i campionati del mondo di calcio insieme ad altri 10 giocatori argentini.

30 anni sono passati, tre decadi che in questa frenesia di cambio di millennio appaiono come 3 diverse ere geologiche. Abbiamo assistito alla scomparsa di imperi ed alla creazione di nuove tecnologie.

Tutto si è evoluto.

Anche i vigili urbani, che nel frattempo sono diventati Polizia Municipale ed infine Polizia Locale.

Tutto qui.

Solo il nome. La legge è rimasta immutata per 30 anni nonostante il mondo girasse freneticamente intorno a noi e nonostante nel 2004 una risoluzione della Unione europea imponesse agli stati membri, l’Italia è un membro a tutti gli effetti, di dotarsi di una Polizia Locale più moderna.

Vi facciamo una domanda cari lettori e cittadini:questa è una legge che funziona? Dopo 30 anni di applicazione siete soddisfatti della Polizia Locale ex vigili urbani?

Se si, auguri e 1000 di questi giorni.

Se no, auguri e basta così.

Riforma SUBITO.

Manifestazione triplice: ecco le nostre indicazioni

Manifestate per la Polizia Locale per la prima volta?

Vi abbiamo preceduto per molte volte ecco perchè ci sentiamo di fornirvi le seguenti indicazioni

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per raggiungere il luogo della manifestazione.

Il 23 Febbraio in piazza tutti insieme per chiedere un contratto di tipo pubblico ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs 165/2001.

Non possiamo avere più questo contratto di tipo privatistico.

Tutti insieme a chiedere questo!

Forza!

Non deludiamo la categoria.

Regolamento Polizia Locale Regione Lazio

Riceviamo e pubblichiamo la proposta di regolamento per la Polizia Locale della Regione Lazio.

Lo esamineremo nei prossimi giorni all’interno del direttivo romano per proporre miglioramenti in sede di comitato tecnico in regione.

Ogni contributo o osservazione può essere inviato a roma@sulpl.it oppure a lazio@sulpl.it.

Come al solito trasparenti.

La Polizia Locale dopo le riforme pensionistiche?

Come ben sapete il lavoro del Poliziotto Locale è considerato alla stessa stregua di un lavoro impiegatizio. Questo non lo diciamo noi ma lo dicono le norme contrattuali che equiparano questo lavoro a quello di un bibliotecario, di un geometra o di un segretario del sindaco.

Con tutto il rispetto ovviamente che va a questi lavoratori.

Abbiamo reperito in rete questo divertente ma amaro video

fonte:https://www.youtube.com/watch?v=p0YOqaKXLvU

Se ci è arrivata la satira ci auguriamo che presto o tardi ci arrivi anche la politica.

Una riforma della Polizia Locale non è più rinviabile.

P.S. Ne gireremo uno nostro di filmato.Senza sparatorie.

Chi vuole essere tra gli attori è benvenuto.

Non porgiamo l’altra guancia!

Il comune di Roma ha deciso di pubblicare questo messaggio:

Cittadino si scusa su YouTube con la Polizia di Roma Capitale

Claudio Valeri, indagato per oltraggio a pubblico ufficiale, mostra il suo ravvedimento con un video che rimarrà sulla piattaforma youtube per due settimane.

Un video di scuse per il comportamento offensivo tenuto nei confronti degli agenti della Polizia Locale di Roma, insultati pesantemente mentre stavano facendo il proprio lavoro al centro di Roma. Lo ha inviato Claudio Valeri, indagato per oltraggio a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono al 3 dicembre scorso, nei pressi di via Capo le Case. Una giornata di lavoro come le altre fino a quel momento, per i vigili impegnati nel centro storico. Poi è arrivata la discussione con il Signor Valeri, appunto, che ha cominciato ad inveire fino a non riuscire più a controllarsi e finendo con l’obbligare gli agenti a denunciarlo.
Rendendosi conto di aver sbagliato ha espresso il suo dispiacere con un video su YouTube. La Polizia di Roma Capitale ha apprezzato il gesto, e ha accolto le scuse del signor Valeri che in questo modo vedrà estinto il proprio reato. Il Comando rinuncia a qualsiasi altra forma di risarcimento.

Lo abbiamo copiato da questo link pubblico:

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcrcontentId=NEW933707&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

Noi ci rifacciamo a quanto ha pubblicato il comune che parla di “discussione” e del fatto che la persona ha “cominciato ad inveire fino a non riuscire più a controllarsi“.

Abbiamo per curiosità proceduto ad inserire nel noto motore di ricerca di Google la seguente richiesta di ricerca : “via capo le case aggressione” per capire di cosa si stesse parlando.

Provate anche voi. Vedete cosa vi salta fuori.

Incredibilmente appaiono le notizie relative ad un episodio di cronaca denunciato proprio da noi nella stessa data indicata per la “discussione”. Che coincidenza.

Mettiamo un link preso a caso tra quelli trovati dalla ricerca con Google:

http://www.romatoday.it/cronaca/vigile-morso-guancia-via-due-macelli.html

Noi non sappiamo se è lo stesso episodio di cronaca o siamo di fronte ad una altro caso avvenuto lo stesso giorno nella stessa via.

Certo è che se queste scuse fossero riferite al morso sulla guancia avremmo molta difficoltà nell’accettare che il comando “ ha apprezzato il gesto, e ha accolto le scuse” e che “rinuncia a qualsiasi altra forma di risarcimento”  solo per un video che resterà online per 14 giorni!

Probabilmente non siamo dei buoni cristiani, ma l’altra guancia non la porgiamo!

Cosa migliorereste nella Polizia Locale di Roma?

Dopo le dichiarazioni rese dal comandante del Corpo Clemente  “in tempi brevissimi il Corpo proporrà le necessarie misure di razionalizzazione affinchè si migliori il flusso informativo ed il servizio alla città.” e quelle dell’Assessore alla Legalità Sabella :”Fatemi avere una lista dei problemi della Polizia Locale, cercheremo di risolverli”  vogliamo provare ad aiutarli.

Non ci chiudiamo nelle segrete stanze sindacali ma ci apriamo all’esterno.

Chiediamo ai colleghi che ci seguono, oltre ai cittadini, di rispondere a questa domanda. Con argomenti possibilmente tecnici e motivati.

Rispondeteci su questa pagina o all’indirizzo email roma@sulpl.it

Gireremo i consigli pervenuti.

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Non lasciate che altri decidano per voi. Siate parte attiva nel cambiamento!

Quello che Cantone non dice…

Nei giorni scorsi a Roma vi è stato uno dei tanti incidenti mortali che ha attirato l’attenzione dei giornalisti forse per le scene drammatiche riprese dai fotografi sul posto.

Stiamo parlando dell’incidente in cui ha perso la vita Claudio Salini.

Dalla stampa apprendiamo invece un’altra notizia: sono cominciati i lavori per il ripristino del manto stradale sul luogo del sinistro.

Il pensiero dell’avvocato della famiglia Salini alimenta quello che sospettiamo da tempo e cioè che la Polizia Locale si trova ad avere come “padrone” l’ente proprietario della strada su cui si stanno facendo indagini e che non sia considerato come elemento terzo ed estraneo.

L’ Ente proprietario della strada che dichiara in questo articolo come i lavori  siano stati “eseguiti soltanto dopo aver accertato l’ultimazione dei controlli ordinati dalla Procura“.

Ci spiace ma non basta. Esistono anche le indagini difensive. Comandare un servizio di Polizia Locale per consentire che si effettuino dei lavori di ripristino del manto stradale sul luogo del sinistro

http://img3.ilmessaggero.it/MsgrNews/PANORAMA/20150906_a2.jpg

può esporre quei lavoratori ad essere considerati “di parte”. E non lo siamo! E’ un rischio che il Corpo non può permettersi.

Tutto questo non va per niente bene per le esigenze di terzietà e giustizia che ogni cittadino richiede.

La Polizia Locale interviene anche per i rilievi e le indagini su altri beni di cui il proprio datore di lavoro è proprietario, come ad esempio in questo caso sempre sulla Via Cristoforo Colombo che vide coinvolto un mezzo dell’Ama o come in questo caso che vide coinvolto un mezzo Atac ed in cui un Assessore si affrettò addirittura a dichiarare alla stampa la propria versione dei fatti ancora prima che il Pubblico Ministero potesse prendere in mano il coordinamento delle indagini!

Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione non può non esserne a conoscenza in quanto glielo abbiamo già fatto sapere tempo fa con questa lettera. La Polizia Locale si trova sempre tra l’incudine ed il martello.

Dal Comando del Corpo non arrivano novità anzi veniamo mandati a rilevare addirittura gli incidenti che vedono coinvolte le stesse nostre pattuglie in gruppi municipali diversi! Con evidente disagio da parte dei cittadini.

Il Presidente Cantone in quasi 9 mesi, non è riuscito a dare una risposta semplice domanda: siamo impiegati del comune che instillano “dubbi o illazioni” avendo il datore di lavoro parte in causa degli incidenti che rileviamo?

 E’ così difficile come domanda?