Lettera a Montanari e Meleo

Care Assessori del comune di Roma,

qui di seguito vi mostriamo ciò che la ditta AMA non ha pulito in Via Boccea per l’incidente avvenuto ieri sera:

A noi operatori della Polizia Locale poco cambia se siamo impiegati a chiudere una strada oppure a controllare le soste nelle isole pedonali oppure a controllare le occupazioni dei tavoli dei bar oppure gli altri 1000 mila incarichi che abbiamo.

Ma voi, delegate dalla sindaca per gestire i problemi dei vostri assessorati, siete sicure che le 6 linee di autobus deviate perché Ama non pulisce la strada non creino qualche “fastidio” ai cittadini utenti?

A breve presenteremo un esposto in procura su questi mancati interventi di pulizia per chiedere di verificare se si stiano o meno commettendo dei reati.

Con immutata stima

Gli attendisti di interventi AMA che siamo noi

p.s. non vogliamo gettare croci, ombre o responsabilità su qualcuno o qualcosa. Vogliamo solo chiedere di verificare se la pulizia delle strade sia o meno un servizio che si può tagliare  anche a discapito della sicurezza stradale. Così ci regoleremo anche noi operatori di PL.

Annunci

Senegalesi? Di Maggio non si tocca!

Ci schieriamo senza se e senza ma.

Non è una guerra di posizioni nè razzista ma qualcuno forse ha tutto l’interesse a farla scoppiare con interessi politici e forse anche economici.

Per anni ed anni la Polizia Locale di Roma è stata impiegata, praticamente da sola, in una lotta impari contro gli ambulanti abusivi che assediano Roma.

Per anni il campo operativo è stato sempre il solito: intervenire sull’ultimo anello della catena: il venditore su strada.

Sequestri su sequestri. Tonnellate di merce sequestrate ma il fenomeno non è mai stato sradicato. Anzi. Proliferava.

Ad un certo punto si cambia obiettivo.

Ai primi di dicembre 2016 la Sindaca Raggi, tra le priorità della sua amministrazione, indica che bisogna risalire la filiera del commercio abusivo andando a “stanare” i grossisti.

Chi si sta occupando anche di questo aspetto? Il Vice Comandante Antonio Di Maggio?

Ecco quindi che al primo pretesto scatta la protesta.

Organizzata probabilmente.

In cui compare anche un messaggio chiaro : “Di Maggio si muore”.

Obiettivo chiaro e lampante: colpire Di Maggio.

Perchè? Secondo noi per questo motivo:

Cattura

Interessi economici di qualcosa che non dovrebbe essere troppo distante da una specie di Mafia che fattura quasi quanto il bilancio intero del Comune di Roma.

Allora noi che siamo soliti pensare male, anche stavolta non ci esimiamo dal farlo.

Il Vice Comandante Antonio Di Maggio ha pestato qualche piede sbagliato?

Noi diciamo con forza: peggio per quel corpo attaccato a quel piede!

Noi stiamo con Di Maggio !

#iostocondimaggio

Per il ripristino della legalità.

Ieri sera è arrivato anche un messaggio del Comandante Generale Diego Porta:

E’ inaudito prendere spunto da una tragedia dove ha perso la vita una persona – un dramma le cui cause sono ancora da accertare – per portare avanti proteste contro un dirigente della Polizia Locale che si è sempre contraddistinto per la sua professionalità.
Massima solidarietà mie e del Campidoglio al Dott. Di Maggio, valido professionista, e agli agenti tutti che giornalmente operano a garanzia della legalità. Qualsiasi tentativo di sfruttare l’onda emozionale dei fatti avvenuti per tentare di indebolire il nostro lavoro non troverà credito. Auspichiamo da parte di tutti gli organi di stampa una obiettiva e corretta informazione sui fatti avvenuti

Sapete in questi giorni quale voce è mancata?

Quella del rappresentante del Campidoglio delegato alla Sicurezza: Marco Cardilli.

cattura 3

Che ce lo abbiamo a fare? Che lo paghiamo a fare?

Il mondo di mezzo è…

…solo un trailer!

Abbiamo avuto modo di guardare il trailer di questo film ed onestamente non ci è piaciuto.

Come al solito si cerca di buttare tutto in caciara mettendo alla berlina l’unica divisa che non è mai difesa da nessuno.

Si parla della storia di una specie di mafia capitale che per decenni ha imperversato a Roma e chi si fa vedere tra gli arresti?

Due vestiti con l’uniforme della Polizia Locale!

Ci si dimentica però, forse presi dalla trance cinematografica, che NESSUNO risulta coinvolto nei fatti di Mafia Capitale tra gli operatori della Polizia Locale di Roma.

NESSUNO!

E forse a qualcuno rode….

Anzi!

Ci sono molti colleghi che quel mondo del malaffare lo stanno combattendo come il caso dei piani di zona di Monte Stallonara o come le terre dei fuochi che stanno sbucando in ogni dove a Roma.

Il tutto senza troppo clamore mediatico che invece torna periodicamente ad affacciarsi per coprire il malaffare della politica che ha cercato sempre di mettere i bastoni tra le ruote alla Polizia Locale di Roma che ficcava “troppo il naso”.

Questo me lo sposti da qui e me lo metti la. 

Meglio parlare di capodanno o pasquetta piuttosto delle scempiaggini amministrative e politiche che hanno reso la capitale d’Italia, già capitale dell’impero, schiava dei mungitori della vacca più che della lupa?

Ma il film sicuramente sarà diverso.

Non ci saranno le divise della Polizia Locale arrestate, vero?

Speriamo però a questo punto che ci siano perchè altrimenti sarebbe anche peggio.

Se ci saranno potrete sempre trincerarvi dietro il classico ” i fatti ed i personaggi sono frutto di fantasia ed inventati“.  Se non ci saranno dovrete spiegare perchè li avete inseriti nel trailer!

Solo per acchiappare qualche spicciolo in più nelle sale cinematografiche?

Allora sapete una cosa? In quel caso vi augureremmo un successo cinematografico direttamente proporzionale alla nostra gioia nel vedere ancora una volta infangata la nostra divisa in modo gratuito per esigenze di copione.

In fondo è arte, lo capiamo.

Anche i film di Fantozzi sono arte.

P.s.

Noi, per non sapere nè leggere e nè scrivere come si suol dire, abbiamo chiesto conto all’amministrazione comunale se siano o meno stati incassati dei soldi sulla messa a disposizione della Sala Protomoteca per la presentazione del film.

Lettera alla Sindaca Raggi

Ci teniamo al fatto che il pubblico ed il privato siano sempre ben distinti. Anche questa amministrazione, vero?

E’ un macello!

Che le strade di Roma fossero, come abbiamo più volte denunciato, un vero e proprio “macello” lo sapevamo e lo abbiamo come detto più volte pubblicato su questo blog.

Buche, incidenti, olio, detriti. Di Tutto un po’ l’impiego quotidiano delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale.

Quello che si sono trovati però davanti i colleghi del IV Tiburtino stamattina alle 05.45 in via Leofreni supera ogni fantasia.

photo_2017-03-29_09-10-20

Chiamati a rilevare un incidente stradale si sono trovati davanti a quintali di carne caduta sull’asfalto dopo l’incidente che ha visto coinvolto il camion che la trasportava.

Nessun ferito ma come al solito siamo rimasti col cerino in mano in attesa di qualcuno che pulisca la strada.

Abbiamo sempre il solito problema: che sia olio, detriti, terra o altro non sappiamo mai a chi appellarci per pulire la strada. Nessuno, secondo lui, deve farlo.

Questo cerino quindi resta in mano a noi e stavolta neanche è utile per un bel barbecue!

photo_2017-02-22_17-45-01

La Polizia Locale non c’è mai. O no?

Sui social si bombarda la Polizia Locale di Roma perchè non c’è mai. E’ assente. Allora piovono blog e fotografie in cui compare, l’evidente, sciatteria della manutenzione urbana di questa città.

Però c’è un però.

E’ evidente che queste foto che seguono creano sgomento ed amarazze per chi le scatta:

Risultati immagini per degrado roma

Immagine correlata

Risultati immagini per via salviati

Però ci chiediamo e vi chiediamo perchè non vengano scattate e poi diffuse anche queste foto:

photo_2017-01-31_09-29-46photo_2017-01-31_09-29-51

Non vedete niente di strano? Sforzatevi un poco. Vi diamo un piccolo suggerimento: i pali in ferro.

Non vedete ancora niente di “anomalo“?

Va bene, vi diamo la soluzione: clicca qui oppure qui.

Avete notato niente?

Quello che non fotografate perchè è “normale” forse lo è diventato anche dopo l’oscuro lavoro della Polizia Locale che c’è dietro.

Non sempre lasciamo ai posteri tracce del nostro passaggio con l’evidenziatore (di inefficienze del comune)  giallo che è il nostro nastro.

Se non vedete niente non è detto che non siamo intervenuti.

Anzi.

Accorpamento sedi? Una farsa

E’ questo il sunto di quanto ci è stato proposto oggi dal duo Porta-Bernardi come progetto di accorpamento dei gruppi municipali della Polizia Locale per armonizzarsi a quelli “politici”.

Lo spieghiamo con una semplice formula per farci capire meglio.

Accorpare significa in sostanza: 1+1=1

Secondo il geniale duo invece : 1+1=2

Si avete capito bene: non cambia praticamente nulla.

Hanno spostato alcuni uffici da una parte, alcuni da un’altra creando un caos che la metà basterebbe se unito a questo tourbillon non ci fossero in mezzo anche le rotazioni anticorruzione a breve.

Si perchè ci troveremo con colleghi che dovranno seguire il reparto che si sposta di sede e tra poche settimane dovranno tornare alla sede di partenza perchè dovranno cambiare mansione per le rotazioni anticorruzione.

Oppure ci troveremo con sedi che avranno la Polizia Amministrativa in una sede mentre il SUAP del municipio, al quale dovrebbero essere collegati, in una altro.

Oppure ci troveremo con colleghi che prenderanno servizio di notte o di sabato o di festa in una sede ed il compagno di pattuglia che prenderà servizio in un’altra sede.

Oppure ci troveremo con sedi strapiene di personale assegnato ed altre semivuote.

Qui la proposta:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Qui di seguito quanto gli abbiamo detto in risposta:

Tutto questo perchè si devono fare questi accorpamenti decisi dalla politica già da anni  e questi stessi dirigenti non sono in grado di dire che non hanno a disposizione le sedi opportune per gestire gli accorpamenti ed allora sono obbligati ad inventarsi i “draghi viola” non essendone probabilmente neanche in grado.

Allora ci chiediamo se siete capaci a dire qualche NO?

Noi ve lo diciamo e di solito ci prendiamo anche spesso: presto si accorgeranno che troppi dirigenti che dicono sempre e solo si non servono a nulla….ne bastano di meno.

Risultati immagini per a buon intenditor

 

Cosa ha fatto la Polizia Locale nel 2016?

Abbiamo svolto un lavoro di ricerca insieme ai dirigenti sindacali dei gruppi e siamo riusciti a raccogliere un po’ di dati relativi agli interventi che la Polizia Locale di Roma ha svolto nel corso del 2016.

Il dato è sicuramente sottostimato perchè non tutti gli interventi trovano poi traccia in produzione di atti, di verbali, di relazioni ecc.

I numeri sono riferiti al solo lavoro esterno della Polizia Locale e lascia sfuggire tutto il lavoro interno derivante dalla produzione degli atti derivanti da questo lavoro esterno e tutti quegli atti che provengono da altri enti (notifiche, verifiche anagrafiche, deleghe di indagine dalla procura ecc).

Possono esserci delle discrepanze tra i numeri dovuti al fatto che su uno stesso intervento possono intervenire più di una pattuglia contemporaneamente (appiedata o non).

La Polizia Locale nel 2016 ha effettuato 360085 interventi. Nel 2015 invece 317226. Quindi il 2016 si è chiuso con un incremento percentuale di oltre un 10% pari ad oltre 40.000 interventi in più, ma con oltre 100 colleghi in meno a disposizione nell’organico.

L’effetto negativo lamentato da molti dovuto al cambio al vertice non sembra avere provocato un danno relativo all’impiego della Polizia Locale. Anzi.

Anche la distribuzione degli interventi nel corso dei mesi pare confermare il trend in crescita fatta la tara dei mesi comprendenti ferie e festività che di fatto riducono le richieste di intervento della PL ed il personale in servizio.

catturacattura2

Che tipo di risposta hanno avuto gli interventi?

Il 5,22% degli interventi è rimasto inevaso

Il 29,24% è risultato essere negativo al momento del nostro arrivo

Il 3,44% degli interventi è stato passato ad una programmazione successiva per interventi più mirati oppure ad uffici competenti per materia

Il 62% dell’attività ha avuto un riscontro positivo.

cattura

Come è distribuito il lavoro?

Il lavoro svolto dalla Polizia Locale è distribuito in modo abbastanza omogeneo in considerazione del personale assegnato agli stessi Gruppi. In particolare si evidenziano i picchi di Trevi e del Gpit che hanno, proporzionalmente, il maggior numero di personale e di interventi. Più o meno uguali appaiono i numeri del GSSU e dello SPE pur quest’ultimo con meno personale. A nostro parere questo è dovuto al fatto che gli interventi che contraddistinguono questi gruppi hanno una durata lunga nel tempo( un intervento dura più ore) in quanto comprendono molti fermi ed arresti. Da evidenziare anche il picco del PICS in ragione del numero del personale assegnato. Tintoretto e Parioli hanno i numeri più alti tra i cosiddetti “gruppi normali territoriali” che comunque tutti insieme svolgono i 2/3 del lavoro del 2016.

cattura

Quali sono gli interventi?

cattura

Possiamo notare come gli interventi disposti, che sono quelli ordinati sul modello di servizio giornaliero (ricomprendono street control, pattuglioni, posti di viabilità fissi, piantonamenti ai campi nomadi ecc ecc) sono il 32% della nostra attività. Questo significa che per un terzo del nostro lavoro non possiamo fare altro se non quanto ordinato e disposto.

Il 20% del nostro lavoro è dedicato a prestare ausilio ad altri enti ( polizia, carabinieri, vvf, atac, ama, acea, italgas ecc ecc).

Il 25% del lavoro riguarda gli interventi di polizia stradale come il controllo delle soste e la repressione dei relativi illeciti.

Il 12% del lavoro se ne va invece per la rilevazione degli incidenti stradali.

Come possiamo notare da questi numeri, e come abbiamo ricordato alla Sindaca nei giorni scorsi, la Polizia Locale è di fatto immobile ed ha poco o nulla come spazio per l’iniziativa operativa.

Conclusioni

E’ un lavoro oscuro quello della Polizia Locale di Roma che non sempre trova il giusto risalto se non in occasione rare.

Verrebbe facile la risposta a chi ci considera sempre al bar in quanto i numeri, davanti a cornetto e cappuccino, un poco li smentiscono.

E’ però evidente che tutto questo lavoro, anche se aumentasse nel 2017 di un altro 10%, agli occhi dei cittadini di Roma sarebbe considerato sempre poco o nulla.

Allora dobbiamo cercare di intervenire dove le nostre energie si disperdono.

Quando siamo fermi ad attendere interventi altrui che potrebbero sicuramente liberare risorse e far si che, magari, quei 120.000 interventi negativi e/o inevasi possa ridursi ed andare ad aumentare invece il numero degli interventi positivi avendo sul territorio pattuglie più mobili e meno…

Risultati immagini per vigile transenne

Oltre alla ovvia conclusione dell’iter concorsuale che veda la cospicua immissione in servizio di nuovo personale.

Roma a 5 stelle? Seconda parte

Ricordate quando parlammo del Grand Hotel Sapienza?

A giro capita un po’ a tutti i gruppi di subire assalti di ragazzi stranieri che, spacciandosi per minorenni, chiedono attraverso le strutture della Polizia Locale il sostentamento da parte del comune di Roma.

Ricordiamo che un minore non accompagnato da nessuno, secondo quanto imposto dal codice civile, ha l’obbligo di essere assistito dal comune dove viene rinvenuto.

Stavolta è toccato al Grand Hotel Tiburtino dove da alcuni giorni si trovano “alloggiati” alcuni di questi stranieri su cui si stanno compiendo accertamenti relativi alla reale identità degli stessi.

photo_2017-01-12_09-12-53

Questo il locale dove sono “ospitati”.

Il Gruppo Tiburtino è di fatto paralizzato nella sua attività ordinaria in quanto deve provvedere al piantonamento di queste persone ed al loro accompagnamento presso le strutture della Questura di Roma per i rilievi fotodattiloscopici.

Calcolando che non abbiamo a disposizione al momento veicoli adatti al trasporto in sicurezza di queste persone, per capirci quelli con il divisorio in plastica tra la parte anteriore dell’abitacolo e quella posteriore come per i veicoli della Polizia di Stato o dei Carabinieri, sono necessari 3 colleghi per ogni trasportato per garantire la propria ed altrui sicurezza.

Questa procedura di identificazione, tra l’altro, poteva essere benissimo svolta all’interno dei nostri uffici del GSSU in quanto avevamo a disposizione il macchinario necessario ed il personale addestrato a compiere questi accertamenti risparmiando sicuramente un cospicuo numero di personale per la gestione dei fermati.

Questo macchinario, secondo quanto sappiamo, sembra sia stato mandato in pensione nuovo di zecca ed a km zero per oscure ed ignote motivazioni della precedente dirigenza del Corpo.

La procedura che avviene in completa autonomia per i corpi di Polizia Locale (senza rivolgersi ed impiegare altre forze di polizia nazionali) in molte grandi città italiane come ad esempio Milano e come, basta cercare su google, a Ravenna.

Avere un luogo della Polizia Locale di Roma, idoneo e dedicato al trattamento delle persone fermate od arrestate,  significherebbe non paralizzare per giorni interi le attività dei Gruppi.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, solo il Gruppo Tiburtino ha avuto 24 (VENTIQUATTRO) “ospiti” alloggiati nel proprio comando. Non può più essere considerata un una tantum.

Non è che ci mandano uno iosegnalo come bed and breakfast abusivo?

Comandante Porta, quando riattiviamo questo benedetto macchinario senza andare a portare i fermati alle altre forze di polizia che in questo periodo magari hanno anche altro da fare?

Antiterrorismo all’italiana: come funziona?

Vediamo di spiegarlo in poche parole e pure povere, quasi poveracce:

4

  1. Lui dispone
  2. Lei paga

Chiaro?

Vediamo all’atto pratico:

5

  1. Applicazione articolo 7 cds (divieto di transito) ed al massimo articolo 192 cds (non si ferma all’alt)
  2. ratatatatatatata 

Dobbiamo ricordarvi ancora che il nostro è un contratto da impiegati non ci fa neanche accedere al database per verificare se una persona sia ricercato od evaso? O che se ci facciamo la bua non abbiamo le stesse garanzie di chi lavora a fianco a noi ma che ha una divisa di colore diverso dalla nostra?

Come al solito giocano il jolly

Quel che ne pensiamo ve lo abbiamo anticipato ieri

Siam pronti…

Quello che sarebbe accaduto ve lo abbiamo già anticipato questa estate