70.000 volte:pronto polizia locale? No ha sbagliato numero

Siamo venuti in possesso di una risposta data dalla Regione Lazio al Consigliere Regionale Fabrizio Santori relativa ad una interrogazione sul funzionamento del 112 NUE in rapporto all’impiego della Polizia Locale di Roma.

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Da questa risposta emergono alcune conferme alle nostre supposizioni ed altri dubbi che rimangono non ancora risolti.

Il dato che emerge grande e fragoroso è il numero di interventi che viene passato alla Polizia Locale di Roma e riguarda solo gli incidenti stradali senza feriti: oltre 70.000!

In due anni.

Diciamo che secondo noi questo è un dato “bugiardo” perchè gli incidenti mortali o con feriti vengono assegnati come competenza all’inizio, ovviamente, al personale sanitario dell’ex 118 oppure ai Vigili del Fuoco. Ma poi tocca a noi il lavoro su strada per i rilievi scientifici e di questo non c’è traccia nei dati forniti dalla Regione Lazio.

Secondo le nostre stime dovremmo attestarci alla fatidica cifra di 100.000 chiamate al NUE per la Polizia Locale solo per gli incidenti stradali.

E le altre chiamate? Mica ci chiamano solo per gli incidenti.

Secondo noi possiamo trovarlo nei dati resi pubblici dalla regione Lazio .

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Come possiamo notare la maggior parte delle chiamate “filtrate” per Carabinieri e Polizia non finisce a loro.

Secondo noi, attendiamo smentite che in questa lettera della Regione al momento non appaiono indicate, la maggior parte di queste deviazioni finisce al centralino della Polizia Locale di Roma.

Il tanto bistrattato 0667691. Con spesso un solo operatore alla risposta.

Quindi finisce in un imbuto.

Chi ha sottovalutato la richiesta dei cittadini di Polizia Locale di Roma nel 112 NUE?

  1. La Regione Lazio amministrata da Zingaretti?
  2. L’amministrazione Comunale uscente con la coppia Marino-Clemente?
  3. L’amministrazione prefettizia con la coppia Tronca – Clemente?
  4. L’amministrazione attuale con la coppia Raggi – Porta?

Poco ci importa adesso. Bisogna correggere la direzione che si è scelto di percorrere.

A chi amministra attualmente il Corpo e la città chiediamo semplicemente una cosa: mettere un disco audio che avverta chi ci chiama che deve restare in linea in quanto l’operatore è già impegnato in altra telefonata.

Magari aggiungendo registrazione delle telefonate così come avviene in molte altre città italiane.

A tutela di tutti.

 

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Lettera a Montanari e Meleo

Care Assessori del comune di Roma,

qui di seguito vi mostriamo ciò che la ditta AMA non ha pulito in Via Boccea per l’incidente avvenuto ieri sera:

A noi operatori della Polizia Locale poco cambia se siamo impiegati a chiudere una strada oppure a controllare le soste nelle isole pedonali oppure a controllare le occupazioni dei tavoli dei bar oppure gli altri 1000 mila incarichi che abbiamo.

Ma voi, delegate dalla sindaca per gestire i problemi dei vostri assessorati, siete sicure che le 6 linee di autobus deviate perché Ama non pulisce la strada non creino qualche “fastidio” ai cittadini utenti?

A breve, se la situazione non dovesse cambiare, presenteremo un esposto in procura su questi mancati interventi di pulizia per chiedere di verificare se si stiano o meno commettendo dei reati.

Con immutata stima

Gli attendisti di interventi AMA che siamo noi

p.s. non vogliamo gettare croci, ombre o responsabilità su qualcuno o qualcosa. Vogliamo solo chiedere di verificare se la pulizia delle strade sia o meno un servizio che si può tagliare  anche a discapito della sicurezza stradale. Così ci regoleremo anche noi operatori di PL.

Chi comanda davvero i vigili urbani?

Una risposta che a noi sembrava facile e pronta. Immediatamente abbiamo pensato che il riferimento legislativo non poteva che essere inserito tra le pieghe della legge Quadro della Polizia Municipale (n° 65/1986) dove in particolare all’articolo 9 possiamo leggere:

Il comandante del Corpo di polizia municipale e’ responsabile verso il sindaco dell’addestramento, della disciplina e dell’impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo.

Quindi, risalendo un poco la piramide di comando , possiamo arrivare a dire che poi alla fine è il sindaco che, come previsto dall’articolo 2 della stessa legge, “impartisce le direttive, vigila sull’espletamento del servizio”.

La risposta alla domanda pertanto poteva essere: il comandante che esegue le direttive del sindaco.

Invece non è proprio così. Pur prendendosi i sindaci ed i comandanti tutti gli scazzi della cittadinanza la risposta sembra non essere proprio questa.

Proviamo a spiegare perchè.

Facciamo un piccolo salto indietro nel tempo quando, anche noi stessi, non avevamo ben capito il piattino che ci stavano cominciando a servire. O meglio. Ne avevamo per primi cominciato a sentire la puzza, ma la pietanza non era ancora stata servita.

Era il 07/08/2013 e ci trovavamo di fronte per la prima volta in un incontro ufficiale l’ex Sindaco Ignazio Marino. Sentite con attenzione cosa gli dicevamo dal minuto 04.12 al minuto 05.30

Quale fu la risposta da parte dell’amministrazione comunale? Prima questa nomina  e poi, a stretto giro di posta, quest’altra.

Provenienza proprio Questura di Roma.

A Roma, dopo i fatti di Mafia Capitale, hanno fatto girare il detto che bisognava seguire il modello Milano,ma in questo caso si è fatto proprio il contrario.

Milano copiò Roma.

Anche a Milano è cambiato il comandante ed indovinate da dove proviene? Eh già. Sempre dai ranghi della Polizia di Stato.

Qualcuno potrebbe obiettare che adesso a Roma non è più come prima. La risposta è parzialmente vera. Vi invitiamo ad andare a leggere il curricum dell’attuale Comandante del Corpo Diego Porta.

Che coincidenza…

Cosa succede invece in un’altra grande città del sud Italia come Taranto? Succede che un sindacato della Polizia di Stato scriva e si rechi a colloquio con il sindaco e si metta a parlare con lui di risorse economiche da destinare a nuove assunzioni nella Polizia Locale e alla organizzazione dei turni della stessa per coprire le intere 24 ore! Si può leggere tutto qui.

Infine torniamo di nuovo a Roma. Sempre in questi giorni la Questura di Roma sembra abbia inviato al gabinetto del sindaco, al delegato del sindaco alla sicurezza ed al comando del corpo , il richiamo ufficiale affinche la stessa Polizia Locale si attenga secondo le ordinanze di servizio della stessa questura indicando orari e località dove collocarsi.

Chi è quindi che ha bisogno della Polizia Locale e chi sono veramente i suoi comandanti?

Secondo noi è in atto uno scientifico e programmato “commissariamento” delle Polizie Locali che possono essere usate come manodopera a costo zero da parte del Ministero dell’Interno, attraverso le questure, senza riconoscerle in alcun modo questo ruolo nella sicurezza delle città. A partire dal nostro status contrattuale più simile a quello degli impiegati che a chi è impegnato a prevenire atti di terrorismo.

Ad alcuni gli onori ad altri gli oneri.

La risposta iniziale quindi non ci pare più così ovvia.

Abbiamo quindi deciso di rivolgerci direttamente a quello che pare essere diventato, obtorto collo, il nostro nuovo comandante del corpo in capo mutuando quanto fatto dal sindacato di polizia.

Abbiamo richiesto pertanto al Questore di Roma un incontro per parlare delle problematiche derivanti dalle sue disposizioni di servizio informando di questo anche il Prefetto di Roma.

Non possiamo consentire che la Polizia Locale sia considerata in questo modo.

Toc Toc

Comando e Sindaco se ci siete battete un colpo. Di dignità ed autonomia.

Rischio isis? Sinergia a Roma fa rima con ipocrisia.

Lo avevamo previsto per tempo dopo le parole del Ministro Minniti di cui avevamo parlato anche qui .

Quando il Ministro parlava di sinergia significava che la Polizia Locale sarebbe stata chiama a SOSTITUIRE lo stato in quello che non riusciva a garantire: la sicurezza in caso di prevenzione degli attentati.

Avevamo anche detto che i sindaci ( di tutti i sessi e i partiti) sarebbero rimasti con il cerino in mano  e alla prova pratica le foto che andiamo a pubblicare lo dimostrano in tutta la loro chiarezza.

La storia che è accaduta a Roma è più o meno questa: esite un gruppo speciale della Polizia Locale di Roma che, con fatica, si dedica da anni a cercare di contrastare il fenomeno del commercio ambulante abusivo. Questo gruppo è il G.S.S.U.

Una mattina personale chiamato a fare quel servizio viene inviato a ridosso delle mura del Vaticano in prossimità dei Musei Vaticani. Pensavano i colleghi che sarebbero stati impiegati per il solito obiettivo. Invece no!

Sembra che abbiano riferito ai colleghi che esisterebbe una disposizione ( non si sa di chi ma si parla di ambienti statali) che chiede alla Polizia Locale di, sedetevi, rallentare il traffico dei veicoli in transito.

La solita truffa lessicale? Cercare di far rientrare tra le competenze della Polizia Locale quelle che in realtà sono tentativi di prevenzione attentati terroristici?

Pubblichiamo qui di seguito le foto che sembra lo dimostrino.

 

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Ci troviamo in Via dei Bastioni di Michelangelo  e qui non notiamo granchè di strano. Vi facciamo notare sul lato destro una barriera a protezione dei pedoni sul marciapiede.

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Cominciamo a vedere un collega con la tipica divisa del GSSU

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Eccola qui! In corrispondenza della interruzione della barriera parapedonale vengono collocati i veicoli della Polizia Locale. Anche quelli senza colori istituzionali che testimoniano la disorganizzazione in cui ci troviamo ad operare in carenza di personale e mezzi idonei. Da GSSU ( gruppo speciale sicurezza Urbana ) a Gruppo Speciale Segnaletica Umana!

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Infine un collega col fratino giallo e la moto senza colori. Manca solo il famigerato nastro giallo a protezione dei pedoni e poi avremmo definitivamente sconfitto L’ISIS.

Ci spiace ma non possono venirci a raccontare che hanno messo la Polizia Locale in quel modo per far rallentare i veicoli. Non ci crediamo. Allora mettiamo un limite 30 come su di una Colombo qualsiasi ed un bell’autovelox no?

Siamo stati messi li per esigenze di sicurezza ma non veniteci neanche a raccontare che un veicolo lanciato a velocità trovi ostacolo nel corpo dei colleghi o in una moto posteggiata sul suo cavalletto laterale.

Cosa e chi proteggiamo in questo modo?

Questo colleghi sono stati tolti da altri servizi erogati dal comune ( abusivismo nel bene o male dei risultati) per sostituire lo stato assente.

Ma se domani qualche giornale o tv lamentasse il fatto che ci sono gli abusivi al centro, chi pensate che venga tirato in ballo?

Ovviamente i sindaci che non fanno quello che devono fare!

Cara Sindaca Virginia Raggi, caro Presidente dell’ ANCI Antonio Decaro, lo capite o no che vi stanno delegando attività statali senza girarvi indietro nulla? Forse neanche i soldi delle fioriere del noleggio dei new jersey in cemento…

Noi come sindacato andiamo chiedendo una modifica legislativa che ci riconosca definitivamente come forza di Polizia e non come birillo comunale messo a protezione di un marciapiede.

Voi cosa chiedete in cambio della vostra responsabilità su tutto quanto di peggio possa accadere?

Nulla? Almeno un posto in parlamento chiedetelo no? O ve l’hanno già promesso?

In ultimo, cari cittadini, quando chiamate e dite che non rispondiamo al telefono, quando chiedete il nostro intervento per problemi COMUNALI ( soste, incidenti, rumori, animali, abusi edili ecc) e vi rispondono che non ci siamo il motivo è anche questo:

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Magari stiamo chiudendo Via dei Fori Imperiali perchè c’è una manifestazione…..

Si vede che stiamo facendo la viabilità, no?

Come dite? Dovrebbe pensarci lo Stato?

Ditelo ai vostri sindaci che a voi serve la Vostra Polizia Locale!

 

 

Terrorismo: Minniti scarta il jolly!

Venerdi 18 agosto il Ministro fa sapere che a breve “verrà emanata una circolare ai prefetti affinché attraverso i comitati provinciali per l’ordine e sicurezza pubblica che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio“.

Ogni tanto la politica quando è in difficoltà si ricorda di noi e ci tira in ballo.

Lo avevamo provocatoriamente detto anche sulla nostra pagina facebook quello che pensiamo del nostro coinvolgimento.

I burocrati del Ministero non tardano ogni volta ad affossare ogni idea di riforma dello status della Polizia Locale italiana perchè forse pensano  di cedere pezzi di sovranità.

La stessa sovranità che nel tempo non si sono mai vergognati di perdere strada facendo delegandola sempre più ai sindaci ed alle Polizie Locali.

Vi ricordate la “buoncostume”? oggi non c’è pagina di cronaca cittadina che non racconta di come la Polizia Locale sia impegnata ad eseguire le ordinanze dei sindaci sulle prostitute.

Vi ricordate la specialità della Polizia Stradale che interveniva ovunque in Italia? Da qualche anno ormai la Polizia Locale è quella che rileva più incidenti stradali in Italia trattando più casi di omicidio lei probabilmente della somma di tutte le questure italiane.

Si perchè si muore per omicidio in strada più che altrove checchè ne dicano le quarte colonne o i quinti gradi in tv.

Sono solo un paio di esempi di “devolution” all’italica maniera.

Aggiungiamo quello di cui avevamo parlato dopo i fatti accaduti a Piazza San Carlo a Torino e di cui avevamo parlato qui

Il Ministro degli interni cerca più “sinergia“. I sindaci cercano di ubbidire tirando e stirando i contratti di questi impiegati comunali in divisa ed il Ministro delle Finanze gli manda gli ispettori dicendo che il contratto non è stato rispettato e che devono restituire i soldi.

Questa la sintesi estrema della situazione: sindaci e PL messi nel tritacarne senza nessuno che osi rifiutarsi di restare col cerino in mano di questa sicurezza che lo Stato dovrebbe garantire ed invece non è in grado di farlo.

La Polizia Locale ha una legge quadro del 7/3/1986 e mai sostanzialmente modificata.

  • Non era ancora scoppiata la centrale di Chernobyl.
  • Maradona non aveva ancora eliminato l’Inghilterra con un colpo di mano e poi vinto il Mondiale di calcio.
  • Roberto Baggio non aveva ancora esordito in serie A
  • I Simpson ancora non erano andati in TV
  • Il Napoli non aveva ancora vinto il primo scudetto
  • Striscia la notizia e Blob non erano ancora andati in TV
  • Il Game Boy non esisteva.
  • A Piazza Tienammen nessuno si era messo davanti ai carrarmati a piedi e con le buste della spesa.
  • Il muro di Berlino era ancora in piedi.
  • Saddam Hussein ancora non aveva invaso il KUWAIT
  • Il primo sms ancora non era stato inviato.
  • Le Twin Towers ancora svettavano su New York.

Come si può essere così anacronistici nell’affrontare questa moderna guerra al terrorismo che sta affliggendo tutte le città europee?

La Polizia Locale c’è, ma ha a disposizione un Commodore VIC 20.

E’ ora di aggiornare il sistema operativo della sicurezza in Italia riconoscendo il ruolo al 100% delle Polizie Loali in Italia.

Ora o mai più.

Altrimenti finiremo col dare la colpa di un attentato al sindaco che non ha fatto rispettare il divieto di transito ai veicoli muniti di dinamite all’interno…

Obama a Milano: che caduta di stile!

Ai più è apparso chiaro ed evidente come il Comune di Milano, attraverso la sua Polizia Locale, abbia avuto una caduta di stile nell’accogliere la visita dell’ex Presidente degli USa Obama già premio Nobel per la pace.

Alla vista di questa foto molti, specie a Roma, sono rimasti esterrefatti ed hanno reagito più o meno in questo modo:

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La Polizia Locale viene impiegata in compiti di sicurezza nello scortare un ex presidente americano e si presenta con quel cappellino da baseball, un “giumbotto” smanicato, ed una tutaccia stile squadraccia del nostro GSSU?

Ma dai.

Ma fateci il piacere.

Moda Roma altro che modello Milano!

Volete mettere come operatività, vestibilità e sicurezza una bella giacca e cravatta?

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Stiamo sempre un passo avanti a Milano!

P.s. per coloro i quali magari ci avessero dato ragione in quel che scriviamo vi diciamo che stavamo scherzando. Il nostro vestiario andava bene, forse neanche, tanto, nel millennio scorso… W il modello Milano!

P.S.2 Per qualcuno che magari reputa “strane” le nostre richieste tanto da farci magari un bell’articolo polemico su di un quotidiano, anticipiamo che stiamo combinati come vestiario come se questo giornalista scrivesse il suo bell’articolo con calamaio, pergamena e piuma d’oca. Te capì?

Diego Porta: uno di noi!

Grazie.

Semplicemente grazie.

L’altro giorno avevamo chiesto che sentisse sulle sue spalle quello che hanno sentito tutti i colleghi che lavorano onestamente a Roma riguardo le immagini del famoso trailer.

Che ci rappresentasse.

Si è preso carico del problema ed ha superato le nostre aspettative e volevamo farle i nostri complimenti.

Credevamo che rispondesse il Comandante del Corpo, invece no.

Hanno risposto, attraverso l’associazione di cui è presidente, ben 8000 comandanti in tutta Italia.

di Gen. Diego porta – Presidente Nazionale ANCUPM

26/04/2017

COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
Presentazione del film “Il Mondo di Mezzo”

In relazione al trailer del film in corso di presentazione sull’inchiesta denominata “Mafia Capitale”, l’Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale informa che l’esistenza di scene nelle quali due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale vengono arrestati da personale della Polizia di Stato e portati via, peraltro in uniforme, con manette ai polsi,

non corrispondono assolutamente a verità.

Fermo restando che si fa riserva di tutelare l’immagine del Corpo nelle sedi opportune, questa Associazione intende evidenziare che nell’inchiesta di cui trattasi nessun agente di Polizia Locale è mai stato indagato o arrestato e che le scene dell’arresto sono frutto di pura fantasia degli autori.

Questa puntualizzazione appare necessaria e doverosa, in quanto esiste la concreta possibilità da parte degli spettatori, soprattutto di quelli che non conoscono l’inchiesta nei dettagli, nel credere alla veridicità di tali scene.

Ci sembra quindi doveroso fugare ogni possibile ombra sull’onesto operato degli appartenenti al Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, che da anni, nonostante un organico insufficiente nella Capitale, si impegna quotidianamente per garantire la sicurezza urbana.

fonte: http://www.ancupm.it/content/zoom.asp?id_news=15753

Grazie ancora, Comandante.

Ci permetta ancora una vignetta

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Avevamo un po’ perso l’abitudine ad avere un Comandante con la C maiuscola.

Trovata centrale riciclaggio veicoli rubati

Ieri i colleghi del VI Gruppo Torri hanno scoperto in Via Raffaello Liberti una vera e propria centrale destinata probabilmente al riciclaggio dei veicoli rubati.

È stato sottoposto a sequestro un manufatto di 2500 metri quadri che conteneva al suo interno circa 50 veicoli di pregio tra cui Porsche, Mercedes e Range Rovere.

Vetture che sono state trovate “tagliate” e spogliate pronte ad essere probabilmente immesse sul mercato nero dei ricambi.

La Polizia Locale a Roma non si occupa solo del normale traffico ma sventa anche il compimento di traffici illeciti. Interviene a 360′ sui fatti criminosi in cui si imbatte in città. Speriamo che il governo, entro il 21 Aprile quando dovrà approvare definitivamente il pacchetto sicurezza, si ricordi che siamo dei lavoratori più vicini ad essere poliziotti che impiegati di sportello”

Bravi i colleghi!

E’ un macello!

Che le strade di Roma fossero, come abbiamo più volte denunciato, un vero e proprio “macello” lo sapevamo e lo abbiamo come detto più volte pubblicato su questo blog.

Buche, incidenti, olio, detriti. Di Tutto un po’ l’impiego quotidiano delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale.

Quello che si sono trovati però davanti i colleghi del IV Tiburtino stamattina alle 05.45 in via Leofreni supera ogni fantasia.

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Chiamati a rilevare un incidente stradale si sono trovati davanti a quintali di carne caduta sull’asfalto dopo l’incidente che ha visto coinvolto il camion che la trasportava.

Nessun ferito ma come al solito siamo rimasti col cerino in mano in attesa di qualcuno che pulisca la strada.

Abbiamo sempre il solito problema: che sia olio, detriti, terra o altro non sappiamo mai a chi appellarci per pulire la strada. Nessuno, secondo lui, deve farlo.

Questo cerino quindi resta in mano a noi e stavolta neanche è utile per un bel barbecue!

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