Il 27 Novembre vigili in piazza a Bari per chiedere l’aumento delle multe!

Il 27 Novembre la Polizia Locale italiana scenderà in piazza a Bari, comune in cui il sindaco è presidente dell’ANCI, per chiedere l’aumento delle multe e per dimostrare vicinanza alle idee di molti di questi sindaci.

Non è più possibile avere multe da 28,70€ con gli sconti. Altro che BlackFriday.

Chiediamo che salga ad almeno 200€ la sanzione minima per chi omette di pagare il ticket del parcheggio o sfora col disco orario.

Non deve esserci più la possibilità di pagare entro 60 giorni ma soli 5 giorni. Bastano ed avanzano.

In caso di ritardi nel pagamento non più il raddoppio ma la moltiplicazione per 10 della somma con ben altri 5 giorni per pagarla. Allo scadere revoca della patente ed esproprio coatto del veicolo.

In 10 giorni o paghi al comune o ti esproprio la macchina.

Chiediamo di eliminare anche i ricorsi al prefetto ed al giudice di pace perchè intasano questi uffici  e perchè i comuni non sbagliano mai.

Chiediamo tutto questo perchè le casse dei comuni sono spesso in rosso ed abbiamo bisogno dei soldi dei cittadini per risanarle checchè ne dicano i sindaci in tv millantando sicurezze stradali varie.

Chiederemo inoltre di farci togliere tutte le qualifiche non necessarie come quelle di Polizia Giudiziaria che comportano perdite di tempo per i comuni e, come ad esempio nei casi di etilometri e tossicologici, addirittura le sanzioni vanno allo stato e non ai comuni stessi. Doppio spreco.

Chiederemo di lavorare solo di giorno perchè metterci di notte a farci rilevare gli incidenti significa togliere personale che il giorno potrebbe tranquillamente andare in giro a scovare i mancati pagamenti dei grattini sulle strisce blu.

Non lavoreremo più per le esigenze del ministro Minniti per collaborare nella prevenzione degli attentati terroristici. I comuni si sono accorti che sarebbe solo un costo oltre a quello che già sopportano nell’installare fioriere e barriere in cemento.

Delegazioni provenienti da tutta Italia chiederanno questo. Tornare ad essere degli sparamulte con premi di produttività legati agli incassi e proporzionali al numero delle multe elevate agli stessi automobilisti con un contratto bonus di tipo dirigente bancario.

Più multi e più guadagni. Come quando vendi più prodotti bancari.

Risaneremo così i bilanci dei comuni.

Unitevi a noi al fianco dei nostri sindaci per avere di nuovo i cari vecchi vigili urbani come nel secolo e millennio scorso.

Se sei d’accordo con quanto detto fermati, non andare oltre e tifa per l’ANCI.

Se non sei d’accordo allora sei d’accordo realmente col SULPL prosegui:

Risultati immagini per freccia giu

Cliccate qui di seguito gli obiettivi completi della manifestazione

Cliccate qui per il discorso del nostro segretario nazionale Mario Assirelli

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Roma capitale: delle scuse!

Nei giorni scorsi avevamo avuto modo di “apprezzare” la levata di scudi per una serenata in strada avvenuta a Piazza Bologna e per le dure critiche rivolte ai colleghi intervenuti perchè l’avevano interrotta in quanto senza alcun tipo di permesso.

Poi abbiamo potuto “apprezzare” uno dei tanti commenti scritti a corredo della storia di una rimozione di un veicolo lasciato in sosta sulle strisce pedonali

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Oggi infine “apprezziamo” questo video  https://youtu.be/E8ID19MVitY nel quale, alla fine, il giornalista testualmente dice:

Eccolo il succo della storia: l’importante è che ci sia sempre una eccezione per qualcuno, un “che vuoi che sia”, un “andate a prendere quelli che veramente rubano i miliardi”.

L’importante che siano gli altri da sanzionare non quelli che in qualche modo ci sono vicini o simpatici perchè noi non se ne parla proprio.

Tralasciando poi il fatto che le eccezioni poi andranno motivate a Piazzale Clodio da parte degli agenti durante un bel processo e li poi non basterà un: “me lo ha detto un giornalista”…

A questo punto Raggi candidi Roma alle Olimpiadi delle scuse.

Il podio sarebbe tutto italiano e forse tutto romano!

Assolta la condannata!

Cattura

 

Si è condannati prima di essere giudicati!

Si è condannati ad essere trasferiti prima del giudizio del tribunale.

Si è condannati ad essere sospesi dal servizio prima del giudizio del tribunale.

Si è condannati alla pubblicazione del proprio nome sui giornali prima del giudizio del tribunale.

Poi arriva il giudizio del tribunale e…ASSOLTA PER NON AVERE COMMESSO IL FATTO!

Formula piena!

Anzi, gridiamolo e diffondiamolo noi perchè tanto non ci sarà mai restituzione del danno all’immagine!

ASSOLTA PER NON AVERE

COMMESSO IL FATTO

 

Parcheggi male? La multa parte in automatico

Sarà firmato oggi alle 14 l’accordo a Roma tra le maggiori compagnie assicurative ed il comune.

Sarà installata una centralina nel veicolo collegata al satellite che, in caso di parcheggio in sosta irregolare, invierà tramite pec direttamente la sanzione a casa del proprietario senza impegnare risorse per le procedure di notifica nè personale della Polizia Locale.

Non sarà possibile spegnere o rimuovere il dispositivo pena l’arresto da 1 a 4 anni del proprietario del veicolo.

L’obiettivo è quello di sconfiggere la sosta selvaggia.

L’automobilista, che sarà obbligato ad installare lo strumento, riceverà uno sconto fino al 14% della polizza (anche furto e incendio) ed una tessera annuale per i mezzi pubblici.

I proventi delle sanzioni saranno investiti in riparazione delle buche a seconda del municipio dove è stata commessa l’infrazione.

La centralina e la segnaletica satellitare sono un brevetto esclusivo della Società Pescatore di Mazara del Vallo è presto sarà esteso in tutte le città italiane.

Percentuale sulle multe? Ci stiamo!

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Dopo l’interessante ed illuminante articolo pubblicato sulle pagine de “Il Messaggero” nel quale si paventa la possibilità “di istituire un “bonus multe”. In pratica, a seconda del numero di accertamenti effettuati, i vigili otterranno un’indennità extra specifica” noi rispondiamo che CI STIAMO.

D’altronde più volte dalle stesse colonne dello stesso giornale si è affrontato il problema che non si possono dare indennità non previste dal contratto nazionale. Ora si paventa questa nuova indennità? Bene. Sai che diciamo? Ci stiamo. Anzi.

Rilanciamo!

Pubblichiamo qui di seguito un elenco di proposte che potremmo fare e che lo stesso giornale potrebbe rilanciare tra le sue colonne:

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  1. “bonus informazioni”: il vigile otterrà 0,50€ per ogni informazione che rilascerà al cittadino ( se in lingua straniera 1€);
  2. “bonus buca” : il vigile otterrà 1,50€ per ogni buca rattoppata in sostituzione del comune;
  3. “bonus adozioni” il vigile otterrà 150€ una tantum per l’adozione di un animale randagio (cane, gatto, pitone,cocorita) in sostituzione del comune:
  4. “bonus incidente” il vigile otterrà 10€ per la rilevazione di un incidente con danni alle sole cose se risolvibile attraverso il modello CAI ( ex CiD);
  5. “bonus telefonata amica” il vigile otterrà 2 € per rispondere al telefono allo sfogo di un cittadino contro le inefficienze della Pubblica amministrazione ( se si aggiunge una parolaccia il bonus sarà di 4€) con addebito direttamente sulla bolletta della luce insieme al canone RAI;
  6. “bonus lei non sa chi sono io” il vigile otterrà 2,50€ per ascoltare il cittadino che pronuncia questa frase ;
  7. “bonus offesa internet” il vigile otterrà 0,10€ per ogni offesa ricevuta sul web da parte del Corpo;

Queste sono i “magnifici 7” bonus che si aggiungono a quello delle multe.

Non pensiamo che il MEFsaggero sia contrario. O no?

Smog, multe annullate: che significa?

Questo è quanto riporterebbe un’agenzia di stampa di pochi minuti fa

+SMOG, MULTE PER STOP VEICOLI INQUINANTI ODIERNO SARANNO ANNULLATE+
Roma, 11 NOV – Il Campidoglio corre ai ripari dopo la notizia dello stop ai veicoli più inquinanti nella giornata di oggi, disposto con un’ordinanza firmata ieri dal commissario Francesco Paolo Tronca senza darne comunicazione ai cittadini. Secondo quanto si apprende, infatti, il Comune ha deciso di provvedere in autotutela all’annullamento delle multe che dovessero essere comminate oggi ai trasgressori, in quanto i cittadini non sono stati messi nella condizione di venire a conoscenza in tempo utile del provvedimento.

Cosa significherebbe per la Polizia Locale tutto questo?

Oggi probabilmente le pattuglie avranno avuto come informazione o come ordine quello di fare le sanzioni per coloro i quali fossero stati trovati in violazione dell’ordinanza di divieto di transito.

Forse saranno anche stati fermati i veicoli e verbalizzate sul posto le infrazioni.

Forse qualcuno avrà pure discusso con i colleghi sperando che si sia limitato a quello senza far volare nessuno schiaffo, cazzotto o morso.

Tutto questo lavoro, se fatto,  dovrà portato all’interno degli uffici che dovranno provvedere ad inserire tutte le verbalizzazioni nei terminali per l’inizio delle procedure di registrazione e di notifica.

Poi, da quanto apprendiamo, arriverà il provvedimento di autotutela dell’amministrazione.

Ma il lavoro per la Polizia Locale sarà stato comunque fatto e sprecato.

Come se avessimo tanto personale da potere impiegare.

Sciatteria amministrativa senza soluzione di continuità. Non sapremmo come altro definirla.

Molto lavoro spetta al Commissario Tronca per migliorare Roma.

Speriamo che non glielo annullino in autotutela….

Io segnalo: analisi del suo primo trimestre.

Appena lanciato il servizio IOSegnalo avevamo provveduto ad analizzare i primi flussi di chiamata in questo nostro pezzo sul blog.

Avevamo consapevolezza del fatto che quella prima analisi era per forza di cose provvisoria data l’esiguità del campione di dati di riferimento.

Ora abbiamo analizzato i primi 3 mesi del servizio ed i dati cominciano a stabilizzarsi pur con l’incognita di Agosto che ha visto il decremento delle segnalazioni a causa delle ferie degli “iosegnalators“. Potrebbero esserci anche degli scostamenti minimi tra i dati a causa del fatto che la raccolta dei dati è avvenuta attraverso i diversi dirigenti sindacali dei Gruppi e qualche cosa potrebbe esserci sfuggita.

Secondo i nostri studi risultano arrivati quasi 10.000 segnalazioni che sono divise secondo la seguente tabella nelle fasce d’orario dei turni della Polizia Locale di Roma.

Fasce orario segnlazioni
Fasce orario segnalazioni

Andiamo ad analizzare nel dettaglio, mese per mese, con l’aiuto di qualche grafico l’andamento mensile delle segnalazioni

LUGLIO

esposto sicurezza incidenti stradali

Ci sono state 2823 segnalazioni. 108 in media al giorno. 4,52 segnalazioni all’ora.

AGOSTO

esposto sicurezza incidenti stradali

Ci sono state 2074 segnalazioni. 80 in media al giorno. 2,57 segnalazioni all’ora.

SETTEMBRE

esposto sicurezza incidenti stradali

Ci sono state 5036 segnalazioni. 193 in media al giorno. 6 segnalazioni all’ora.

DETTAGLIO SEGNALAZIONI

Qui di seguito rappresentiamo visivamente il motivo delle diverse segnalazioni che ci pervengono. Per utilizzare i grafici a torta ed associare lo “spicchio” alla segnalazione si può utilizzare la legenda.

legenda
legenda
Luglio 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Settembre 2015

COMMENTO

Innanzi tutto possiamo dire che a settembre i numeri delle segnalazioni sono nettamente cresciuti rispetto ai due mesi precedenti pienamente estivi.

Anche la dinamica delle segnalazioni è cambiata nel corso del trimestre. Sono letteralmente esplose le segnalazioni riguardanti le soste irregolari, ricomprendendo in queste le diverse casistiche con particolare riferimento a quelle sugli attraversamenti pedonali.

Sono rimaste grossomodo stazionarie tutte le altre ad eccezione degli ambulanti abusivi. Crediamo che il convogliamento del personale in modo massiccio verso il centro storico abbia contribuito ad abbassare la percezione di questo fenomeno nei segnalators. Lo spostamento di questo personale ha probabilemtne comportato una diminuzione della presenza in periferia che ha causato l’aumento delle soste irregolari già di per sè ai limiti della decenza in condizioni ordinarie.

Sono rimaste stazionarie anche le segnalazioni dei veicoli abbandonati e, presumiamo, siano anche ricorrenti sugli stessi veicoli. Non sempre è possibile rimuovere immediatamente un veicolo abbandonato e ne abbiamo spiegato in questo articolo i motivi.

Possiamo constatare come alcune casistiche nelle segnalazioni non vengano praticamente utilizzate come quelle per gli incidenti stradali, i B&B ed i locali aperti oltre gli orari consentiti. Specie nel caso degli incidenti stradali non è perchè non avvengano ma perchè probabilmente, come diciamo da subito, non è il miglior modo di comunicare l’evento anche in considerazione del fatto che spesso vanno allertati anche altri mezzi di intervento e soccorso come i Vigili del Fuoco o l’ambulanza.

Restano bassi i numeri delle segnalazioni notturne che corrispondono a circa mezza segnalazione notturna al giorno. Ricordiamo che per questa mezza segnalazione che si riceve si è costretti spesso a togliere la notte dal territorio una pattuglia composta da 3 persone al fine di sostituire il collega fissato davanti al pc in attesa, ma che lascia scoperto il centralino a cui magari i cittadini chiamano e non risponde nessuno.

Di contro invece aumentano le segnalazioni specie nella fascia oraria della mattina che portano ad avere quasi 60 segnalazioni all’ora. Potrebbero sembrare poche ma in condizioni di emergenza operativa e con scarso personale a disposizione, queste segnalazioni si accumulano e vengono date risposte in ritardo.

Lo stesso dicasi se si fanno molte segnalazioni in un breve lasso di tempo per lo stesso gruppo municipale: si corre il rischio di vedere aumentare i tempi di attesa nelle risposte.

Proprio questo è il nodo del problema che da subito abbiamo manifestato al comando del Corpo: se all’aumentare delle segnalazioni non corrisponde l’aumento del personale a disposizione per gli interventi, il sistema innovativo rischia di “grippare”.

Siamo preoccupati per l’anno prossimo quando magari avremo decine di colleghi bloccati sugli interventi per il Giubileo e continueranno ad arrivare Iosegnalazioni a cui pochi potranno rispondere.

Riteniamo che occorra presto individuare un “critical number”, giornaliero per ogni gruppo e forse anche per utente, al fine di evitare di ingenerare inutili aspettative nei confronti della cittadinanza.

Così come andrebbe in qualche modo evidenziato come, ad esempio, inviare 100 segnalazioni da parte di un solo utente in una sola giornata possa mettere seriamente in difficoltà il modello organizzativo messo in campo dal comando del Corpo.

Posti disabili: multe a rischio a Roma!

Il 15 settembre 2012, entrava in vigore in Italia, il DPR n. 151 del 30 luglio 2012, il quale, adeguando la normativa nazionale alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea 98/376/CE, prevedeva l’introduzione del nuovo contrassegno invalidi ovvero il CUDE “contrassegno unificato disabili europeo”.

Lo stesso Decreto, prevedeva che i Comuni, oltre a rilasciare il nuovo contrassegno, avrebbero avuto tre anni a partire dal 15 settembre 2012, per adeguare la segnaletica stradale orizzontale e verticale, inerente le aree di sosta riservate ai veicoli al servizio delle persone invalide.

Siamo così giunti a ben oltre il 15 settembre 2015, tre anni dopo e ora Roma, capitale d’Italia, città dell’accoglienza e città del Giubileo, si appresta ad accogliere milioni di pellegrini e visitatori e tra essi anche portatori di handicap i quali, stando alla normativa nazionale ed alla raccomandazione dell’UE che l’ha originata, dovrebbero poter riconoscere i posti di sosta a loro riservati senza possibilità di equivoco alcuno.

Eppure, nonostante il più che congruo lasso di tempo a disposizione per l’adeguamento, della segnaletica, nonostante le segnalazioni degli appartenenti al Corpo della Polizia Locale di Roma che già paventavano il problema, Roma non ha la segnaletica a norma di Legge e per accorgersene, basta fare un giro per le strade dei nostri quartieri.

A prova del fatto che si era già consapevoli del problema vi è  questa circolare del Comando del Corpo in cui al punto 2.1 viene evidenziato come il Dipartimento Mobilità e Trasporti sia stato opportunamento informato.

Ora ci si chiederà dove sta il problema.

Ebbene la Legge per poter essere applicata correttamente da chi è preposto (organi di polizia stradale), richiede tra l’altro, un requisito essenziale, ovvero quello della pubblicità.

Questo significa per fare un esempio, che un veicolo può essere sanzionato e rimosso se in sosta davanti un passo carrabile, se questo è segnalato e lo è con la segnaletica prevista dal regolamento di esecuzione del codice della strada e non una qualsiasi; un veicolo può essere sanzionato se lasciato in sosta in violazione di un segnale verticale di divieto, se il cartello è presente e a norma e così via.

Quindi, gli agenti polizia stradale per poter tutelare il giusto diritto di un diversamente abile, devono poter disporre degli strumenti normativi e, nel caso specifico, di una segnaletica conforme a quanto previsto dal regolamento al fine di non incorrere in violazioni di Legge e situazioni che non farebbero altro che aumentare la percentuale di ricorsi al verbali di accertamento di violazione oltre a sfociare in eventuali abusi.

Tornando alla segnaletica dei posti invalidi, il regolamento del codice della strada, prevede che quella da utilizzare sia la seguente:

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Guardatevi adesso un poco intorno e verificate se i posti invalidi a Roma sono uguali a questi e quindi a norma.

Quanto poi ai Comuni “ritardatari” i quali dopo tre anni di tempo trascorsi nel paese delle meraviglie chiedevano “toppe normative” poiché non si erano ancora adeguati, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si stupiva come solo a distanza di un mese di tempo dall’entrata in vigore della normativa ci si ponesse il problema, raccomandando tuttavia di adeguare tempestivamente la segnaletica.

(http://www.sulpl.it/sulpl/aggiornamenti_professionali/disabili15sett15.PDF)

Ovviamente, chi risponderà dell’inettitudine dei governanti, saranno sempre e soltanto i poliziotti locali, i quali chiamati ad applicare la Legge, si troveranno come spesso accade, tra la necessità di tutelare i giusti diritti con spuntati strumenti normativi e il rischio di essere chiamati a rispondere ad un Giudice in sede di ricorso.

Come al solito: “corpa dei viggili?”

Quando ci sarà una salata multa ai politici che amministrano (male) le nostre città?

I numeri della Polizia Locale di Roma 2011-2014

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Abbiamo trovato pubblicati questi dati del Corpo. Sono quelli che da tempo chiedevamo che fossero pubblicati ufficialmente.
Ora sono comparsi, quasi alla chetichella, su una pagina internet non ufficiale del comune.
Li commentiamo ugualmente perchè ci hanno garantito la genuinità della fonte.
Il dato che balza agli occhi è unico ed evidente: l’incremento fortissimo di solo due attività del Corpo rispetto al triennio passato: il numero delle sanzioni elevate per autovelox e street control.
Si sono persi quasi 50.000 controlli su strada rispetto al 2011, significa meno posti di controllo preventivi.
Sono diminuiti gli incidenti rilevati ma il dato messo così non ci consente di verificare se siano diminuiti solo gli incidenti senza feriti (con la constatazione amichevole non conviene aspettare il nostro rilievo) o anche i feriti ed i morti che sono la vera cartina di tornasole della sicurezza stradale.

Troviamo nettamente diminuiti anche i numeri dei sequestri effettuati agli ambulanti abusivi. Lo spostamento di personale dalle periferie verso il centro in pratica serve a mettere una toppa alle carenze organizzative di contrasto al fenomeno messe in campo nel 2014.

Ridotti inoltre i controlli e le sanzioni su quanto lamentato anche su molti blog roma: le affissioni abusive. Portano notevole degrado e le sanzioni si sono ridotte del 50%.

Sono invece aumentati i controlli sugli insediamenti abusivi e restano stabili quelli sui campi nomadi già censiti.

In conclusione come possiamo descrivere la città di Roma? Una città i cui abitanti sono stati pressati con controlli ” a strascico” che portano liquidità alle casse comunali, mentre le attività di contrasto al degrado , contrariamente alle fanfaronate mediatiche, sono state tralasciate e messe evidentemente in secondo piano.

Un dato ci conforta: il costante aumento delle indagini delegate dalla Procura di Roma. La magistratura si fida del lavoro che svolgiamo probabilmente più del nostro datore di lavoro