Modafferi: la ruotiamo? e 2…

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Sono come un macigno pesante che piove sul Corpo della Polizia Locale di Roma le parole utilizzate dalle organizzazioni sindacali dei taxi romani:

“Per anni abbiamo denunciato alla Polizia Municipale di Roma ed in particolare alla Squadra Vetture, comandata dalla Dott.ssa Modafferi, macroscopiche anomalie presenti nel comparto, come le 80 concessioni NCC del comune di Greccio: ma probabilmente, i caschi bianchi, ricevevano più ordini per controllare ogni minuzioso cavillo della normativa nei confronti dei tassisti che disposizioni per contrastare le anomalie suddette”.

Temevamo che questo attacco potesse un giorno o l’altro arrivare e per questo, quasi un anno fa, avevamo già chiesto la rotazione solo precauzionale (ognuno è innocente fino all’ultimo grado di giudizio) della Dirigente Modafferi:

Condannata la Modafferi. La ruotiamo?

I destinatari di questa nostra richiesta non potranno certo dire che non sapevano.

Ora attendiamo la risposta della nuova amministrazione capitanata da Virginia Raggi.

Forse, se lo avessimo fatto un anno fa, queste dichiarazioni sulla stampa non sarebbero  neanche comparse.

Lo avevamo scritto ben chiaro: “al fine di evitare l’esposizione per lo stesso Corpo e per il Comune di Roma al rischio di non essere considerato “super partes”

Ma d’altronde cosa gli importa adesso?

Due su tre neanche ci sono più ad occuparsi di Roma.

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Nuovo comandante a Roma?

In questa settimana è successo un po’ di tutto come ben saprete. Ci siamo trovati di fronte ad una specie di formicaio che, una volta calpestato, ha visto muoversi all’impazzata le formiche in cerca di un nuovo riassetto.

Ora il formicaio pare avere ripreso la propria laboriosa e silenziosa attività avendo ricevuto una stabilità di comando almeno fino al 31/08/2016, come indicato dalla Ordinanza n.3 del 25/06/2016 a firma Raggi,  con la nomina del già Vice Comandante Porta.

Questa nomina è dovuta al fatto che dei 3 vice lui fosse quello in carica da più tempo nel ruolo rispetto a Di Maggio e Modafferi nell’ordine.

Già il più anziano. Proprio da qui nasce il nostro ragionamento odierno.

Anche gli altri corpi di polizia sono soliti dare l’incarico di Comandante Generale a persone che sono al termine della carriera interna.

Anche nella Polizia Locale di Roma sovente si è fatto così ricordando i casi di Renzi e Catanzaro e non considerando quelli di provenienza esterna.

Il primo sbaglio che si fece fu quello di spezzare questa tradizione per nominare Giuliani a capo del Corpo. Al termine del suo mandato sarebbe dovuto “svernare” il qualche dipartimento del Comune per conservare il grado raggiunto equiparabile ad un Direttore ed invece fu retrocesso a capo della Scuola del Corpo e reinserito quindi, di fatto degradandolo, in struttura.

Lo stesso capitò a Buttarelli. Fu prima mandato a dirigere il mercato dei fiori di Roma e poi “degradato” e reinserito all’interno del Corpo.

Ora cosa accadrà?

È vero che Porta è il più anziano nel ruolo,ma anagraficamente parlando i più anziani dovrebbero essere proprio gli altri due vice comandanti.

Per non parlare di tanti altri dirigenti del Corpo, ora in servizio nei diversi gruppi, che sono vicini al traguardo della pensione.

Ma è proprio questo il ruolo che ci si aspetta dal comandante della Polizia Locale più grande d’Italia e forse d’Europa, ma certamente non di livello europeo?

Quello di un incarico di prepensionamento?

Se la scelta del posto nel cimitero degli elefanti poteva andare bene lo scorso millennio, ora la Polizia Locale di Roma ed i suoi cittadini non possono permettersi questo lusso.

Quello che ci aspettiamo da Virginia Raggi è che faccia un trasparente e vero bando pubblico di selezione interna attraverso i curricula, ma che sia data la possibilità a tutti di verificarli on line.

Non come la precedente esperienza in cui ci si è affidati alla parola, poi ritrattata per Liporace, di Marino.

Bando trasparente, ma aperto anche a coloro che, nel Corpo, non sono dirigenti.

Si scelga l’eccellenza, non meno di quella.

Se così non fosse, forse allora è meglio stare senza Comandante.

D’altronde la battuta che gira è che siamo un Corpo perchè siamo senza testa.

Mettiamo semplicemente  a rotazione ogni tot un dirigente nominato comandante protempore e via. Tanto i campi di azione dei dirigenti sono ben delimitati dal PEG 2016-2018 di cui parleremo a breve…

Una specie di “portacroce dei portavoce” a cinque stelle.

O eccellenza o niente!

Condannata la Modafferi. La ruotiamo?

L’aeroporto di Ciampino pare essere una spina nel fianco della Vice Comandante del Corpo Raffaella Modafferi e si trasforma di nuovo in una buccia di banana.

Dopo quanto avvenuto nel 2012, descritto in questo articolo, quando si parlava di un permesso per parcheggiare la propria macchina  privata all’interno dell’aeroporto di Ciampino, oggi la stessa testata giornalistica

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informa che una condanna in sede civile si è abbattuta sulla Dott.ssa Modafferi e il Dottor Buttarelli.

Immaginiamo che i fatti possano essersi svolti proprio in quel periodo in cui il Dott. Buttarelli era al Comando del Corpo.

E’ solo una condanna in primo grado, definita però di una gravità tale da approssimarsi al dolo.

Qui la mente ci va al comportamento giustamente tenuto dal comune e dal comando in caso di condanna dei semplici vigili. Vengono sospesi dal servizio e/o trasferiti di gruppo.

Allora perchè non applicare lo stesso provvedimento anche ai dirigenti?

Chiediamo pertanto all’Assessore alla legalità ed alla trasparenza Sabella di verificare se sia opportuno o meno che la Vice comandante del Corpo, che comanda anche il GPIT che si occupa di quegli specifici controlli sui trasportatori abusivi,  sia o meno da conservare nell’incarico o si debba procedere ad una “rotazione d’opportunità”.

Legali e trasparenti su tutto e tutti!

Sempre.