Arrestato Diego Porta?

Come si sentirebbe?

Ecco come ci siamo sentiti tutti quanti dopo avere visto le immagini del trailer di cui abbiamo parlato ieri , ma come dovrebbe anche sentirsi Lei, caro Comandante.

Arrestati da innocenti.

Ovviamente la notizia non è vera e la foto è un fotomontaggio che ha modificato una scena del trailer. Qui di seguito l’originale.

Cattura2

Ognuno di noi si è visto rappresentato da quelle immagini.

Quello che ci aspettiamo, a poco più di un giorno di distanza dall’evento, è una DURA presa di posizione del Comandante del Corpo a difesa dell’istituzione di cui è a capo ed a difesa dell’integrità morale di migliaia di colleghi che ogni giorno tirano avanti onestamente questa sgangherata baracca.

A partire dal ritiro del personale del SAC che si occupa di lavorare al Campidoglio durante la proiezione del film in segno di protesta.

Ci aspettiamo anche che la sua sedia rimanga vuota durante la proiezione.

Chiediamo infine che parta una immediata diffida, anche nelle aule giudiziarie, a tutela del Corpo per sospendere l’eventuale utilizzo dello stemma e dei fregi istituzionali da parte di terzi e di farci sapere se e chi eventualmente li ha autorizzati.

La Polizia Locale di Roma non fa parte di Mafia Capitale nè per davvero nè per finta!

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E come l’anno scorso….

10 repubblica

Ci rivolgiamo a tutti i colleghi: il piatto che si sta apparecchiando è come quello dell’anno scorso. Stesso metodo comunicativo.

Ci sembra di ricordare che sia anche la stessa penna giornalistica.

Le assemblee della settimana saranno vendute di nuovo all’opinione pubblica come quelle di chi si oppone a questa soluzione. Fatele, ma state attenti al messaggio che farete uscire.

Ricordatevi che manca un mese all’inizio del giubileo e poco più di nuovo a capodanno.

Ogni disservizio sarà imputato ai vigili che protestano contro le norme anticorruzione e non alle loro scempiaggini gestionali.

Noi già abbiamo allertato la Commissione di Garanzia per i comportamenti tenuti dalla dirigenza. Allo scadere dei 30 giorni chiederemo l’accesso agli atti alla Commissione per i provvedimenti che avranno adottato. Alla faccia dell’immobilismo…

Hanno deciso di spostare le pattuglie sul territorio sguarnendo i già risicati gruppi municipali a seconda delle richieste di intervento che probabilmente gli chiede la politica? Spostando le truppe cammellate per fare ammuina?

Hanno deciso di inviare i controlli dove vogliono loro togliendo autonomia ai gruppi?

Avranno allora la forza di motivare il perchè alcuni vengono controllati ed altri no…

Sinceramente, chi ha problemi ad essere inviato in un altro Gruppo durante la giornata per svolgere il suo lavoro? Non certo noi che siamo onesti.

Ora nei gruppi avremo due pattuglie per turno che vanno a Prati o Trevi per gli ambulanti.

Una pattuglia fissa per i campi nomadi.

Le pattuglie per i controlli congiunti di Amministrativa ed edilizia.

Se poi arriva un IOsegnalo di mattina e vine lavorato alle 3 di notte potremo sempre dire che sono i vigili che lo boicottano perchè sono una lobby potente….

Sono finiti.

Non hanno più nulla in mano perchè a livello gestionale non sanno più a che santo votarsi.

Non date ossigeno a chi ne è privo!

Non date sponde a chi sta annegando!

Non siate VIGGGILI

La profezia…

«È parere di questa Commissione d’accesso, pertanto, che l’esercizio dei poteri di indirizzo politico e di gestione amministrativa degli organi di Roma Capitale, sia stato fortemente condizionato da un’associazione criminale di stampo mafioso».

Questo è quanto scritto nero su bianco nella relazione della commissione d’accesso degli ispettori che per sei mesi hanno controllato le carte in Campidoglio.

Ora guardate cosa dicevamo il 04/12/2014

Purtroppo il nostro mestiere è quello di fare le guardie, ecco perchè hanno paura di farcele fare per davvero.

Il passo successivo per molti sarebbero i tre scalini di Regina Coeli …

Ostia: nuova sede per la Polizia Locale?

In data 11/09/2014 ci giunse la notizia che, al di fuori di ogni regola contrattuale, l’allora presidente del X Municipio Andrea Tassone al quale inviammo la seguente lettera:

richiesta convocazione riunione su sede

Sottobanco probabilmente proseguirono delle trattative portate avanti dalla parte politica del municipio tanto da spingerci il 02/12/2014 a diffidare formalmente sia il Presidente del X Municipio, sia il Sindaco Marino, dal procedere unilateralmente all’assegnazione della nuova sede.

diffida nuova sede

Proprio quanto dicevamo noi alla politica ha trovato conferma negli atti di una inchiesta che sta cercando di fare luce su questo “pasticcio” http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_22/ostia-bando-la-sede-vigili-carte-all-anticorruzione-cantone-b9fecb2c-d070-11e4-a378-5a688298cb88.shtml

Sono passati alcuni mesi senza che qualcosa di sostanziale sia cambiato.

Allora, insieme ai dirigenti sindacale del X Gruppo Mare, abbiamo deciso di farci promotori noi di una nuova idea per il rilancio della legalità nel municipio di Ostia

Chiediamo l’assegnazione di un nuovo locale passando dalla protesta alla proposta. Per non dare spazio a nessun alibi.

proposta nuova sede

Vi terremo informati appena riceveremo risposte.

Se le riceveremo…

Roma capitale. Ostia succursale?

Siamo al centro dell’attenzione sia mediatica che del governo in quanto siamo un municipio sciolto per mafia o giù di li.

La politica romana dice di investire molto su queste zone come rinascita della propria immagine pubblica.

La situazione, nel Corpo di Polizia che dovrebbe essere il braccio operativo di questa politica, è in realtà la seguente:

Non abbiamo più i toner per le stampanti, tre su quattro fotocopiatrici sono rotte, mandiamo le comunicazioni di notizie di reato in procura e le risposte su indagini delegate illeggibili.

Il nuovo programma per inviare le notizie di reato in procura non funziona e la procura non accetta quello che si invia. 

Non abbiamo più veicoli di servizio due furgoni incidenti sono rotti e non si hanno i soldi per le riparazioni;

  
Questi furgoni servono per i rilievi degli incidenti stradali ed è circa un anno che stiamo senza.

Le Fiat punto sono continuamente rotte e le Peugeot che avrebbero dovuto sostotuirle ancora non sono state assegnate;  

Le moto sono ferme in attesa di semplici interventi come il tagliando che non vengono eseguiti.

  
Se venite nei nostri uffici, andate al bagno prima se possibile altrimenti dovrete trattenervela.

  

E per fortuna che, grazie anche alle nostre denunce, non ci siamo spostati nella sede che aveva individuato Tassone…

I dirigenti sindacali del X Gruppo Mare

Lettera a Dado

Caro Gabriele Pellegrini, in arte Dado, abbiamo letto della tua iniziativa del 4 Settembre.

Per prima cosa vogliamo esprimere la nostra solidarietà per le schifose minacce che hai ricevuto.

Dobbiamo però rimarcare come quando ti servono click sputi addosso ad una categoria di lavoratori. Con canzoni al limite della diffamazione. Pubblicate sul tuo profilo proprio il giorno in cui veniva barbaramente ammazzato a Napoli il nostro collega Francesco Bruner e veniva ferito gravemente, per poi morire anche lui, Vincenzo Cinque.

Una categoria che, quasi quotidianamente, riceve anche attacchi intimidatori (bombe incendiarie e danni ai veicoli) proprio perchè anch’essa sentinella di legalità.

Più volte hai usufruito di questo metodo. D’altronde sei un artista e come tale, a torto o a ragione, dai sfoggio della tua creatività.

Quando ti servono altri click sei però lieto se il capo di quei lavoratori sia al tuo fianco.

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Quei lavoratori, ci teniamo a precisarlo, sono contro la Mafia. Sono contro ogni mafia ma non si prestano a strumentalizzazioni politiche.

Noi non aderiamo a nessun appello. Noi “nun se ripijamo Roma” semplicemente perchè Noi, a Roma nostra nun l’avemo mai lasciata in mano all’artri!

Infatti il capo di quei lavoratori, con la sua presenza, ha fatto si che la presidente del 1° municipio rilanciasse la manifestazione politica organizzata da un partito che anche nelle sue viscere ha generato quel marciume scoperto con le inchieste della Procura di Roma.

La Polizia Locale non ha bandiere politiche da far sventolare. Nè di destra, nè di sinistra, nè di sopra nè di sotto.

Oggi, ci spiace dirtelo, per la voglia forse di qualche click in più, hai consentito a qualcuno di fare schierare politicamente un’intera categoria di lavoratori che invece sono ad esclusivo servizio dei cittadini e della giustizia.

Non sono di nessun altro!

Incidente mortale Via Cassia: altri 2 morti!

Continua in modo incessante la scia di incidenti mortali che sta avvenendo a Roma.

Stanotte alle ore 01,45 circa, in Via Cassia 576 una Fiat Panda ed uno scooter Yamaha sono venuti violentemente a collisione in modo frontale.

A perdere la vita sono stati i conducenti dei due mezzi.

Il giovane conducente della Fiat Panda è deceduto presso l’ospedale Villa San Pietro dopo il trasporto mentre il conducente dello scooter, un libanese di 45 anni, è morto sul colpo.

Restano gravi le condizioni del passeggero della Fiat Panda trasportato al Policlinico Gemelli e ricoverato in codice rosso per le gravi ferite riportate.

Sul posto per i rilievi scientifici sono presenti due pattuglie del Gruppo Montemario comandate dal Dottor Antonio Bertola ed una di Cassia.

Sembrerebbe che la Fiat Panda stesse procedendo contromano al momento dell’impatto.

Abbiamo proposto al Comune un aumento dei servizi notturni finalizzati alla sicurezza stradale e completamente finanziati dai proventi delle contravvenzioni. In pratica le multe fatte con lo street control andrebbero a pagare i vigili la notte a presidio del territorio.

Il comune ha rifiutato per spendere poi diversamente questi proventi.

Noi insistiamo perchè l’insicurezza stradale dobbiamo considerarla la mafia più violenta a Roma!

Squilla libero? Non ci sono. O no?

Siamo venuti a conoscenza di una lettera di protesta inviata al Comando del Corpo. Questa lettera è arrivata al Comando di Via della Consolazione qualche settimana fa. Quindi il Comando dovrebbe avere già risposto. In ogni caso ci proviamo anche noi

OGGETTO: al centralino dei vigili non risponde nessuno!!!

Il punto focale del lungo scritto era più o meno questo “ho chiamato più volte senza che nessuno rispondesse!!! Il telefono ha squillato libero ma nessuno si è degnato di rispondere, non c’è stato nemmeno il disco per avvertire che gli operatori erano momentaneamente impegnati! Spero che si prendano i necessari provvedimenti perché non si riverifichi mai più una cosa del genere.”

Sembra essere il leitmotiv del momento: “I vigili non rispondono”, “Chiami i Vigili Urbani? Non ti risponde mai nessuno”; “Sono a prendere il caffè”; “Devono essere licenziati”.

Ma è vero che non rispondono? E perché?

Prendendo spunto dalla lettera, cominciamo a dire che corrisponde al vero che una volta c’era la musichetta che “allietava” l’attesa (C’era una volta il west di Sergio Leone) che a intervalli regolari veniva interrotta da una voce registrata che informava che l’operatore stava rispondendo a un’altra chiamata, e chiedeva di non riagganciare per non perdere la priorità acquisita. C’era una volta appunto…

Un bel giorno, non si sa quando, senza che gli operatori se ne accorgessero (perché non è che si chiamano da soli e nessuno li ha avvisati), e senza che se ne sappia il motivo, musica e voce registrata sono improvvisamente spariti.

Adesso il telefono suona libero. Sempre.

Anche se ci sono sette telefonate in attesa. Anche se l’operatore sta già parlando con qualcuno. Anche se sta parlando col cittadino che vuole ricordarci che l’abbonamento RAI scade il 31 gennaio; o quello che vuole sapere chi ha vinto Ballando con le stelle (“perché voi siete informati di tutto”); o quello che vuole sapere come fare per riattivare Facebook che non funziona; o vuole sapere il numero esatto degli abitanti di Roma, o a che ora è programmato il terremoto. O sta parlando con quello che chiama per sapere se a Padova gli è stata rimossa la macchina, perché su internet ha trovato solo il numero dei vigili di Roma; o quello di Salerno che chiama noi perché noi lavoriamo 24 ore su 24 e a Salerno no, e pretenderebbe che andassimo fin là per risolvergli il problema. (Tutto rigorosamente accaduto).

E dopo una decina di squilli a vuoto la linea cade. Semplicemente.

Non sono gli operatori che non rispondono; è il sistema che è organizzato in modo tale che se più persone chiamano nello stesso lasso di tempo, una è fortunata e riesce ad avere una risposta, per le altre sono previsti solo squilli a vuoto.

E adesso diamo un po’ di numeri.

Per prima cosa diciamo che si è passati dalle sei postazioni telefoniche di qualche anno fa alle tre attuali.

Tre postazioni che solo raramente sono state coperte contemporaneamente, soprattutto di recente.

Aggiungiamo che da qualche mese sono cambiati gli orari di lavoro, anche in ottemperanza al nuovo contratto approvato in modo unilaterale dal comune di Roma, e si è passati da tre a quattro turni.

Qui precisiamo meglio perchè necessita un’ attenzione particolare.

Potrebbe sembrare un aumento del servizio invece si è soltanto diviso lo stesso numero di personale (anzi, meno, visto che nel frattempo qualcuno è andato in pensione e qualcuno è stato trasferito) invece che per tre turni, per 4 turni. Quindi diminuendo le persone in servizio contemporaneamente.

Continuando a far parlare i numeri, che non mentono, vediamo effettivamente quante persone ci sono a rispondere al telefono quando si chiama il famigerato 06/67691.

Abbiamo fatto uno studio prendendo una settimana qualunque, sette giorni di fila, presi a caso nel mese di luglio: fanno in tutto 168 ore.

PLANNING SETTIMANALE
PLANNING SETTIMANALE
  • Per 100 ore su 168 (60% del tempo) in teoria sulla postazione del centralino non c’è NESSUNO!

In teoria perché il compito di rispondere al telefono spetta all’ operatore che lavora sulla postazione di ioSegnalo. Considerando che siamo sulle 85 segnalazioni di media al giorno, si possono fare in teoria entrambe le cose, fermo restando che ioSegnalo ha la precedenza su precisi ordini, per cui se l’operatore sta gestendo una ioSegnalazione e il telefono squilla proprio in quel momento, il telefono non esiste; anche perché se si dà la precedenza al telefono il rischio è che passi molto tempo prima che ci sia un attimo di tregua per dedicarsi a ioSegnalo. Oltre a trasgredire gli ordini superiori ovviamente.

  •  Per 19 ore (11% del tempo) oltre alla persona che gestisce ioSegnalo, c’è UNA persona che risponde unicamente al centralino;
  • per 25 ore (15% del tempo) ce ne sono ben DUE;
  • per 24 ore (14%del tempo), che sono quelle in cui due turni si accavallano, abbiamo due persone che in teoria gestiscono sia ioSegnalo sia il centralino. Considerata la carenza di personale in Centrale Operativa, viene deciso dal responsabile di volta in volta come “utilizzare” la seconda persona.

Come cantava Adriano Celentano

“è inutile chiamare,

non risponderà nessuno.”

Ma la colpa non è degli operatori, non prendetevela con loro.

P.S.

Le altre maggiori città italiane hanno le telefonate registrate e, a volte, l’indicazione dell’operatore che risponde al telefono. Perchè a Roma questo non si vuole che accada? Chi ha paura che vengano registrate le telefonate? Si sarebbe pure potuta registrare la telefonata che avvertiva del traffico causato dal funerale dei Casamonica, pensate un po’…

Funerale Casamonica: ecco la vera storia!

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un collega sui fatti avvenuti ieri.

“Alle 10 circa abbiamo ricevuto una chiamata in sala radio che avvertiva di una imminente partenza e arrivo di un corteo di circa 600 macchine con annessi e connessi costituenti un corteo funebre,con tanto di carro funebre.

A quel punto si è cercato in modo estemporaneo di creare meno disagio possibile al quartiere, anche perché lungo tutto il tragitto eravamo presenti solo noi.

Con 6 pattuglie ci siamo barcamenati quindi nel chiudere i vari incroci presenti sul percorso delle 600 e più macchine ,circondate fra l’altro di moto e scooter tutte con conducenti senza casco senza che potessimo per ovvi motivi opporci a questo.

Abbiamo quindi incanalato il corteo fino a piazza don bosco,cercando, mi ripeto, di creare il minimo disagio possibile, credo riuscendoci e credo anche evitando problemi di Ordine Pubblico .,perché vi assicuro la gente era avvelenata.

Sul posto c’era solo una pattuglia di CC,e per 5 minuti è arrivata una pattuglia della P.S.

Abbiamo gestito il tutto al meglio delle possibilità, e purtroppo l’elicottero non potevamo proprio bloccarlo o impedirgli di abbassarsi troppo.

Tutto ciò che scrivono alcuni pennivendoli è falsità. Poco fa ho sentito addirittura su Italia 1 dire che i vigili aiutavano i Casamonica, i vigili che si danno malati a capodanno e che non avvertivano del funerale nemmeno il campidoglio.

Questo è ciò che è successo ieri e non mi sembra di aver omesso nulla.

Unica cosa che aggiungo è un commento personale: come tutti sono disgustato da come si fa questo lavoro, da una politica marcia che non si assume mai una responsabilità, stufo di trovarmi assieme a tutti noi nelle peste perché altri sfruttano potere, pubblicità per il proprio tornaconto. Tutto qua.”

f.to uno/a che ieri c’era

Non aggiungiamo altro a queste parole.

Solo una vignetta:

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Non poteva non sapere!

La Sig.ra Silvia Decina, insime a Nieri, fu quella che si spazientì quando non firmammo il contratto decentrato davanti al sindaco che penalizzava, così come stiamo verificando sulla nostra pelle,la vita dei lavoratori di Roma.
Nieri ci disse:”Voi non firmate mai nulla con noi.”
Grazie.
Orgogliosi di averlo fatto

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_11/mafia-capitale-segretaria-marino-buzzi-voti-pd-e1dada34-0ffc-11e5-9af2-c0e873d99e21.shtml