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Viviamo in una città come Roma, avvilita dalle inchieste della Procura sulle infiltrazioni mafiose, dove tutto sembra non funzionare e invece non funziona davvero.

Viviamo n una città il cui Sindaco si “auto-incorona” ed erge a baluardo della legalità dicendo di voler difendere i diritti dei cittadini, soprattutto quelli più deboli, sostiene un centro storico ad “auto zero”, a “30 all’ora” e senza auto in sosta irregolare e per fare ciò investe sulla Polizia Locale con strumenti tecnologici all’ avanguardia e assai costosi.

Capita poi che un giorno tutto incredibilmente venga quasi contraddetto nei fatti e nelle opere proprio dal comandante della Polizia Locale il quale, forse su richiesta imperiosa del “lei non sa chi sono e chi conosco io” di turno, incappato, poveretto, nella giusta e santa battaglia per la legalità, si presenta rapidamente sul posto sperando non sull’attenti.

Il povero automobilista in questione, conducente come chiunque altro di una costosissima vettura, è indaffarato come potremmo esserlo noi in faccende di economia domestica nel centro di Roma.

Ovviamente ha avuto riconosciuto il nostro stesso diritto ovvero quello di pretendere sul posto, nel sospetto legittimo di essere stato oggetto di una ingiusta sanzione, diverse troupe televisive, il comandante della Polizia Locale e, a suggello di tutto, un giusto spazio nei diversi telegiornali serali.

Ebbene se questa è la città immaginata e voluta dal nostro Sindaco, dove la Polizia Locale giustamente applica la Legge ed il cittadino, invocando i propri diritti, chiede di poter essere raggiunto sul posto addirittura dal Comandante della Polizia Locale e i giornalisti altrettanto equamente fanno la loro parte dando voce alle sue ragioni e informando il popolo sui propri diritti, allora è veramente una città dove il cittadino non vale zero, ma si chiama Zero.

Complimenti.

Claudio Valente

Dirigente Sindacale X Mare

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