Diego Porta: uno di noi!

Grazie.

Semplicemente grazie.

L’altro giorno avevamo chiesto che sentisse sulle sue spalle quello che hanno sentito tutti i colleghi che lavorano onestamente a Roma riguardo le immagini del famoso trailer.

Che ci rappresentasse.

Si è preso carico del problema ed ha superato le nostre aspettative e volevamo farle i nostri complimenti.

Credevamo che rispondesse il Comandante del Corpo, invece no.

Hanno risposto, attraverso l’associazione di cui è presidente, ben 8000 comandanti in tutta Italia.

di Gen. Diego porta – Presidente Nazionale ANCUPM

26/04/2017

COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
Presentazione del film “Il Mondo di Mezzo”

In relazione al trailer del film in corso di presentazione sull’inchiesta denominata “Mafia Capitale”, l’Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale informa che l’esistenza di scene nelle quali due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale vengono arrestati da personale della Polizia di Stato e portati via, peraltro in uniforme, con manette ai polsi,

non corrispondono assolutamente a verità.

Fermo restando che si fa riserva di tutelare l’immagine del Corpo nelle sedi opportune, questa Associazione intende evidenziare che nell’inchiesta di cui trattasi nessun agente di Polizia Locale è mai stato indagato o arrestato e che le scene dell’arresto sono frutto di pura fantasia degli autori.

Questa puntualizzazione appare necessaria e doverosa, in quanto esiste la concreta possibilità da parte degli spettatori, soprattutto di quelli che non conoscono l’inchiesta nei dettagli, nel credere alla veridicità di tali scene.

Ci sembra quindi doveroso fugare ogni possibile ombra sull’onesto operato degli appartenenti al Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, che da anni, nonostante un organico insufficiente nella Capitale, si impegna quotidianamente per garantire la sicurezza urbana.

fonte: http://www.ancupm.it/content/zoom.asp?id_news=15753

Grazie ancora, Comandante.

Ci permetta ancora una vignetta

Cattura

Avevamo un po’ perso l’abitudine ad avere un Comandante con la C maiuscola.

Annunci

Nuovo Comandante della Polizia Locale di Roma

Nei giorni scorsi il Direttore al Personale ha fatto pubblicare questa richiesta di candidature per il posto di Comandante Generale del Corpo della Polizia Locale di Roma:

photo_2016-09-17_17-06-58

Leggiamo che le candidature “dovranno essere corredate da curriculum vitae da cui risulti una puntuale elencazione degli incarichi ricoperti nell’ambito dell’Amministrazione“.

Bene. Anzi no.

L’articolo 21 della Legge 69/2009  impone a tutte le amministrazioni pubbliche di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali.

Tale obbligo è ricordato e ribadito in questa circolare del Ministero della Funzione pubblica.

Andiamo allora a cercare questi curriculA sul sito del Comune di Roma mettendoli in ordine alfabetico:

Massimo Ancillotti

Stefano Andreangeli

Paolo Bernardi

Antonio Bertola

Giuseppe Bracci

Lorenzo Botta

Carlo Buttarelli

Mario De Sclavis

Antonio Di Maggio

Stefano Donelli

Ugo Esposito

Massimo Fanelli

Marco Giovagnorio

Maurizio Maggi

Renato Marra

Rosa Mileto

Raffaella Modafferi 

Angelo Moretti

Emanuele Moretti

Stefano Napoli

Diego Porta

Donatella Scafati

Maurizio Sozi

Stefano Roberto

Emanuele Stangoni

Olivia Sordoni

Eccoli tutti qui, lasciamo al momento escluso Angelo Giuliani perchè, secondo quanto ci è dato sapere, risulterebbe essere sospeso dal servizio.

Quindi il Comune di Roma ha chiesto informazioni di cui era già in possesso, comprese quelle relative ai procedimenti disciplinari.

Ma come? E’ lo stesso Dipartimento che custodisce i procedimenti disciplinari di tutti i dipendenti e chiede a loro stessi di fornirglieli?

A meno che i curricula non siano aggiornati e questo sarebbe veramente in controtendenza rispetto alla trasparenza richiesta dalla previsione legislativa..

In più viene richiesta una “esperienza” di tre anni nel ruolo dirigenziale. A meno che non si voglia fare un torto a  Ugo Esposito , tutti dovrebbero avere una esperienza dirigenziale da oltre tre anni.

Quindi altra richiesta inutile.

Capiamo che sia tutto previsto da regolamenti e buropazzia in genere, ma, in pratica, il comune di Roma allora avrebbe potuto semplificare il tutto e mandare questo semplice messaggio ai dirigenti.

Tanto ha funzione solo “esplorativa e non comparativa“….

Porta girevole

E’ un po’ questa la sensazione che abbiamo avuto quando siamo venuti a conoscenza della conferma dell’incarico al dott. Porta come Comandante Generale della Polizia Locale di Roma.

La notizia della conferma era un poco nell’aria, ma quello che ci preoccupa è che sarebbe a tempo e fino al 31 Ottobre.

Come per tutti gli altri dirigenti del comune recentemente prorogati nell’incarico.

Noi crediamo che la Polizia Locale abbia bisogno di una stabilità più duratura per il suo comandante rispetto ad una serie di incarichi bimestrali.

Neanche fosse un co.co.co.

Avremmo preferito o che Porta venisse confermato stabilmente oppure che venisse posto termine al suo incarico di reggente e nominato il nuovo Comandante Generale su cui la nuova amministrazione decide di investire per far ripartire il Corpo.

Le proroghette non ci entusiasmano per niente.

Compleanno di iosegnalo

17
torta di compleanno

E’ passato un anno esatto da quando si è affacciato sul panorama romano questo strumento elettronico che, tra l’altro, era già presente in città molto più piccole di Roma.

Cominciammo a parlarne da subito: Si parte. Ma dove si sta andando?

Più volte ne abbiamo analizzato i problemi e proposto correttivi nell’ottica di migliorare il servizio reso alla città:

Io segnalo, tu segnali, egli segnala…..e Loro???

Io segnalo, come va?

Io segnalo… una macchina abbandonata. E poi?

Io segnalo: analisi del suo primo trimestre.

IO Segnalo: come stai?

A distanza di un anno vogliamo provare a dare qualche numero di insieme per capire come si è svolto il servizio in particolare ponendoci dalla parte di chi lo ha utilizzato.

Partiamo col dire che in un anno abbiamo avuto 43.000 iosegnalazioni ( da qui a seguire tutte le cifre saranno di poco arrotondate per eccesso o difetto per facilitare i conti) , 117 in media al giorno (anno bisestile), quasi 5 segnalazioni all’ora. Avendo cura di inserire anche l’orario notturno di solito meno utilizzato, insieme a tutte le giornate festive.

13800 io segnalazioni sono state “passate a programmazione”. Significa quindi che 1/3 di tutte quante le segnalazioni sono rimaste in carico al Comando per effettuare, secondo la teoria, degli studi del fenomeno e la successiva messa in opera degli interventi. Come abbiamo avuto già modo di dire, invece, la segnalazione poi torna in carico ai gruppi facendole perdere a volte l’attualità.

Andiamo ora a vedere come sono distribuite le segnalazioni nei diversi 19 diversi Gruppi Municipali:

Trevi 5800 pari a 13,50% del totale

Prati: 3700 pari a  8,60% del totale

Parioli 2800 pari a 6,5% del totale

Sapienza 2465 pari a 5,7% del totale

Casilino 2400 pari a 5,6% del totale

Appio 1930 pari a 4,48% del totale

Tintoretto 1280 pari a 2,97% del totale

Monteverde 1100 pari a 2,55% del totale

Eur 1050 pari a 2,45 % del totale

Aurelio 980 pari a 2,27% del totale

Montemario 925 pari a 2,15% del totale

Tuscolano 920 pari a 2,13% del totale

Tiburtino 800 pari a 1,85% del totale

Prenestino 795 pari a 1,84 del totale

Nomentano 660 pari a 1,5 % del totale

Mare 555 pari a 1,29% del totale

Marconi 540 pari a 1,25% del totale

Torri 510 pari a 1,18 % del totale

Cassia 300 pari a 0,69% del totale

Circa 250 segnalazioni, pari a 0,6% del totale, sono state passate direttamente agli uffici tecnici comunali preposti per la soluzione del problema.

Il dato che ci balza agli occhi è sicuramente quello previsto per i gruppi centrali dove maggiore è l’afflusso di persone, veicoli ed interessi sia professionali sia privati.

Non vi è quel bilanciamento che ci saremmo aspettati nei gruppi periferici dove si passa da numeri molto bassi come Cassia a numeri elevati del Casilino primo tra i “periferici”.

Questo dato si forma semplicemente per un motivo: la presenza o meno sul proprio territorio di un “iosegnalator” iper attivo o meno.

Qui di seguito pubblichiamo una tabella indicante il numero delle segnalazioni fatte tra i 60 che, dall’avvio del servizio, hanno superato le 100 segnalazioni inviate.

17

Solo 5 segnalatori da soli hanno effettuato 8000 segnalazioni, il 18% del totale. In pratica una segnalazione su 5 a Roma è la loro.

Se queste persone vivono e segnalano solo su un Gruppo Municipale ecco che vi è l’alterazione del dato e, con ogni buona probabilità, anche la sofferenza del Gruppo a mettere in campo una risposta efficace.

Se togliamo dal dato complessivo i summenzionati 5, abbiamo una media di segnalazioni pari a circa 200 per ogni persona. Meno di una al giorno.

Ma che tipo di risposta dà la Polizia Locale al “segnalatore d’oro”, cioè colui il quale segnala di più (2.500)?

66 segnalazioni sono rimaste inevase, il 2,64%

1000 segnalazioni hanno avuto una risposta negativa, il 40%

54 segnalazioni sono state passate per competenza alla “Programmazione” del Comando del Corpo, il 2,16%

1360 segnalazioni hanno avuto una risposta positiva, il 54,4%

Nonostante il numero elevato di segnalazioni, le stesse hanno trovato una risposta: positiva o negativa che fosse. Ciò vuol dire che almeno una pattuglia è stata impiegata su 2360 segnalazioni diverse. Il dato negativo è probabile che nasca dal fatto che la risposta alla segnalazione non è stata immediata anche a causa del numero delle stesse e della esiguità delle pattuglie a disposizione.

Immaginiamo che i due maggiori segnalatori siano presenti contemporaneamente sullo stesso Gruppo. E’ molto probabile che la percentuale di interventi negativi possa aumentare di pari passo con l’aumentare del tempo che intercorre tra la segnalazione e l’invio della pattuglia.

Al neo Comandante Porta rigiriamo tutti i quesiti a cui il comandante precedente non ha mai avuto la possibilità o la capacità di rispondere e che sono contenuti negli articoli che abbiamo già pubblicato.

In particolare uno ci sta a cuore: possiamo modificare il software, eliminandone alcuni inconvenienti, o siamo costretti poi a pagare delle penali?

Nuovo comandante a Roma?

In questa settimana è successo un po’ di tutto come ben saprete. Ci siamo trovati di fronte ad una specie di formicaio che, una volta calpestato, ha visto muoversi all’impazzata le formiche in cerca di un nuovo riassetto.

Ora il formicaio pare avere ripreso la propria laboriosa e silenziosa attività avendo ricevuto una stabilità di comando almeno fino al 31/08/2016, come indicato dalla Ordinanza n.3 del 25/06/2016 a firma Raggi,  con la nomina del già Vice Comandante Porta.

Questa nomina è dovuta al fatto che dei 3 vice lui fosse quello in carica da più tempo nel ruolo rispetto a Di Maggio e Modafferi nell’ordine.

Già il più anziano. Proprio da qui nasce il nostro ragionamento odierno.

Anche gli altri corpi di polizia sono soliti dare l’incarico di Comandante Generale a persone che sono al termine della carriera interna.

Anche nella Polizia Locale di Roma sovente si è fatto così ricordando i casi di Renzi e Catanzaro e non considerando quelli di provenienza esterna.

Il primo sbaglio che si fece fu quello di spezzare questa tradizione per nominare Giuliani a capo del Corpo. Al termine del suo mandato sarebbe dovuto “svernare” il qualche dipartimento del Comune per conservare il grado raggiunto equiparabile ad un Direttore ed invece fu retrocesso a capo della Scuola del Corpo e reinserito quindi, di fatto degradandolo, in struttura.

Lo stesso capitò a Buttarelli. Fu prima mandato a dirigere il mercato dei fiori di Roma e poi “degradato” e reinserito all’interno del Corpo.

Ora cosa accadrà?

È vero che Porta è il più anziano nel ruolo,ma anagraficamente parlando i più anziani dovrebbero essere proprio gli altri due vice comandanti.

Per non parlare di tanti altri dirigenti del Corpo, ora in servizio nei diversi gruppi, che sono vicini al traguardo della pensione.

Ma è proprio questo il ruolo che ci si aspetta dal comandante della Polizia Locale più grande d’Italia e forse d’Europa, ma certamente non di livello europeo?

Quello di un incarico di prepensionamento?

Se la scelta del posto nel cimitero degli elefanti poteva andare bene lo scorso millennio, ora la Polizia Locale di Roma ed i suoi cittadini non possono permettersi questo lusso.

Quello che ci aspettiamo da Virginia Raggi è che faccia un trasparente e vero bando pubblico di selezione interna attraverso i curricula, ma che sia data la possibilità a tutti di verificarli on line.

Non come la precedente esperienza in cui ci si è affidati alla parola, poi ritrattata per Liporace, di Marino.

Bando trasparente, ma aperto anche a coloro che, nel Corpo, non sono dirigenti.

Si scelga l’eccellenza, non meno di quella.

Se così non fosse, forse allora è meglio stare senza Comandante.

D’altronde la battuta che gira è che siamo un Corpo perchè siamo senza testa.

Mettiamo semplicemente  a rotazione ogni tot un dirigente nominato comandante protempore e via. Tanto i campi di azione dei dirigenti sono ben delimitati dal PEG 2016-2018 di cui parleremo a breve…

Una specie di “portacroce dei portavoce” a cinque stelle.

O eccellenza o niente!

Una lupa da mungere?

Pochi giorni fa ci è arrivata una, diciamo, informativa, sull’intenzione da parte della gestione commissariale di Roma di procedere ad una modifica del regolamento che regola la macro struttura di Roma.

In particolare, come al solito, l’attenzione ci si è soffermata su di un passaggio della missiva:

13

Si parla di Polizia Locale di Roma ovviamente.

Motivano la necessità di un cambiamento nella struttura per “assicurare la massima flessibilità e l’uniformità della risposta alla cittadinanza”.

Diremmo: bene, giusto così. Ma cosa paghiamo a fare un comandante generale che dovrebbe occuparsi proprio di questo?

Per assicurare che ci sia flessibilità cosa si vuole andare a modificare? Proprio la struttura del Comando del Corpo! Quella che ovviamente la cittadinanza vede come più lontana dal territorio…

Ci informano quindi che hanno intenzione di procedere a riformare questo articolo 13 che riportiamo qui di seguito per capire ben cosa e quanto non ci hanno detto:

15

Tre righe di informativa e poco più per cambiare un articolo che contiene 6 commi in 32 righe?

Se fosse semplificazione potremmo anche starci, a noi invece sembra tanto una epurazione di qualcosa o qualcuno che sta “scomodo”.

Due direzioni significano due vicecomandanti? Quale dei tre verrà fatto fuori? Il più giovane? Il più anziano? Una donna? Un uomo? Verranno ruotati di incarico prima o poi o continueranno a svolgere sempre lo stesso lavoro?

Abbiamo proceduto ad inviare questa diffida a procedere con cambiamenti di struttura senza una informazione completa.

Quali sono “le particolari esigenze” di servizio che la Polizia Locale deve affrontare e che giustificano questi cambiamenti? Non ci venissero a parlare del terrorismo perchè gli ridiamo in faccia, bene che vada, visto che per lo stato non siamo neanche degni di essere di vigilanza ai seggi…

Noi abbiamo un presagio che trova conferma dalla  lettura dell’ultimo passaggio dell’informativa che abbiamo allegato :”si procederà all’adeguamento del modello organizzativo, utilizzando le infrastrutture tecnologiche esistenti“.

Qui sta proprio il punto centrale: si riorganizza, si aumentano i compiti, si muove, si sposta, si fanno progetti meravigliosi, ma poi stiamo sempre al solito problema: le infrastrutture sono sempre le stesse ed il personale diminuisce ogni giorno che passa.

Noi dipendenti siamo sicuramente una mucca-lupa da mungere, ma questa mucca è emaciata, denutrita, fatta vecchia e spesso pure malata. Ma gli si chiede sempre di più.

Come capo fattoria abbiamo provato, solo negli ultimi anni, uomini provenienti dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato.

Ecco ci manca qualcuno proveniente dalla Guardia di Finanza!

Visto che il precedente comandante viene dal sud, proviamo con qualcuno del nord. Magari di Milano?

Cambiare tutto per non cambiare mai niente e poi, magari, prendersela con la mucca che produce poco latte….

Italian job.

Accappottato

Questo slideshow richiede JavaScript.

Metti una domenica a Piazza Venezia durante il blocco della circolazione.

Queste sono immagini pubblicate da alcuni giornali.

Chi viene ripreso di spalle è il comandante del Corpo. L’intento, crediamo, dovrebbe essere quello di far vedere un comandante “che scende in strada” al fianco dei suoi uomini e donne.

L’intento sarà pure lodevole ma secondo noi svilisce in primis la sua figura. Ottiene forse l’effetto contrario.

Innanzi tutto non vediamo colleghi al suo fianco e questo rende più distante il suo operato da quello dei lavoratori.

Sembra che qualcuno possa dire:”Lo vedi? Lui lavora mentre gli altri no…”. Questo nonostante il comando si sia prodigato nel dire che 2500 sono stati i controlli domenica.

Sicuramente siamo dei malpensanti, ma purtroppo la storia degli ultimi tempi ci ha insegnato a diffidare dell’acqua fredda dopo esserci abbondantemente scottati con l’acqua calda.

Una domanda poi ci sorge: Il comandante generale dei Carabinieri avrebbe mai operato in questo modo? Il capo della Polizia Pansa? Il comandante generale della Guardia di Finanza?

A causa della nostra scarsa memoria, non ricordiamo scene del genere.

Forse perchè sono ruoli diversi quelli di chi comanda di chi lavora in strada. Non a caso neanche l’abbigliamento è quello consono a questo tipo di controlli stradali, ma viene fornito al comandante un abbigliamento di rappresentanza.

Capiamo forse che la passione di un uomo come il comandante possa essere quella di essere in prima linea in strada, ma quello è, possibilmente, un ruolo dirigenziale intermedio. Potrebbe essere quello di un vice comandante. Ripetiamo, non certo quello del vertice della struttura.

Non si capirebbe come mai infatti dobbiamo pagare tanti soldini di stipendio al comandante quanti basterebbero per pagarci circa 8 colleghi neoassunti.

Ecco.

Forse i cittadini avrebbero preferito 8 agenti in più in strada a fare i controlli per il blocco della circolazione più che un “comandante cappottato”.

Esposito:un nuovo comandante dei vigili a Roma

 La notizia era nell’aria da un po’ di tempo e proprio la vigilia del santo Natale, il 24 dicembre, è arrivata la conferma.

Ugo Esposito verrà a sostituire Davide Orlandi con delibera n° 27 del 2015 .

Andrà probabilmente a comandare uno dei gruppi scoperti e senza dirigente, su scelta del confermato (?) Clemente sempre con delibera della vigilia di Natale n° 25 del 2015.

Orlandi andrà a Moncalieri, da dove proviene Esposito.

5

Invitiamo Tronca a firmare anche tutte quelle richieste di mobilità di personale non dirigente che chiede di venire a lavorare nella Polizia Locale di Roma e che invece è bloccato da chissà quale misterioso impedimento.

O certe mobilità valgono solo per i dirigenti?

I cittadini sentono di più la mancanza dei dirigenti o dei semplici vigili in strada?

Auguriamo al nuovo comandante buon lavoro, dandogli il benvenuto, con l’augurio di diventare, chissà, anche un giorno comandante del Corpo