Conigli di stato

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Eccoli li i nostri colleghi.

Accucciati dietro un veicolo.

Per cercare di salvare un coniglio ferito.

Questa la segnalazione arrivata stamattina alle ore 11 circa al Gruppo XI Marconi.

In pochi minuti è stata inviata una pattuglia sul posto in Viale Marconi in prossimità di Via Antonio Roiti dove era stato segnalato questo piccolo animale ferito.

Non è stato facilissimo prenderl, ma i colleghi, con tutte le delicatezze del caso ci sono riusciti collocandolo dentro un trasportino.

Adesso si trova in comando in attesa delle cure.

Bravi i colleghi.

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Abbiamo salvato Spino!

Oggi pomeriggio verso le 16,00, mentre una pattuglia di motociclisti del IV Gruppo Tiburtino era impegnato in Via Tiburtina 695 con un pattuglione per il controllo stradale, sentiva dei rumori di frenata provenienti da poco distante da loro.

Notavano un cane di piccola taglia che attraversava continuamente e spaventato la Via Tiburtina rischiando, quindi, di essere più volte investito.

Correvano a piedi e riuscivano a prendere il cane e portarselo in braccio e quindi in salvo.

Con una pattuglia giunta in ausilio il cagnolino, ancora spaventato, veniva accompaganto presso un vicino veterinario.

Qui il dottore riusciva ad indicare ai colleghi il nominativo del proprietario tramite la lettura del microchip elettronico.

I colleghi restituivano quindi al suo proprietario il piccolo Spino che scodinzolava sicuramente felice mentre il proprietario tirava un sospiro di sollievo perché si era da poco accorto che fosse scappato di casa.

Bravi i colleghi per la prontezza nell’intervenire e per l’attività di ricerca del proprietario!

Cani e gatti dopo il terremoto: chi se ne occupa?

Il lato oscuro del lavoro della Polizia Locale di Roma sui luoghi colpiti dal terremoto è anche questo:

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Moltissimi animali domestici e semi domestici anche loro hanno perso tutto. Hanno perso le loro case e chi si prendeva cura di loro.

Ed è per questo che, dopo avere terminato il proprio turno di lavoro, alcuni componenti delle varie squadre della Polizia Locale di Roma nel tempo inviate sul posto, si prendono cura di questi animali portandogli acqua e cibo spesso acquistati con i propri soldi.

Fa sicuramente meno notizia di quando acciuffiamo qualche sciacallo, ma non è di sicuro meno importante per noi che svolgiamo il nostro lavoro con cuore e professionalità.

Bravi colleghi.

Premiata collega: si batte per difendere animali

Sono instancabili. Ogni giorno recuperano, salvano, e cercano di fare adottare i cani e gatti che, nell’immenso territorio del VI municipio, hanno bisogno d’aiuto. Così, ieri pomeriggio alle 15:30, martedì 5 aprile, nella sala del consiglio municipale  l’assessore ai Lavori pubblici, con delega anche alla Tutela e benessere degli animali, Valter Mastrangeli, ha consegnato tre targhe ad altrettante volontarie che si sono contraddistinte nel loro operato.
Una targa è andata alla nostra collega Anna Pia Felli del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma:
9781409558910
Questo il commento dell’assessore a margine della cerimonia: “Solitamente da questo municipio vengono fuori solo brutte notizie invece ci sono anche molte bellissime realtà, tra queste i volontari e operatori per la tutela degli animali. Solo grazie a loro in questi tre anni abbiamo potuto ridare dignità a molti animali. Cittadini   che subiscono ogni giorno i disagi di tutti, ma sono stati sempre a disposizione ogni volta che ho avuto bisogno di loro. Hanno sempre dato, senza voler ricevere nulla cambio. Spero che dopo di me, nella prossima amministrazione, venga mantenuto questo assessorato“.
Complimenti Anna Pia.
Siamo orgogliosi di te.

Esportiamo cervelli.

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Reduce dalla Spagna, dove ha partecipato al Galà de Zarzuela, che si è tenuto all’Auditorio Municipal Ciudad de Léon e che ha registrato il tutto esaurito, intervistiamo la nostra dirigente Sindacale Isabella Amati, cantante solista della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale per professione e mezzo soprano in giro per il mondo per passione.

Innanzi tutto, cos’è la Zarzuela? “È l’equivalente spagnolo dell’Operetta; le Zarzuelas sono composizioni musicali in cui si alternano parti parlate e parti cantate; è un genere cosiddetto leggero, che però non ha nulla da invidiare al genere “serio”, nè musicalmente nè dal punto di vista dell’impostazione vocale. Il genere leggero cattura lo spirito popolare, interpretare una zarzuela significa entrare nello spirito della gente del luogo.

Non è stato il primo Galà a cui hai partecipato a Léon  “No, é il quarto. Il primo non aveva una tematica specifica, il secondo è stato dedicato a Verdi e il terzo a Puccini.

Come sei finita a Léon? “Ci sono stata la prima volta una decina di anni fa, per seguire i Masterclass di Teresa Berganza, celeberrima mezzo soprano spagnola, tenuti presso la Fundación Eutherpe, ripetendo poi l’esperienza altre due volte. Al saggio finale del terzo Masterclass mi hanno proposto di partecipare al Primo Galà lirico, invito che si è poi ripetuto negli anni successivi.”

Ormai sei leonese di adozione. “Decisamente si. A Léon ho trovato una seconda famiglia.”

Con lo spagnolo non hai problemi?  “Fortunatamente no; la laurea in lingue a qualcosa serve.”

Quante lingue parli? “A parte l’Italiano, quattro: Spagnolo, Francese, Inglese e Cinese”.

Dopo tanti anni che frequenti Léon la conoscerai come le tue tasche, non avrai difficoltà ad orientarti. “Io sono capace di perdermi anche nel corridoio di casa.”

Domenica sei stata invitata a cantare alla messa a Sant’Isidoro. Che effetto ti ha fatto? “Lo considero un onore. È stato bellissimo cantare in una chiesa che condensa tanto secoli di storia e con un’acustica meravigliosa.

Quando tornerai a Léon? “Speriamo il prima possibile. C’è un’ipotesi per giugno, ma ci stiamo lavorando…”

Qui di seguito puoi vedere alcuni filmati

Prove

Esibizione

Esibizione

Le buone azioni della Polizia Locale

“Nel pomeriggio di ieri, una pattuglia del GSSU nel transitare in Piazza dell’Emporio, prestava soccorso, insieme ad altri passanti, ad un papà con il suo bambino di tre anni, i quali a bordo di una bicicletta erano stati colpiti da un’autovettura. Il bambino era cosciente, ma perdeva molto sangue dal viso e veniva assistito anche da un medico di passaggio.

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foto da google

Sul posto giungeva la mamma che vista la situazione faticava ovviamente a rimanere calma. In attesa dell’intervento dei sanitari, l’equipaggio del GSSU presente sul luogo del sinistro, decideva di accompagnare il bambino ferito con la sua mamma presso l’ospedale Bambin Gesù, dove giungevano in soli 7 minuti ed accettati in codice giallo.

Le altre pattuglie del gssu dislocate sul territorio, sentite le comunicazioni via radio, si prodigavano al fine di tenere il lungotevere il più fluido possibile.

Il papà veniva successivamente soccorso e trasportato presso il Fatebenefratelli dove gli veniva riscontrata la frattura del polso.

Sul posto per i rilievi dell’incidente  giungeva subito dopo una pattuglia del I° Trevi.”

Se avete trovato un po’ di traffico ieri in zona lungotevere non è perchè “dove ci sono i vigili c’è sempre  traffico” ma perchè avevamo fretta di aiutare un bimbo ferito.

Presepe per la Polizia Locale

Come ogni anno l’opera del collega M.F., libero dal servizio, abbellisce le spoglie mura del XIII Gruppo Aurelio della Polizia Locale di Roma.

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E’ qualcosa che va oltre il proprio lavoro. Il collega mette a disposizione la sua passione ed il suo hobby per quella che è per molti di noi la seconda casa e la seconda famiglia.

Nonostante tutto e tutti, non smetteremo mai di amare il nostro lavoro.

I particolari:

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Cristoforo Colombo: vigili salvano donna che cammina in mezzo alla strada

Alle 23,15 di ieri viene allertata la Centrale Operativa Lupa che su Via Cristoforo Colombo, all’altezza di Via del Pattinaggio,  una donna anziana vaga camminando in mezzo alla strada.

Immediatamente vengono attivate le pattuglie disponibili e viene prontamente individuata la donna che appariva visibilmente smarrita e forse anche impaurita.

Attraverso la carta di identità che portava con sè si riusciva a risalire alla sua identità ed alla sua residenza che risultava essere in zona Montemario.

La donna veniva portata presso la sede dell’VIII gruppo Tintoretto.

A causa dell’impiego della pattuglia di Montemario a vigilare il “Villaggio” di Salone, veniva inviata una pattuglia di Cassia ad avvisare a casa i parenti della donna.

Si riusciva a contattare la nuora che nel corso della notte, verso le 2.00, giungeva presso l’ VIII Gruppo Tintoretto per riportare a casa la suocera.

“Nonostante le difficoltà relative all’impiego delle pattuglie dalla parte opposta di Roma, da Montemario a Salone, i colleghi riuscivano prima a salvare la donna e poi a riaffidarla alle cure dei familiari. Ancora una volta siamo riusciti a mettere una toppa a questi intoppi organizzativi. Con solo una pattuglia a municipio nella notte, spostata chissà dove, è sempre più difficile però operare prontamente sul territorio per i bisogni dei cittadini”