Cosa serve al Comune di Roma?

Queste le dichiarazioni pubblicate da Antonio De Santis, delegato del Sindaco di Roma alle problematiche del Personale, sulla sua bacheca Facebook

Roma: Comune, in arrivo 50 nuovi vigili, oltre 300 da piano
De Santis, ok mobilità personale anziano, spazio a forze nuove
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Stiamo procedendo alle assunzioni previste dei vigili: 350 sono già stati assunti, altri 300 previsti entro la fine dell’anno. Ma oltre a questo piano assunzionale, che deriva dal maxi concorso che abbiamo sbloccato, stiamo individuando soluzioni per accelerare lo scorrimento della graduatoria. Nell’ambito del necessario ricambio generazionale, fermo da tempo, abbiamo accolto le domande di mobilità di personale anziano che richiedeva di essere trasferito presso altre sedi e con le risorse che ne sono derivate abbiamo predisposto un’integrazione di ulteriori 50 agenti di polizia locale da assumere al più presto. Forze nuove che vanno ad aggiungersi alle 300 in arrivo da piano”.  Lo annuncia il delegato al Personale di Roma Antonio De Santis all’ANSA.                                                                 “Nel frattempo guardiamo con attenzione alle iniziative del Governo che vanno nella direzione del ricambio generazionale della pubblica amministrazione”, prosegue.(ANSA).
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19-SET-18 17:32 NNNN

Siamo ben lieti della notizia di nuove assunzioni che, vogliamo precisare, non sono incrementi reali, ma un tentantivo di compensare lo “scientifico” taglio di personale adottato da un lustro a questa parte.

Basti ricordare che a Gennaio 2014 la Polizia Locale impiegava 6160 persone mentre oggi, dopo 5 anni, grazie alle recenti assunzioni, andiamo a sfiorare di nuovo la quota 6000! Sempre meno di quanti eravamo…

In tutti questi anni però ci siamo accorti che a Roma non mancano solo i Poliziotti Locali e forse se ne parla troppo poco.

A Roma mancano gli operai comunali! Operai che invece troviamo in moltissimi altri comuni in Italia.

A noi viene spesso segnalato l’abuso che facciamo del famigerato nastro giallo che abbiamo definito come un “evidenziatore” che serve a segnalare che il comune ha fatto intervenire la Polizia Locale ma poi non ha fatto più nulla di altro.

A Roma purtroppo si aspetta un appalto per quasi tutto, coi tempi e gli intoppi che producono quei mostri di degrado che tutti noi vediamo sulle strade romane.

Aneddoto: in un comune laziale una sera, quella di Halloween, venne danneggiata una panchina tipo questa 

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Le ruppero un paio di assi di legno.

Dopo neanche una settimana un operaio di questo comune la riparò.

Certo il colore del legno era molto simile ma non uguale, ma se fossimo stati a Roma oggi avremmo solo del nostro nastro giallo in attesa di chissà quale appalto per la sostituzione, non la riparazione, della panchina. Con ovvio spreco di denaro.

Immaginiamo una decina di operai in giro per ogni municipio tutti i giorni a riparare, sostituire, verniciare, ecc ecc. Rapidamente.

In conclusione, se a noi stanno benissimo 350 nuove assunzioni, saremmo ancora più contenti se questi qui non venissero impiegati per sostituire gli interventi di una figura professionale oramai sparita nel comune di Roma: gli operai.

 

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Una storia a lieto fine.

Giovedi  mattina, mentre i colleghi del PICS erano impegnati nel consueto sgombero del mercato abusivo di Porta Maggiore, alle ore 14.30 circa venivano avvicinate da un anziano di 72 anni che, disperato, chiedeva aiuto.

In particolare si avvicinava a due colleghe alle quale raccontava la sua storia  e, piangendo, diceva di essere rimasto senza un tetto sotto il quale dormire.

Le colleghe innanzi tutto facevano intervenire sul posto personale medico con una automabulanza per assicurarsi in primis delle condizioni fisiche della persona anziana. I medici intervenuti, dopo un primo controllo, riferivano il buono stato di salute.

Nel frattempo interveniva sul posto anche un equipaggio della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma precedentemente chiamata.

Durante queste fasi le colleghe venivano raggiunte dal proprietario di un bar della zona che conosceva quest’uomo (che chiameremo Antonio) come suo cliente abituale e che consegnava il borsello che aveva dimenticato nel locale contenente tutti i suoi documenti personali.

Antonio aveva lasciato nella mattina un albergo nella zona dove aveva dormito perchè non aveva più soldi per pagarlo.

La Sala Operativa Sociale aveva verificato la possibilità di assistenza, ma nessuna struttura era al momento in grado di ospitarlo.

Le colleghe non si sono perse d’animo ed hanno trovato un bed and breakfast sempre nella zona. Hanno pagato anticipatamente l’alloggio al Sig. Antonio.

Oggi è arrivata una buona notizia: il comune ha trovato uno spazio dove ospitare il Sig. Antonio ed è andato a prenderlo per portarlo presso l’Istituto San Michele a Tor Marancia in attesa di tutti gli altri accertamenti di rito.

Grazie V. e V.

Siete due splendide Colleghe e Antonio è stato fortunatissimo ad incontrarvi.