Perchè i giornalisti in Italia sono pagati poco?

Domanda in apparenza complessa, che potrebbe nascondere mille rivoli di motivazioni diverse.

Tra questi ne abbiamo scelto solo uno: perchè fanno lo stesso lavoro che fanno, GRATIS, i blog di denuncia o pseudodenuncia!

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_auto_vigili_sosta_fermata_bus-3506890.html

Fossimo stati un giornalista avremmo “fiutato” la notizia!

Perchè sono li?

E’ successo qualcosa?

Hanno arrestato qualcuno?

E’ morto qualcuno?

Stanno al bar a gozzovigliare ed ad importunare la barista con la quinta abbondante di reggiseno?

Qualsiasi cosa insomma che comportasse un lavoro diverso rispetto a quella di ricevere una foto e pubblicare su di un sito internet come un blogghetto qualsiasi di periferia.

Senza troppo impegno.

Al lettore che impressione date? Che valore aggiunto fornite rispetto ai non professionisti?

Se si viene pagati poco forse un motivo ci sarà….

Come c’è un motivo perchè l’auto era li e quindi autorizzata alla sosta! Ma non lo saprete mai e. soprattuto, non lo saprà mai chi vi legge.

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Decreto Madia favorisce chi picchia i vigili?

Ancora una volta, l’essere considerati contrattualmente come degli impiegati catastali e non come forza di polizia, espone il governo a questi arzigogoli giuridici.

Succede che il governo vari una norma che, nei suoi intenti, vuole giustamente controllare con maggiore rigore le malattie dei soli dipendenti pubblici.

Si tratta del decreto ministeriale n. 206/2017. In particolare, all’articolo 4, si sono esclusi (per volontà e non colpa in quanto non ammissibile la seconda per certi vertici), gli infortuni in servizio.

A noi poliziotti locali capita (spesso purtroppo) di venire aggrediti durante lo svolgimento del nostro servizio da delle personcine non troppo a modo.

Un esempio tra tantissimi

Le nostre aggressioni non sono poche tanto che ci fanno balzare al terzo posto tra le divise che lavorano per strada a conferma dell’ assoluta necessità del riconoscimento del nostro status.

In caso di arresto di queste persone il giorno successivo vengono portate davanti ad un giudice per un processo per direttissima e fino ad ora, se non si era feriti troppo gravemente, ci si presentava in aula per testimoniare davanti al giudice raccontando i fatti.

Ora, se il giudice ci cercherà, dovremmo dirgli che siamo a disposizione del medico dell’inps mica della giustizia!

Se ci cercherà diremo che siamo a casa in attesa della visita medica e, con ogni buona probabilità, il processo verrà rinviato a quando l’aggredito starà meglio?

Quindi a chi fa un favore questo decreto alla fine?

Nel dubbio su come comportarsi, se mandare avanti le pratiche a disposizione della giustizia e beccarsi un procedimento disiplinare perchè assenti alla visita fiscale oppure fare i bravi impiegatucci aspettando il medico fiscale al calduccio e mandare nel dimenticatoio i processi, abbiamo richiesto chiarimenti al Comune.

Riusciranno a darci una risposta almeno loro? Siamo poliziotti o impiegati? Come tali magari ci comporteremo….chissà!

Sicurezza in città? Un girotondo di zombie!

In pratica è questo qui il sunto delle notizie di inizio anno riguardante la sicurezza nelle nostre città.

Si era partiti dalla notizia che il vecchio corpo dei pizzardoni a Roma (vicini ai 60 anni di media piuttosto che ai 40…) non era bastevole a garantire la sicurezza dei rioni centrali.

Per questo ci si era organizzati privatamente andando a raccattare i pensionati che evidentemente erano ancora in buona salute e che per pochi spiccioli avrebbero garantito almeno un presidio.

Il prossimo passo, se non dovessero bastare gli anziani in pensione, potrebbe essere quello di raccattare anche quei galantuomini che hanno preferito non incassare l’assegno inps e lo hanno lasciato lasciandoci.

Poi andiamo a scoprire che davvero a Roma, in questi ultimi tempi, tutto gira intorno a Spelacchio!

E’ stata correttemente applicata la “circolare” sulla sicurezza giudiziaria degli operatori di polizia italiani.

Si è evitato di danneggiare il veicolo assegnato con manovre improvvide che potessero causargli ammaccature od abrasioni che poi l’operatore avrebbe dovuto risarcire.

Si è evitato di procurare troppo disturbo all’inseguito in modo tale da evitare ogni rischio di denuncia di tortura.

In fondo l’ordine impartito era stato chiaro: accosti a destra.

Nel video chiaramente compare una nostra auto che, ignara di quanto sta succedendo, probabilmente si stava precipitando su uno iosegnalo prioritario delle 9 di mattina che segnalava l’abbattimento di una segnaletica toponomastica.

Questo è quello che il ministro Minniti prevede quando parlava di “sicurezza integrata” all’articolo 3 di questa sua circolare?

Noi vediamo invece le Polizie Locali, a partire da quella di Roma, che si invecchiano in quanto hanno gli organici legati alle quote di personale degli enti locali. Organici tagliati nel corso di questi anni proprio per rispettare i vincoli del turn over come un catasto qualsiasi ignorando, nel frattempo, le attività delegate dallo stato ai comuni e l’accresciuta “spinta demografica” derivante dalle quote migranti.

Se un comune osa incentivare l’utilizzo di risorse per le Polizie Locali ecco che il ministero delle finanze si oppone.

Corpi di Polizia Locale oramai ridotti a zombie.

Siamo esclusi da ogni terminale elettronico e centrale operativa comune pertanto noi non sapevamo che i colleghi della Polizia potevano avere bisogno di aiuto e ce ne andavamo tranquillamente a risolvere il problema lamentato dallo iosegnalo…

Nel “lontano” 2017 parlavamo di questo sistema di sicurezza per gli attentati terroristici.

Forse ci siamo sbagliati.

Andrebbe esteso a tutto il sistema sicurezza in assenza di una seria riforma che ci sleghi dai legacci contrattuali degli enti locali e ci renda davvero utili alle nostre città.