Perchè il Comando ha sbagliato a prendere le Panda?

Abbiamo parlato alcuni giorni fa della nuova fornitura di veicoli in dotazione per la Polizia Locale.

Il veicolo scelto, così come confermato a mezzo stampa dallo stesso Comando, è stata la Fiat Panda.

Riteniamo che la scelta sia stata fatta per ridurre la spesa senza tagliare il numero delle auto in servizio.

Per capirci: se prima avevamo X Peugeot spendendo Y ora abbiamo lo stesso numero di Fiat Panda ma spendendo Y meno qualche cosa.

E’ stata la scelta giusta?

No.

Non sempre il taglio lineare alle spese significa spendere meno.

Per noi, se la cifra a disposizione è davvero diminuita, sarebbe stato doveroso noleggiare meno veicoli ma più adatti ai servizi di Polizia Stradale che svolgiamo tutti i santissimi giorni.

In caso l’amministrazione o chi per lei si fosse lamentata dei servizi avremmo potuto rimarcare che a taglio dei fondi corrisponde taglio di beni e servizi.

Invece no.

W il dirigente aziendalista!

Chi ci potrà rimettere sarà solo e soltanto il collega che mette la propria salute in mano a scelte sconsiderate.

Perchè diciamo che mettiamo a rischio la nostra salute?

Facile detto. Nei giorni scorsi, in due diversi incidenti stradali, sono rimasti coinvolti due diversi veicoli, di due diverse forze di polizia nazionale, impiegate in servizi di polizia stradale.

Alleghiamo le foto:

Ora confrontiamo gli stessi mezzi con una Fiat Panda:

Cattura2

Dove pensate che sarebbe finito adesso il nostro personale?

Certo, qualcuno potrà dire, dicendo una ca…volata, che queste cose a noi non succedono.

Smentiamo facilmente: http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/via-leone-xiii-8-maggio-2017.html

E qui : http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/via-del-quadraro-morto-6-gennaio-2014.html

Non ci vengano a dire che i servizi di Polizia Stradale verranno svolti coi furgoni perchè la storia del Corpo ci ha insegnato che basta dover sostituire le pasticche dei freni per subire lo stop ai furgoni e vederli così sostituiti dalle famose Panda.

Il dirigente aziendalista, se permettete, fatelo con la pelle vostra e non nostra!

 

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Messaggero? ahi ahi ahi

40043_2

Questo è quanto riporta il quotidiano Il Tempo oggi in edicola. Invitiamo gli uffici del Campidoglio a verificare la segnalazione come è giusto che sia.

Possibile che nessun sempre attento giornalista si sia accorto di quanto gli stavano costruendo sulla testa?

Chissà se è tutto regolare?

Noi pensiamo proprio di si.

Ti pare che proprio loro?

 

Approvato il reato di tortura: cosa cambia?

Approvato in via definitiva il disegno di legge che introduce il reato di tortura nell’ordinamento italiano.

Dopo il sì del Senato, nella seduta di ieri anche la Camera ha dato il via libera definitivo al testo di legge, con 195 voti favorevoli, 35 contrari e 104 astenuti.

Noi temiamo che questo possa esporre tutto il personale a “denunce facili” da parte di soggetti che poco o nulla hanno a perdere.

Ci aspettiamo lunghe peripezie giudiziarie della durata di anni, con blocchi di carriera, spese che gravano sulle famiglie degli agenti, titoloni di giornali e sguardi sospettosi di tutti per arrivare, nelle gran parti dei casi ad una sentenza che suona più o meno così: “il fatto non sussiste“.

Allora sai che facciamo provocatoriamente?

Ci attrezziamo con una modulistica apposita come questa?

ATTESTAZIONE NO TORTURA

Che ne dite?

Noi pensiamo che telecamere posizionate ovunque nei nostri comandi e caserme possano essere invece più chiarificatrici di ogni possibile legge.

Però si vuole garantire più la privacy degli arrestati o fermati rispetto alle decine di atti di autolesionismo che invece accadono quotidianamente.

 

Come funziona l’ordine pubblico in Italia?

Succede che in un qualsiasi comune in Italia si effettui una manifestazione a difesa, pro o contro qualcosa.

Che la organizzi un sindacato, un partito, un movimento, un’associazione o che sia spontanea poco cambia.

Questa manifestazione vede l’impiego sul posto degli agenti che rivestono la qualifica di Pubblica Sicurezza ed effettuano il proprio servizio, per quanto di rispettiva competenza, per concorrere al mantenimento dell’ordine pubblico affinchè non sia turbato sia per chi manifesta sia per chi no.

Vediamo in realtà cosa spesso succede e come si lavora:

  1. Carabinieri

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posizionati all’interno del piazzale di parcheggio privato

2. Polizia di Stato

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posizionati all’interno del piazzale di parcheggio privato un poco più vicino alla strada pubblica

3. Polizia Locale

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Posizionata su strada ad effettuare la fluidificazione del traffico regolando il transito dei pedoni e dei veicoli.

Di queste 3 divise al lavoro 2 sono riconosciute forza di polizia e percepiscono la relativa indennità di ordine pubblico (13€ lordi al giorno) mentre 1 non è riconosciuta come tale ed il suo lavoro, secondo quanto dicono le prefetture ed il ministero dell’interno, non è meritevole di tale riconoscimento e del pagamento della relativa indennità.

A voi sembra che queste 3 diverse divise svolgano un lavoro diverso in questa occasione?

Bhè si.

In effetti pare anche a noi che si lavori diversamente,ma tutti insieme comunque concorrono al sereno svolgimento dell’evento.

Grazie al Ministero ed ai sindaci compiacenti di questa situazione (ne avevamo parlato qui) in caso di problemi sapete su chi ricadrebbe la colpa?

Ve lo diciamo noi: su chi effettua un lavoro non riconosciuto da nessuno, che nessuno sa fare, ma che tutti richiedono.