Olio sull’asfalto? Se cadi e correvi il risarcimento è ridotto

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, terza sezione civile, nella sentenza n. 5807/2017 dell’ 8 marzo 2017.

La storia è quella di un automobilista che, in seguito alla perdita di controllo del veicolo determinata dall’asfalto bagnato per pioggia e da chiazze di olio, sbandava andando ad urtare contro un tronco del guard rail causandosi gravissime lesioni dovute al fatto che lo stesso guarda rail penetrava nell’abitacolo.

In prima battuta il Tribunale di Cagliari accertatava la responsabilità ex art. 2051 c.c. dell’ ente proprietario della strada (Provincia di Cagliari), riconoscendo un concorso di responsabilità del conducente , in misura pari al 60%.

Infatti l’indagine peritale riscontrava la eccessiva velocità della autovettura, comunque non consona alle peculiari condizioni della circolazione stradale, e la totale usura del pneumatico posteriore destro cui doveva essere attribuito rilievo causale nello squilibrio dell’assetto di marcia dal veicolo.

All’appello, con sentenza 25.2.2015 n. 144, la Corte accoglieva parzialmente le motivazioni del conducente rigettando l’appello incidentale della Provincia e rideterminava il grado del concorso di colpa, attribuito nella misura del 60% alla Provincia di Cagliari. In pratica invertendo le responsabilità.

A derimere quindi la questione è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza che abbiamo indicato con, in pratica, due diverse motivazioni:

  1. Le responsabilità oggettive di cui all’articolo 2051 gravanti sul custode della cosa possono essere interrotte nella loro sequenza eziologica qualora l’evento del danno sia stato “determinato da una causa sopravvenuta da sola sufficiente ad assorbire la efficienza produttiva del danno, qual è il “caso fortuito” declinato secondo le caratteristiche dell’evento imprevedibile ed inevitabile – tale potendo consistere anche nel fatto del terzo o nella condotta dello stesso danneggiato – che assorbe integralmente la potenzialità lesiva del cosa, venendo autonomamente a generare il danno (cfr. Corte Cass. Sez. 3, Sentenza n. 11016 del 19/05/2011)
  2. non è fornita alcuna indicazione della ragione per cui la chiazza d’olio assorbirebbe in via esclusiva la efficienza causale del sinistro escludendo tutte le altre concause rilevate dalla istruttoria

Da quello che apprendiamo quindi da questa sentenza è che, oltre a regolare sempre la velocità occorre anche avere il veicolo nelle migliori condizioni di funzionamento perchè, in caso di incidente, una parte della responsabilità dello stesso può essere imputata al conducente.

Ciò produce una diminuzione dei risarcimenti. Qualora avessimo diritto a 100.000€ in questo caso il risarcimento scenderebbe, ad esempio, a soli 40.000€

Attenzione quindi quando i comuni abbassano i limiti di velocità sulle strade magari a causa di buche sulla strada!

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