Art. 222. Sanzioni amministrative accessorie all’accertamento di reati.

1.Qualora da una violazione delle norme di cui al presente codice derivino danni alle persone, il giudice applica con la sentenza di condanna le sanzioni amministrative pecuniarie previste, nonche’ le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente.

2. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa la sospensione della patente e’ da quindici giorni a tre mesi. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima la sospensione della patente e’ fino a due anni. Nel caso di omicidio colposo la sospensione e’ fino a quattro anni. Alla condanna, ovvero all’applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agli  articoli  589-bis  e  590-bis  del  codice  penale consegue la revoca della patente di guida. La disposizione del quarto periodo si applica anche nel  caso  in  cui  sia  stata  concessa  la sospensione condizionale della pena. Il cancelliere del  giudice  che ha  pronunciato  la   sentenza   divenuta   irrevocabile   ai   sensi dell’articolo 648 del codice di  procedura  penale,  nel  termine  di quindici giorni, ne trasmette copia autentica al prefetto  competente per il luogo della commessa violazione, che emette  provvedimento  di revoca della patente  e  di  inibizione  alla  guida  sul  territorio nazionale, per un periodo corrispondente a quello  per  il  quale  si applica la revoca della patente, nei confronti  del  soggetto  contro cui e’ stata pronunciata la sentenza.

2-bis. La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente fino a quattro anni e’ diminuita fino a un terzo nel caso di applicazione della pena ai sensi degli articoli 444 e seguenti del codice di procedura penale.

3. Il giudice puo’ applicare la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente nell’ipotesi di recidiva reiterata specifica verificatasi entro il periodo di cinque anni a decorrere dalla data della condanna definitiva per la prima violazione.

3-bis. Nel caso di applicazione della sanzione  accessoria  di cui al quarto periodo del comma 2 del presente articolo per  i  reati di cui all’articolo 589-bis,  secondo,  terzo e  quarto  comma,  del codice penale, l’interessato non puo’ conseguire  una  nuova patente prima che siano decorsi quindici anni dalla revoca; per il  reato  di cui all’articolo  589-bis,  quinto   comma,   del   codice   penale, l’interessato non puo’ conseguire una nuova patente prima  che  siano decorsi dieci anni dalla revoca. Tale termine e’ elevato a venti anni nel caso in cui l’interessato sia stato in precedenza condannato  per i reati di cui all’articolo 186, commi 2, lettere b) e c),  e  2-bis, ovvero di cui all’articolo 187, commi 1 e 1-bis, del presente codice.

Il termine e’ ulteriormente aumentato sino a trenta anni nel caso  in cui l’interessato  non  abbia  ottemperato  agli  obblighi  di   cui all’articolo 189, comma 1, del presente codice, e si  sia  dato  alla fuga.

3-ter. Nel caso di applicazione della  sanzione  accessoria  di cui al quarto periodo del comma 2 del presente articolo per  i  reati di cui agli articoli 589-bis,  primo  comma, e  590-bis  del  codice penale, l’interessato non puo’ conseguire una nuova patente di  guida prima che siano decorsi cinque anni dalla  revoca.  Tale  termine  e’ raddoppiato nel caso in cui l’interessato  sia  stato  in  precedenza condannato per i reati di cui all’articolo 186, commi 2, lettere b) e c), e 2-bis, ovvero di cui all’articolo 187, commi  1  e  1-bis,  del presente codice. Il termine e’ ulteriormente aumentato sino a  dodici anni nel  caso  in  cui  l’interessato  non  abbia  ottemperato  agli obblighi di cui all’articolo 189, comma 1, e si sia dato alla fuga.

3-quater. Per i titolari di patente di guida rilasciata da  uno Stato estero, il prefetto del luogo della commessa violazione  adotta un provvedimento di inibizione alla guida sul  territorio  nazionale valido per il medesimo periodo previsto dal sesto periodo  del comma 2. L’inibizione alla  guida  sul  territorio  nazionale  e’  annotata nell’anagrafe  nazionale  degli   abilitati   alla   guida   di   cui all’articolo 225 del presente codice per il tramite del  collegamento informatico integrato  di  cui  al  comma  7 dell’articolo  403  del regolamento di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.

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