Abbiamo salvato Spino!

Oggi pomeriggio verso le 16,00, mentre una pattuglia di motociclisti del IV Gruppo Tiburtino era impegnato in Via Tiburtina 695 con un pattuglione per il controllo stradale, sentiva dei rumori di frenata provenienti da poco distante da loro.

Notavano un cane di piccola taglia che attraversava continuamente e spaventato la Via Tiburtina rischiando, quindi, di essere più volte investito.

Correvano a piedi e riuscivano a prendere il cane e portarselo in braccio e quindi in salvo.

Con una pattuglia giunta in ausilio il cagnolino, ancora spaventato, veniva accompaganto presso un vicino veterinario.

Qui il dottore riusciva ad indicare ai colleghi il nominativo del proprietario tramite la lettura del microchip elettronico.

I colleghi restituivano quindi al suo proprietario il piccolo Spino che scodinzolava sicuramente felice mentre il proprietario tirava un sospiro di sollievo perché si era da poco accorto che fosse scappato di casa.

Bravi i colleghi per la prontezza nell’intervenire e per l’attività di ricerca del proprietario!

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Cosa ha fatto la Polizia Locale nel 2016?

Abbiamo svolto un lavoro di ricerca insieme ai dirigenti sindacali dei gruppi e siamo riusciti a raccogliere un po’ di dati relativi agli interventi che la Polizia Locale di Roma ha svolto nel corso del 2016.

Il dato è sicuramente sottostimato perchè non tutti gli interventi trovano poi traccia in produzione di atti, di verbali, di relazioni ecc.

I numeri sono riferiti al solo lavoro esterno della Polizia Locale e lascia sfuggire tutto il lavoro interno derivante dalla produzione degli atti derivanti da questo lavoro esterno e tutti quegli atti che provengono da altri enti (notifiche, verifiche anagrafiche, deleghe di indagine dalla procura ecc).

Possono esserci delle discrepanze tra i numeri dovuti al fatto che su uno stesso intervento possono intervenire più di una pattuglia contemporaneamente (appiedata o non).

La Polizia Locale nel 2016 ha effettuato 360085 interventi. Nel 2015 invece 317226. Quindi il 2016 si è chiuso con un incremento percentuale di oltre un 10% pari ad oltre 40.000 interventi in più, ma con oltre 100 colleghi in meno a disposizione nell’organico.

L’effetto negativo lamentato da molti dovuto al cambio al vertice non sembra avere provocato un danno relativo all’impiego della Polizia Locale. Anzi.

Anche la distribuzione degli interventi nel corso dei mesi pare confermare il trend in crescita fatta la tara dei mesi comprendenti ferie e festività che di fatto riducono le richieste di intervento della PL ed il personale in servizio.

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Che tipo di risposta hanno avuto gli interventi?

Il 5,22% degli interventi è rimasto inevaso

Il 29,24% è risultato essere negativo al momento del nostro arrivo

Il 3,44% degli interventi è stato passato ad una programmazione successiva per interventi più mirati oppure ad uffici competenti per materia

Il 62% dell’attività ha avuto un riscontro positivo.

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Come è distribuito il lavoro?

Il lavoro svolto dalla Polizia Locale è distribuito in modo abbastanza omogeneo in considerazione del personale assegnato agli stessi Gruppi. In particolare si evidenziano i picchi di Trevi e del Gpit che hanno, proporzionalmente, il maggior numero di personale e di interventi. Più o meno uguali appaiono i numeri del GSSU e dello SPE pur quest’ultimo con meno personale. A nostro parere questo è dovuto al fatto che gli interventi che contraddistinguono questi gruppi hanno una durata lunga nel tempo( un intervento dura più ore) in quanto comprendono molti fermi ed arresti. Da evidenziare anche il picco del PICS in ragione del numero del personale assegnato. Tintoretto e Parioli hanno i numeri più alti tra i cosiddetti “gruppi normali territoriali” che comunque tutti insieme svolgono i 2/3 del lavoro del 2016.

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Quali sono gli interventi?

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Possiamo notare come gli interventi disposti, che sono quelli ordinati sul modello di servizio giornaliero (ricomprendono street control, pattuglioni, posti di viabilità fissi, piantonamenti ai campi nomadi ecc ecc) sono il 32% della nostra attività. Questo significa che per un terzo del nostro lavoro non possiamo fare altro se non quanto ordinato e disposto.

Il 20% del nostro lavoro è dedicato a prestare ausilio ad altri enti ( polizia, carabinieri, vvf, atac, ama, acea, italgas ecc ecc).

Il 25% del lavoro riguarda gli interventi di polizia stradale come il controllo delle soste e la repressione dei relativi illeciti.

Il 12% del lavoro se ne va invece per la rilevazione degli incidenti stradali.

Come possiamo notare da questi numeri, e come abbiamo ricordato alla Sindaca nei giorni scorsi, la Polizia Locale è di fatto immobile ed ha poco o nulla come spazio per l’iniziativa operativa.

Conclusioni

E’ un lavoro oscuro quello della Polizia Locale di Roma che non sempre trova il giusto risalto se non in occasione rare.

Verrebbe facile la risposta a chi ci considera sempre al bar in quanto i numeri, davanti a cornetto e cappuccino, un poco li smentiscono.

E’ però evidente che tutto questo lavoro, anche se aumentasse nel 2017 di un altro 10%, agli occhi dei cittadini di Roma sarebbe considerato sempre poco o nulla.

Allora dobbiamo cercare di intervenire dove le nostre energie si disperdono.

Quando siamo fermi ad attendere interventi altrui che potrebbero sicuramente liberare risorse e far si che, magari, quei 120.000 interventi negativi e/o inevasi possa ridursi ed andare ad aumentare invece il numero degli interventi positivi avendo sul territorio pattuglie più mobili e meno…

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Oltre alla ovvia conclusione dell’iter concorsuale che veda la cospicua immissione in servizio di nuovo personale.