Incontro Vigili-Raggi: terremoto in Campidoglio!

Si è svolto questa mattina l’incontro convocato dalla Sindaca Raggi avente come oggetto le linee di indirizzo politico sulla Polizia Locale.

Da subito lei si è concentrata sul fatto che la Polizia Locale debba tornare ad ispirare fiducia nella cittadinanza e che questo passi, oltre ad un impiego migliore sul territorio con interventi non soltanto a spot (come comunque lodevolmente accaduto per i sequestri o i parcheggiatori abusivi), ma con attività che possano risolvere a monte il problema.

Insomma dobbiamo risalire la filiera passando da quasi inutili sequestri ad indagini più mirate e su questo siamo perfettamente d’accordo.

Dopo di questo è necessaria una migliore comunicazione istituzionale attraverso i comunicati stampa che difendano l’operato del corpo e facciano sapere nella realtà l’ingente e quotidiano lavoro che si svolge.

E’ stata data notizia della conoscenza del problema atavico della carenza di organico e del relativo sblocco delle procedure concorsuali, unitamente alla riapertura nella prossima settimana delle trattative sul rinnovo del contratto decentrato ed il contestuale superamento dell’atto unilaterale.

La Sindaca ha riferito di volere una Polizia Locale che sul territorio sia una sorta di punto di ascolto dei problemi della cittadinanza per farsi portatrice/risolutrice degli stessi verso l’amministrazione.

Dopo un giro di tavolo, onestamente molto smielato, il nostro intervento è stato, come consuetudine, un poco spigoloso perchè ci piace sempre dire le cose in faccia come le pensiamo. Dure e crude.

Abbiamo ringraziato la Sindaca per l’invito e le abbiamo ricordato che questa situazione di distanza che si è creata tra cittadini e PL è anche dipesa dall’atteggiamento della stessa amministrazione comunale che, nei tempi recenti mutuando la scena del Marchese del Grillo, è salita sulla carrozza del Campidoglio e, voltandosi, ha dichiarato a tutti i dipendenti:

Qui la Sindaca non ha potuto che annuire.

Le abbiamo ricordato come sia necessario ripristinare il corretto funzionamento delle relazioni sindacali in cui le OOSS partecipano in modo costruttivo alle decisioni del comune e le critiche siano viste come un percorso costruttivo e non, come in precedenza, un semplice fastidio.

Le abbiamo richiesto pertanto di riconvocare quel tavolo sulla sicurezza che il comune ha già istituito e che va solo spolverato dopo ¾ anni di inutilizzo.

Le abbiamo contestato la sua idea della Polizia Locale come punto di ascolto perché non è altro che la riesumazione del cosiddetto vigile di prossimità con numeri di personale nettamente inferiori rispetto a quando fu provato ad attuare e impossibilità poi a risolvere i problemi della cittadinanza che ci farebbero restare col cerino in mano e che farebbero incazzare con noi di nuovo gli stessi.

Perché quando ci sono i ponti o le feste, quando c’è una buca, quando cade un albero, quando c’è una fogna che salta, quando vede Roma impacchettata da quel cavolo di nastro giallo, vuol dire che la Polizia Locale c’è o c’è stata e nessuno del comune ha poi risolto il problema. Quel nastro giallo è un evidenziatore che la Polizia Locale usa per evidenziare che, dopo il suo intervento, manca qualcuno che provveda a riparare ed aggiustare a raccogliere o pulire.

La PL è di fatto trasformata in un corpo immobile, più simile ad un cono segnaletico o ad una transenna che ad un agile corpo di polizia. Piantoniamo di tutto. Anche i campi nomadi dove dovevamo essere presenti con le altre forze di polizia nazionali e dopo pochi giorni invece siamo rimasti solo noi a fare le belle statuine perchè loro se ne sono andati.

Le abbiamo fatto notare come la sua pur lodevole idea di Polizia Locale che ascolta il territorio sia poi vanificata dalle scelte fatte dal comando del Corpo che invece vuole chiudere le centrali operative dei gruppi ed accentrarle, togliendo quelle importanti orecchie sul territorio. Anche qui ha annuito facendoci capire che ha capito ed è a conoscenza del problema che tutti conoscono ma che nessuno pare voler risolvere.

In ultimo le abbiamo ricordato degli sconquassi che si stanno avendo con le rotazioni ed abbiamo approfittato per consegnarle una copia di una recente circolare del ministero degli interni sulla importanza che assume il personale addetto all’infortunistica stradale dopo le modifiche apportate dalla lege sull’omicidio stradale ed in cui si parla di “competenze, abilità, buone prassi, spesso non scritte, che non devono essere assolutamente disperse”.

Ci siamo appellati a questa ultima frase alla Sindaca chiedendole di non disperdere tutte le nostre competenze!

La sindaca ha manifestamente apprezzato il nostro intervento prendendo molti appunti su quanto dicevamo.

La prossima settimana saranno convocate due riunioni parallele: una sul contratto una sull’ordinamento del corpo.

Come al solito la aspettiamo sui fatti e non sulle parole come sempre abbiamo fatto.

L’incontro è stato interrotto a causa dei terremoti avvenuti durante la riunione e la Sindaca è stata costretta ad allontanarsi per ovvi motivi dovuti al fatto che dovesse seguire le relative attività istituzionali che il suo ruolo le consegna.

p.s. il titolo non c’entra nulla praticamente con quanto abbiamo scritto. Abbiamo fatto come piace fare ad alcuni quotidiani: sparare un titolo che non c’entra nulla con quanto poi si scrive. Dà fastidio? Pure a noi… 

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