Roma a 5 stelle? Seconda parte

Ricordate quando parlammo del Grand Hotel Sapienza?

A giro capita un po’ a tutti i gruppi di subire assalti di ragazzi stranieri che, spacciandosi per minorenni, chiedono attraverso le strutture della Polizia Locale il sostentamento da parte del comune di Roma.

Ricordiamo che un minore non accompagnato da nessuno, secondo quanto imposto dal codice civile, ha l’obbligo di essere assistito dal comune dove viene rinvenuto.

Stavolta è toccato al Grand Hotel Tiburtino dove da alcuni giorni si trovano “alloggiati” alcuni di questi stranieri su cui si stanno compiendo accertamenti relativi alla reale identità degli stessi.

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Questo il locale dove sono “ospitati”.

Il Gruppo Tiburtino è di fatto paralizzato nella sua attività ordinaria in quanto deve provvedere al piantonamento di queste persone ed al loro accompagnamento presso le strutture della Questura di Roma per i rilievi fotodattiloscopici.

Calcolando che non abbiamo a disposizione al momento veicoli adatti al trasporto in sicurezza di queste persone, per capirci quelli con il divisorio in plastica tra la parte anteriore dell’abitacolo e quella posteriore come per i veicoli della Polizia di Stato o dei Carabinieri, sono necessari 3 colleghi per ogni trasportato per garantire la propria ed altrui sicurezza.

Questa procedura di identificazione, tra l’altro, poteva essere benissimo svolta all’interno dei nostri uffici del GSSU in quanto avevamo a disposizione il macchinario necessario ed il personale addestrato a compiere questi accertamenti risparmiando sicuramente un cospicuo numero di personale per la gestione dei fermati.

Questo macchinario, secondo quanto sappiamo, sembra sia stato mandato in pensione nuovo di zecca ed a km zero per oscure ed ignote motivazioni della precedente dirigenza del Corpo.

La procedura che avviene in completa autonomia per i corpi di Polizia Locale (senza rivolgersi ed impiegare altre forze di polizia nazionali) in molte grandi città italiane come ad esempio Milano e come, basta cercare su google, a Ravenna.

Avere un luogo della Polizia Locale di Roma, idoneo e dedicato al trattamento delle persone fermate od arrestate,  significherebbe non paralizzare per giorni interi le attività dei Gruppi.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, solo il Gruppo Tiburtino ha avuto 24 (VENTIQUATTRO) “ospiti” alloggiati nel proprio comando. Non può più essere considerata un una tantum.

Non è che ci mandano uno iosegnalo come bed and breakfast abusivo?

Comandante Porta, quando riattiviamo questo benedetto macchinario senza andare a portare i fermati alle altre forze di polizia che in questo periodo magari hanno anche altro da fare?

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