La Polizia Locale non c’è mai. O no?

Sui social si bombarda la Polizia Locale di Roma perchè non c’è mai. E’ assente. Allora piovono blog e fotografie in cui compare, l’evidente, sciatteria della manutenzione urbana di questa città.

Però c’è un però.

E’ evidente che queste foto che seguono creano sgomento ed amarazze per chi le scatta:

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Però ci chiediamo e vi chiediamo perchè non vengano scattate e poi diffuse anche queste foto:

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Non vedete niente di strano? Sforzatevi un poco. Vi diamo un piccolo suggerimento: i pali in ferro.

Non vedete ancora niente di “anomalo“?

Va bene, vi diamo la soluzione: clicca qui oppure qui.

Avete notato niente?

Quello che non fotografate perchè è “normale” forse lo è diventato anche dopo l’oscuro lavoro della Polizia Locale che c’è dietro.

Non sempre lasciamo ai posteri tracce del nostro passaggio con l’evidenziatore (di inefficienze del comune)  giallo che è il nostro nastro.

Se non vedete niente non è detto che non siamo intervenuti.

Anzi.

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Come si diventa leoni da tastiera?

Diventare leone da tastiera. In pratiche lezioni con uscite periodiche.

edicola

Edito da Sulpl Roma.

Oggi in regalo la prima uscita

Sparatoria in campo nomadi

1) vigile spara ma non colpisce il nomade in fuga: ha sbagliato a sparare, doveva prenderlo.

2) vigile spara ma colpisce il nomade in fuga: ha sbagliato a sparare, non doveva prenderlo.

La differenza sta tutta nel dove posizionare il NON nella frase a seconda degli accadimenti.

Ora potete cominciare a cimentarvi nei commenti.

Arrivederci alla prossima uscita.

 

Accorpamento sedi? Una farsa

E’ questo il sunto di quanto ci è stato proposto oggi dal duo Porta-Bernardi come progetto di accorpamento dei gruppi municipali della Polizia Locale per armonizzarsi a quelli “politici”.

Lo spieghiamo con una semplice formula per farci capire meglio.

Accorpare significa in sostanza: 1+1=1

Secondo il geniale duo invece : 1+1=2

Si avete capito bene: non cambia praticamente nulla.

Hanno spostato alcuni uffici da una parte, alcuni da un’altra creando un caos che la metà basterebbe se unito a questo tourbillon non ci fossero in mezzo anche le rotazioni anticorruzione a breve.

Si perchè ci troveremo con colleghi che dovranno seguire il reparto che si sposta di sede e tra poche settimane dovranno tornare alla sede di partenza perchè dovranno cambiare mansione per le rotazioni anticorruzione.

Oppure ci troveremo con sedi che avranno la Polizia Amministrativa in una sede mentre il SUAP del municipio, al quale dovrebbero essere collegati, in una altro.

Oppure ci troveremo con colleghi che prenderanno servizio di notte o di sabato o di festa in una sede ed il compagno di pattuglia che prenderà servizio in un’altra sede.

Oppure ci troveremo con sedi strapiene di personale assegnato ed altre semivuote.

Qui la proposta:

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Qui di seguito quanto gli abbiamo detto in risposta:

Tutto questo perchè si devono fare questi accorpamenti decisi dalla politica già da anni  e questi stessi dirigenti non sono in grado di dire che non hanno a disposizione le sedi opportune per gestire gli accorpamenti ed allora sono obbligati ad inventarsi i “draghi viola” non essendone probabilmente neanche in grado.

Allora ci chiediamo se siete capaci a dire qualche NO?

Noi ve lo diciamo e di solito ci prendiamo anche spesso: presto si accorgeranno che troppi dirigenti che dicono sempre e solo si non servono a nulla….ne bastano di meno.

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Abbiamo salvato Spino!

Oggi pomeriggio verso le 16,00, mentre una pattuglia di motociclisti del IV Gruppo Tiburtino era impegnato in Via Tiburtina 695 con un pattuglione per il controllo stradale, sentiva dei rumori di frenata provenienti da poco distante da loro.

Notavano un cane di piccola taglia che attraversava continuamente e spaventato la Via Tiburtina rischiando, quindi, di essere più volte investito.

Correvano a piedi e riuscivano a prendere il cane e portarselo in braccio e quindi in salvo.

Con una pattuglia giunta in ausilio il cagnolino, ancora spaventato, veniva accompaganto presso un vicino veterinario.

Qui il dottore riusciva ad indicare ai colleghi il nominativo del proprietario tramite la lettura del microchip elettronico.

I colleghi restituivano quindi al suo proprietario il piccolo Spino che scodinzolava sicuramente felice mentre il proprietario tirava un sospiro di sollievo perché si era da poco accorto che fosse scappato di casa.

Bravi i colleghi per la prontezza nell’intervenire e per l’attività di ricerca del proprietario!

Cosa ha fatto la Polizia Locale nel 2016?

Abbiamo svolto un lavoro di ricerca insieme ai dirigenti sindacali dei gruppi e siamo riusciti a raccogliere un po’ di dati relativi agli interventi che la Polizia Locale di Roma ha svolto nel corso del 2016.

Il dato è sicuramente sottostimato perchè non tutti gli interventi trovano poi traccia in produzione di atti, di verbali, di relazioni ecc.

I numeri sono riferiti al solo lavoro esterno della Polizia Locale e lascia sfuggire tutto il lavoro interno derivante dalla produzione degli atti derivanti da questo lavoro esterno e tutti quegli atti che provengono da altri enti (notifiche, verifiche anagrafiche, deleghe di indagine dalla procura ecc).

Possono esserci delle discrepanze tra i numeri dovuti al fatto che su uno stesso intervento possono intervenire più di una pattuglia contemporaneamente (appiedata o non).

La Polizia Locale nel 2016 ha effettuato 360085 interventi. Nel 2015 invece 317226. Quindi il 2016 si è chiuso con un incremento percentuale di oltre un 10% pari ad oltre 40.000 interventi in più, ma con oltre 100 colleghi in meno a disposizione nell’organico.

L’effetto negativo lamentato da molti dovuto al cambio al vertice non sembra avere provocato un danno relativo all’impiego della Polizia Locale. Anzi.

Anche la distribuzione degli interventi nel corso dei mesi pare confermare il trend in crescita fatta la tara dei mesi comprendenti ferie e festività che di fatto riducono le richieste di intervento della PL ed il personale in servizio.

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Che tipo di risposta hanno avuto gli interventi?

Il 5,22% degli interventi è rimasto inevaso

Il 29,24% è risultato essere negativo al momento del nostro arrivo

Il 3,44% degli interventi è stato passato ad una programmazione successiva per interventi più mirati oppure ad uffici competenti per materia

Il 62% dell’attività ha avuto un riscontro positivo.

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Come è distribuito il lavoro?

Il lavoro svolto dalla Polizia Locale è distribuito in modo abbastanza omogeneo in considerazione del personale assegnato agli stessi Gruppi. In particolare si evidenziano i picchi di Trevi e del Gpit che hanno, proporzionalmente, il maggior numero di personale e di interventi. Più o meno uguali appaiono i numeri del GSSU e dello SPE pur quest’ultimo con meno personale. A nostro parere questo è dovuto al fatto che gli interventi che contraddistinguono questi gruppi hanno una durata lunga nel tempo( un intervento dura più ore) in quanto comprendono molti fermi ed arresti. Da evidenziare anche il picco del PICS in ragione del numero del personale assegnato. Tintoretto e Parioli hanno i numeri più alti tra i cosiddetti “gruppi normali territoriali” che comunque tutti insieme svolgono i 2/3 del lavoro del 2016.

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Quali sono gli interventi?

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Possiamo notare come gli interventi disposti, che sono quelli ordinati sul modello di servizio giornaliero (ricomprendono street control, pattuglioni, posti di viabilità fissi, piantonamenti ai campi nomadi ecc ecc) sono il 32% della nostra attività. Questo significa che per un terzo del nostro lavoro non possiamo fare altro se non quanto ordinato e disposto.

Il 20% del nostro lavoro è dedicato a prestare ausilio ad altri enti ( polizia, carabinieri, vvf, atac, ama, acea, italgas ecc ecc).

Il 25% del lavoro riguarda gli interventi di polizia stradale come il controllo delle soste e la repressione dei relativi illeciti.

Il 12% del lavoro se ne va invece per la rilevazione degli incidenti stradali.

Come possiamo notare da questi numeri, e come abbiamo ricordato alla Sindaca nei giorni scorsi, la Polizia Locale è di fatto immobile ed ha poco o nulla come spazio per l’iniziativa operativa.

Conclusioni

E’ un lavoro oscuro quello della Polizia Locale di Roma che non sempre trova il giusto risalto se non in occasione rare.

Verrebbe facile la risposta a chi ci considera sempre al bar in quanto i numeri, davanti a cornetto e cappuccino, un poco li smentiscono.

E’ però evidente che tutto questo lavoro, anche se aumentasse nel 2017 di un altro 10%, agli occhi dei cittadini di Roma sarebbe considerato sempre poco o nulla.

Allora dobbiamo cercare di intervenire dove le nostre energie si disperdono.

Quando siamo fermi ad attendere interventi altrui che potrebbero sicuramente liberare risorse e far si che, magari, quei 120.000 interventi negativi e/o inevasi possa ridursi ed andare ad aumentare invece il numero degli interventi positivi avendo sul territorio pattuglie più mobili e meno…

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Oltre alla ovvia conclusione dell’iter concorsuale che veda la cospicua immissione in servizio di nuovo personale.

Ah, ma allora i vigili ci sono…!

E mo chi glielo dice?

Questi sono i numeri pubblicati da un quotidiano stamattina:

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Ma come? Aumento del 50% rispetto al 2015? Ma come, quando c’era lui si stava meglio quando si stava peggio, i treni arrivavano in orario, qui era tutta campagna e i vigili stanno sempre al bar?

Un paio di dati però sono testimoni di un lavoro improbo nonostante l’impegno quotidiano in particolare dei colleghi del GSSU.

Il primo dato è il numero degli ambulanti abusivi  (20.000), secondo noi anche sottostimato, in particolare con riferimento al centro di Roma: 8.000.

Se noi siamo 5827 ( ieri è deceduto un altro collega lampi blu 😦 ) e se anche un giorno ci si impazzisse e tutti venissimo destinati, in un solo turno lasciando scoperti tutti gli altri turni e servizi, non potremmo mai coprire, scoprire, ed intervenire su tutti gli ambulanti di Roma. 20.000 vs 5827.

E stiamo parlando di quelli irregolari perchè il controllo di quelli regolari, come abbiamo detto prima, quel giorno era sospeso.

Cosa stiamo facendo quindi? Questo

Altro dato dolente è quello dei verbali redatti

Funny guy browsing internet

3 milioni di € sono una bella e cospicua cifra, ma se consideriamo il fatto che i soggetti a cui vengono elevati questi verbali non hanno patrimoni aggredibili economicamente in caso di mancati pagamenti delle sanzioni, allora ci ritroviamo all’immagine di prima:

Fare verbali a chi non li pagherà è pressochè inutile.

Ha ragione la sindaca quando ci diceva che dobbiamo risalire la filiera produttiva, ma in questo lavoro la Polizia Locale non può essere lasciata sola. I comuni non possono essere lasciati soli.

Lo sforzo che si chiede ai comuni è improbo con le ristrettezze contrattuali ed economiche con cui si trova a disporre della propria Polizia Locale.

Serve fare un turno notturno in più per eseguire un appostamento? Non si può fare perchè mancano le risorse per pagare la turnazione notturna.

Serve andare fuori comune per verificare un indizio? Bisogna chiedere autorizzazioni all’universo mondo ritardando le operazioni.

Serve conoscere chi sia realmente la persona su cui si sta indagando? Non abbiamo accessi agli archivi informatici.

Ecco. Il problema è sempre e solo questo. La Polizia Locale ha ingaggio da polizia statale ma regole da impiegati comunali.

A dicembre possiamo anche avere elevato 6.000.000€ di sanzioni o avere fatto il doppio dei controlli di novembre.

Da qualche parte ci sarà sempre quello/a che su facebook o su twitter fotograferà un ambulante e ci chiederà dove è la Polizia Locale di Roma che sta sempre al bar.

Se inseguiamo gli ambulanti per strada non li raggiungeremo mai coi nostri numeri in dotazione.

Lo Stato ha delegato i comuni alla risoluzione del problema ambulanti abusivi, tralasciandone anche gli aspetti fiscali di propria ed esclusiva competenza, ma non non gli ha trasferito le risorse nè gli strumenti contrattuali per far si che la propria Polizia fosse polizia al 100% e non polizia/impiegata al fifty/fifty.

O risaliamo per bene la filiera , sia contrattuale sia degli ambulanti, o la Polizia Locale sarà sempre quella che non c’è mai.

20.000 vs 5827…

Incontro Vigili-Raggi: terremoto in Campidoglio!

Si è svolto questa mattina l’incontro convocato dalla Sindaca Raggi avente come oggetto le linee di indirizzo politico sulla Polizia Locale.

Da subito lei si è concentrata sul fatto che la Polizia Locale debba tornare ad ispirare fiducia nella cittadinanza e che questo passi, oltre ad un impiego migliore sul territorio con interventi non soltanto a spot (come comunque lodevolmente accaduto per i sequestri o i parcheggiatori abusivi), ma con attività che possano risolvere a monte il problema.

Insomma dobbiamo risalire la filiera passando da quasi inutili sequestri ad indagini più mirate e su questo siamo perfettamente d’accordo.

Dopo di questo è necessaria una migliore comunicazione istituzionale attraverso i comunicati stampa che difendano l’operato del corpo e facciano sapere nella realtà l’ingente e quotidiano lavoro che si svolge.

E’ stata data notizia della conoscenza del problema atavico della carenza di organico e del relativo sblocco delle procedure concorsuali, unitamente alla riapertura nella prossima settimana delle trattative sul rinnovo del contratto decentrato ed il contestuale superamento dell’atto unilaterale.

La Sindaca ha riferito di volere una Polizia Locale che sul territorio sia una sorta di punto di ascolto dei problemi della cittadinanza per farsi portatrice/risolutrice degli stessi verso l’amministrazione.

Dopo un giro di tavolo, onestamente molto smielato, il nostro intervento è stato, come consuetudine, un poco spigoloso perchè ci piace sempre dire le cose in faccia come le pensiamo. Dure e crude.

Abbiamo ringraziato la Sindaca per l’invito e le abbiamo ricordato che questa situazione di distanza che si è creata tra cittadini e PL è anche dipesa dall’atteggiamento della stessa amministrazione comunale che, nei tempi recenti mutuando la scena del Marchese del Grillo, è salita sulla carrozza del Campidoglio e, voltandosi, ha dichiarato a tutti i dipendenti:

Qui la Sindaca non ha potuto che annuire.

Le abbiamo ricordato come sia necessario ripristinare il corretto funzionamento delle relazioni sindacali in cui le OOSS partecipano in modo costruttivo alle decisioni del comune e le critiche siano viste come un percorso costruttivo e non, come in precedenza, un semplice fastidio.

Le abbiamo richiesto pertanto di riconvocare quel tavolo sulla sicurezza che il comune ha già istituito e che va solo spolverato dopo ¾ anni di inutilizzo.

Le abbiamo contestato la sua idea della Polizia Locale come punto di ascolto perché non è altro che la riesumazione del cosiddetto vigile di prossimità con numeri di personale nettamente inferiori rispetto a quando fu provato ad attuare e impossibilità poi a risolvere i problemi della cittadinanza che ci farebbero restare col cerino in mano e che farebbero incazzare con noi di nuovo gli stessi.

Perché quando ci sono i ponti o le feste, quando c’è una buca, quando cade un albero, quando c’è una fogna che salta, quando vede Roma impacchettata da quel cavolo di nastro giallo, vuol dire che la Polizia Locale c’è o c’è stata e nessuno del comune ha poi risolto il problema. Quel nastro giallo è un evidenziatore che la Polizia Locale usa per evidenziare che, dopo il suo intervento, manca qualcuno che provveda a riparare ed aggiustare a raccogliere o pulire.

La PL è di fatto trasformata in un corpo immobile, più simile ad un cono segnaletico o ad una transenna che ad un agile corpo di polizia. Piantoniamo di tutto. Anche i campi nomadi dove dovevamo essere presenti con le altre forze di polizia nazionali e dopo pochi giorni invece siamo rimasti solo noi a fare le belle statuine perchè loro se ne sono andati.

Le abbiamo fatto notare come la sua pur lodevole idea di Polizia Locale che ascolta il territorio sia poi vanificata dalle scelte fatte dal comando del Corpo che invece vuole chiudere le centrali operative dei gruppi ed accentrarle, togliendo quelle importanti orecchie sul territorio. Anche qui ha annuito facendoci capire che ha capito ed è a conoscenza del problema che tutti conoscono ma che nessuno pare voler risolvere.

In ultimo le abbiamo ricordato degli sconquassi che si stanno avendo con le rotazioni ed abbiamo approfittato per consegnarle una copia di una recente circolare del ministero degli interni sulla importanza che assume il personale addetto all’infortunistica stradale dopo le modifiche apportate dalla lege sull’omicidio stradale ed in cui si parla di “competenze, abilità, buone prassi, spesso non scritte, che non devono essere assolutamente disperse”.

Ci siamo appellati a questa ultima frase alla Sindaca chiedendole di non disperdere tutte le nostre competenze!

La sindaca ha manifestamente apprezzato il nostro intervento prendendo molti appunti su quanto dicevamo.

La prossima settimana saranno convocate due riunioni parallele: una sul contratto una sull’ordinamento del corpo.

Come al solito la aspettiamo sui fatti e non sulle parole come sempre abbiamo fatto.

L’incontro è stato interrotto a causa dei terremoti avvenuti durante la riunione e la Sindaca è stata costretta ad allontanarsi per ovvi motivi dovuti al fatto che dovesse seguire le relative attività istituzionali che il suo ruolo le consegna.

p.s. il titolo non c’entra nulla praticamente con quanto abbiamo scritto. Abbiamo fatto come piace fare ad alcuni quotidiani: sparare un titolo che non c’entra nulla con quanto poi si scrive. Dà fastidio? Pure a noi… 

Fuori i vigili dagli uffici!

Sembra essere stato immediatamente messo in pratica il diktat impartito da certa stampa e certe trasmissioni poco propense ad approfondire ma piuttosto a scandalizzare.

Il 13′ Gruppo Aurelio è di fatto mezzo chiuso quando, da stamattina, una copiosa perdita di acqua ha invaso stanze e corridoi.


In attesa di capire da dove provenga la perdita di acqua, la stessa è stata precauzionalmente chiusa rendendo di fatto inagibili tutti i bagni ed i servizi idrici della struttura.

Quindi cari cittadini, se avete intenzione di recarvi presso il Gruppo Aurelio, portatevi la bottiglietta di acqua e fate prima pipì.

Poi non date la colpa ai vigili se vi scappa e non ve la fanno fare.

Non sappiamo quanto ci vorrà a ripristinare il gruppo, ma dobbiamo ringraziare il Comandante Bracci per come si è adoperato per gestire la situazione garantendo, per quanto possibile, sia il lavoro dei colleghi sia la continuità dei servizi al pubblico che a quanto pare non verranno in alcun modo interrotti.

Ora aspettiamo domenica a pranzo una bella trasmissione di approfondimento in tv che si occupi della situazione delle sedi della Polizia Locale a Roma.