Noi facciamo solo viabilità …

Via Ramazzini, Roma. Oggi.

Un carabiniere impiegato a regolare il traffico in occasione di una manifestazione.

Vi ricorda qualcosa?

A noi si. Ci ricorda quando più e più volte ci siamo sentiti dire, anche in Prefettura durante un tentativo di conciliazione prima dello sciopero, che noi siamo impiegati per fare viabilità mica siamo in ordine pubblico.

Ah ecco.

Ora cari soloni, ci spiegate la differenza tra un Carabiniere ed un Poliziotto Locale che fanno “viabilità ” durante manifestazioni, eventi sportivi e religiosi?

La differenza è una sola: che lo stato utilizza gratis la Polizia Locale con la complicità dei sindaci e dei comandanti.

Un sindaco dovrebbe avere la forza di dire : vuoi il mio personale? Allora me lo paghi e gli riconosci le stesse garanzie contrattuali del tuo!

Abbiamo sindaci e comandanti così? 

La risposta è come al referendum : NO!

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Medico fiscale: quanto ci costa?

Come ben si saprà la visita medica di controllo viene richiesta dal datore di lavoro per verifcare se il dipendente può o meno avvalersi dell’assenza dal lavoro per recuperare dalla malattia.

La scelta dell’invio della visita resta a carico dei dirigenti,ma diviene obbligatoria se il primo giorno di malattia è contiguo a festività.

Di che numeri stiamo parlando a Roma?

Calcolando che una visita fiscale dovrebbe costare al comune circa 25€ e che siamo circa 24.000 dipendenti, facciamo un conto semplice.

Un giorno di malattia per ognuno di noi in un anno ed una visita medica fiscale richiesta: totale 600.000€.

In linea teorica quindi il comune spenderebbe circa seicentomila euro perchè obbligato o perchè sceglie di verifcare se i suoi dipendenti siano o meno malati. Tutto corretto e giustissimo.

Però c’è un però.

Cosa accade se un dipendente rientra al lavoro? A noi risulta niente. In pratica la visita medica resta richiesta e, compatibilmente con le possibilità dell’INPS, la stessa viene effettuata e se il medico fiscale non vi trova a casa, la fattura dal comune va comunque pagata!

Ecco perchè abbiamo preso carta, calamaio e connessione internet ed abbiamo inviato questa richiesta all’amministrazione comunale.

Comunicare per tempo che un dipendente è rientrato significa risparmiare soldi

e consentire all’INPS di ottimizzare al meglio i controlli andando a cercare chi sta a casa piuttosto che inseguire chi è già rientratoal lavoro.