Chi ce lo ha più duro?

Siamo andati a vedere come si comportano le altre principali città italiane nei confronti dei propri dipendenti della Polizia Locale. Abbiamo preso come punti di riferimento i 20 capoluoghi di regione ed abbiamo letto sommariamente i loro piani triennali di prevenzione della corruzione che sono pubblicati online.

Abbiamo a questo punto sintetizzato i principali accorgimenti presi dai comuni in modo tale che possiate farvi una idea di come sia diverso l’approccio e la gestione dell’applicazione della legge 190 del 2012. Se ci dovessereo essere errori od omissioni segnalatecele ed integreremo e correggeremo.

Partiremo dal nord e scenderemo verso sud nella nostra penisola.

Buon viaggio.

  1. Aosta : Trasparenza nelle comunicazioni sul sito del comune;
  2. Torino: Presenza di superiore gerarchico durante i controlli, Analisi informazioni pubblicate su internet, iniziative formative, aggiornamento sito intracom;
  3. Milano : formazione personale a rischio, approvazione regolamento controllo interno, rotazione dirigenti comunali;
  4. Venezia: individua evento a rischio e propone diverse soluzioni se commesso (Dichiarazione scritta assenza conflitti interesse da parte del personale operante, obbligo astensione qualora si verifichi, rotazione del personale, pluralità livelli verifica,controlli a campione,formazione,divulgazione circolari operative);
  5. Trento: individua evento a rischio e propone diverse soluzioni se commesso (digitalizzazione delle pratiche, accordi con ditte, rotazione personale, reporting a campione tempi di evasione fascicoli);
  6. Trieste: trasparenza sito web, accesso civico agli atti, controlli interni ed a campione, rotazione incarichi (categoria D in posizione organizzativa), formazione, nuovo codice di comportamento aziendale;
  7. Genova: schede di monitoraggio degli atti;
  8. Bologna: controlli a campione, assegnazione a due diversi dipendenti della stessa pratica, ascolto casuale del pubblico coinvolto, certezza della presa in carico delle segnalazioni;
  9. Firenze: predisposizione protocollo di legalità con prefettura di firenze;
  10. Perugia: direttive, formazione, rotazione dirigenti e funzionari solo nelle areee ad elevato rischio;
  11. Roma: Polizia Locale tutta praticamente a rischio  e rotazione di incarico per tutti i dipendenti con formazione successiva al trasferimento e affiancamento se possibile.
  12. Aquila: rotazione dirigenti e funzionari (esteso poi a C) solo dopo affiancamento o formazione;
  13. Ancona: verifiche incompatibilità, rotazione FACOLTATIVA dirigenti e funzionari, OBBLIGATORIA per procedimenti disciplinari su ambito corruttivo,formazione,monitoraggio tempi pratiche, trasparenza obbligatoria, controlli a campione su dichiarazioni sostitutive,stipula protocolli legalità
  14. Napoli: rotazione dirigenti o alte responsabilità;
  15. Campobasso: creazione ambiente informatico per gestione informazioni in open data
  16. Bari: abbinamenti casuali del personale, verifica a campione delle istruttorie, implementazione applicativi gestionali, istituzione di gruppo intersettoriale per le pratiche che hanno sanzioni accessorie
  17. Catanzaro: accordi per non espletare il procedimento sanzionatorio in materia di polizia giudiziaria, circolazione stradale, ambientale e commerciale rischio medio Adozione di una direttiva contenente i criteri di scelta e gli standard di qualità • Adozione di una direttiva per la scelta dei soggetti da sottoporre a controllo • Resoconto annuale al Responsabile anticorruzione
  18. Potenza: Controlli di Polizia Locale “rischio medio basso”. Solo 3 provvedimenti su : Procedure negoziate, Affidamenti diretti, Conferimento di incarichi di collaborazione
  19. Palermo:tracciabilità informatica degli atti, controlli a campione su 30% provvedimenti,variazione periodica composizione pattuglie, rotazione incarichi su gestione acquisto e beni gestione sanzioni accessorie codice della strada
  20. Cagliari: amministrazione trasparente, pubblicazione online tempestiva.

Questo in estrema sintesi e con tutte la cautele del caso dovute alla eventuale nostra errata lettura delle migliaia di pagine che compongono questi 20 diversi piani.

Secondo voi, chi è che ha messo a richio il funzionamento del proprio corpo di Polizia Locale?

 

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