Nuovo comandante a Roma?

In questa settimana è successo un po’ di tutto come ben saprete. Ci siamo trovati di fronte ad una specie di formicaio che, una volta calpestato, ha visto muoversi all’impazzata le formiche in cerca di un nuovo riassetto.

Ora il formicaio pare avere ripreso la propria laboriosa e silenziosa attività avendo ricevuto una stabilità di comando almeno fino al 31/08/2016, come indicato dalla Ordinanza n.3 del 25/06/2016 a firma Raggi,  con la nomina del già Vice Comandante Porta.

Questa nomina è dovuta al fatto che dei 3 vice lui fosse quello in carica da più tempo nel ruolo rispetto a Di Maggio e Modafferi nell’ordine.

Già il più anziano. Proprio da qui nasce il nostro ragionamento odierno.

Anche gli altri corpi di polizia sono soliti dare l’incarico di Comandante Generale a persone che sono al termine della carriera interna.

Anche nella Polizia Locale di Roma sovente si è fatto così ricordando i casi di Renzi e Catanzaro e non considerando quelli di provenienza esterna.

Il primo sbaglio che si fece fu quello di spezzare questa tradizione per nominare Giuliani a capo del Corpo. Al termine del suo mandato sarebbe dovuto “svernare” il qualche dipartimento del Comune per conservare il grado raggiunto equiparabile ad un Direttore ed invece fu retrocesso a capo della Scuola del Corpo e reinserito quindi, di fatto degradandolo, in struttura.

Lo stesso capitò a Buttarelli. Fu prima mandato a dirigere il mercato dei fiori di Roma e poi “degradato” e reinserito all’interno del Corpo.

Ora cosa accadrà?

È vero che Porta è il più anziano nel ruolo,ma anagraficamente parlando i più anziani dovrebbero essere proprio gli altri due vice comandanti.

Per non parlare di tanti altri dirigenti del Corpo, ora in servizio nei diversi gruppi, che sono vicini al traguardo della pensione.

Ma è proprio questo il ruolo che ci si aspetta dal comandante della Polizia Locale più grande d’Italia e forse d’Europa, ma certamente non di livello europeo?

Quello di un incarico di prepensionamento?

Se la scelta del posto nel cimitero degli elefanti poteva andare bene lo scorso millennio, ora la Polizia Locale di Roma ed i suoi cittadini non possono permettersi questo lusso.

Quello che ci aspettiamo da Virginia Raggi è che faccia un trasparente e vero bando pubblico di selezione interna attraverso i curricula, ma che sia data la possibilità a tutti di verificarli on line.

Non come la precedente esperienza in cui ci si è affidati alla parola, poi ritrattata per Liporace, di Marino.

Bando trasparente, ma aperto anche a coloro che, nel Corpo, non sono dirigenti.

Si scelga l’eccellenza, non meno di quella.

Se così non fosse, forse allora è meglio stare senza Comandante.

D’altronde la battuta che gira è che siamo un Corpo perchè siamo senza testa.

Mettiamo semplicemente  a rotazione ogni tot un dirigente nominato comandante protempore e via. Tanto i campi di azione dei dirigenti sono ben delimitati dal PEG 2016-2018 di cui parleremo a breve…

Una specie di “portacroce dei portavoce” a cinque stelle.

O eccellenza o niente!

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