I voti alla stagione della Polizia Locale di Roma

Siamo alla fine dell’anno sportivo ed è il momento in cui si fanno di solito i bilanci della stagione appena conclusa.

La stagione si conclude proprio in corrispondenza del cambio di Presidente (sindaco) che, un po’ come accade alle società milanesi, vedrà cambiare il volto di chi tiene le redini di questa squadra.

Ovviamente il nostro è un gioco, per cui ci piace stavolta dare noi le pagelle ai dirigenti visto che sono abituati loro a darle ai lavoratori.

Senza alcuna offesa per nessuno.

Abbiamo immaginato i dirigenti schierati come se fossero una squadra di calcio:

16
squadra fortissimi
  1. Moretti A. 6–: a capo del I gruppo Trevi è colui il quale si è visto piovere addosso tutti i palloni giocati dalle squadre avversarie: ambulanti, manifestazioni, spettacoli ecc ecc. Non sempre ha brillato nelle uscite alte e spesso si è salvato solo con aiuto della difesa. Spiazzato.
  2. Bertola 6: a capo del XIV gruppo Montemario è stato chiamato a coprire tutta la fascia nord (anche Cassia) a causa di “infortunio” della titolare . Non è più un ragazzo della primavera ed il piede sinistro non è come il destro però l’impegno ce lo ha messo. Spompato.
  3. Sozi 6: a capo del II Gruppo Parioli è stato messo a sostituire il terzino sinistro mancante ( Sapienza) che a causa delle vicende societarie (cambio sindaco e pochi dinari)  non è stato reperito sul mercato. A lungo sotto la lente di osservazione alla fine della stagione ne è uscito con la maglia pulita. Assolto.
  4. Stefano 7: a capo del I Prati è stato buttato nella mischia di una difesa rabberciata prelevandolo da altri lidi (Ostia). Ha marcato a zona ogni domenica ogni evento che gli si parava davanti. Giubiloso.
  5. Botta 6: a capo del VII Appio ha marcato a uomo ogni sconfinamento dal centro(campo) verso la sua zona rinviando ogni problema anche in tribuna. La strada per il definitivo scatto di qualità è però ancora Albalonga. Tiramisù.
  6. Marra 7: a capo del GSSU è il vero libero di altri tempi. E’ intervenuto ogni qualvolta i difensori si trovavano in difficoltà comportandosi come un allenatore in campo, forse il suo futuro quando appenderà i centauri al chiodo. Sant’angelo.
  7. Porta 5: a capo della Normativa doveva essere il faro del centrocampo, la guida ed il metronomo che coordinasse la fase difensiva con la fase offensiva. Troppo scolastici i suoi interventi quasi si limitasse al compitino. Da lui ci si aspetta sempre il tocco di classe. Godot.
  8. Bernardi 5: a capo del personale, colui il quale doveva essere il punto d’unione della squadra si è occupato molto dei contratti dei colleghi (futuro da procuratore?) prestando poca attenzione invece alla fase giocata, al servizio esterno ed alla produttività realizzativa. Contratto.
  9. Di Maggio 8: a capo di Spe, Mare, Nomadi, Sindaco più varie ed eventuali, è colui il quale ha spaziato su tutto il fronte di attacco. E’ andato a recuperare palloni anche in difesa ed a centrocampo, recuperando pure quelli finiti in mare. Ha messo a segno diversi gol divenendo spesso insostituibile e cercato da tutti. Lungomuro.
  10. Modafferi 7 e 1/2 : a capo della PSO e del Gpit, tutti i palloni importanti passano tra i suoi piedi che vengono smistati secondo logiche ferree. I successi della squadra sono ascrivibili alla sua visione di gioco ed alla sua predisposizione operativa. Frequenti anche i colpi di classe che scardinano le difese avversarie. Lobanovski.
  11. Buttarelli 5–: a capo dei servizi amministrativi è stato fatto rientrare in fretta e furia nel mercato di riparazione dopo averlo dato in prestito in Olanda terra dei fiori. Ci si aspettavano colpi di tacco e colpi di testa invece, probabilmente perchè ha giocato fuori ruolo, non ha reso secondo le aspettative. Sigaroman

Allenatore Clemente 7:uno metodico nell’applicazione degli schemi che consentano la massima resa, la massima impresa e la minima spesa. I risultati della squadra che ha allenato per 3 anni sono sotto gli occhi di tutti. Con il cambio in società ha modificato gli allenamenti, gli schemi ed il comportamento in panchina riuscendo a non penalizzare il bel giuoco. Ha regolato il traffico di richieste che pervenivano alla squadra smistando e fluidificando le attività sul campo. Vigile Urbano.

A Disposizione 6: tutti i dirigenti dei Gruppi che hanno messo a disposizione le loro risorse fisiche senza nè alti nè bassi ogni volta che sono stati chiamati in causa. Aspettano forse il cambio di panchina?

I dirigenti possono fare ricorso al pagellone entro 30 giorni dalla pubblicazione mandando una email 😀

 

 

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2 pensieri su “I voti alla stagione della Polizia Locale di Roma

  1. Che bella slinguazzata …….. Ma avete gli occhi bendati ? Eccetto per Di Maggio, vecchia guardia del Corpo, per il resto l’articolo è un arruffianamento alla attuale dirigenza che conta ( ancora per poco) vedremo dopo questo periodo del corpo zarina – questurino come vi comporterete ……

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