Rumori a casa:che fare?

La Polizia Locale di Roma viene spessissimo coinvolta nelle segnalazioni e nelle richieste di intervento dei cittadini che riguardano i rumori che influiscono, in modo negativo, sulla normale vita urbana.

Nell’articolo di ieri in cui abbiamo analizzato i numeri delle Iosegnalazioni, abbiamo potuto verificare come siano oltre 1100 in soli 9 mesi. A cui si devono aggiungere quelli che pervengono attraverso altri strumenti come le pec, fax, telefonate o esposti scritti.

Il numero di richieste è quindi, secondo le nostre previsioni, quantomeno da raddoppiare.

Numeri importanti che evidenziano come sia un “nervo scoperto” quello del rumore a Roma e forse poco considerato anche nell’opinione pubblica, quasi come se, chi ha il rumore sotto casa, è un problema che si deve risolvere da solo.

Basta invece l’apertura di un locale commerciale per cambiare le nostre vite.

Come interviene la Polizia Locale?

A seguito della segnalazione si effettua un primo sopralluogo per verificare la validità dello stesso esposto.

Se il rumore, la vibrazione,l’emissione sonora/elettromagnetica o di alcuni tipi di fumi si presume o si ha la quasi certezza che possano creare nocumento al cittadino/esponente, si richiede intervento del settore dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) interessato.

I tecnici dell’Arpa si mettono quindi in contatto con il cittadino/esponente che ci ha preventivamente autorizzato a fornirgli i propri dati personali ed è disposto a ospitare le misurazioni.

Tali misurazioni avverranno solo successivamente e previo appuntamento.

Tra la nostra richiesta e l’appuntamento possono passare 2/3 mesi almeno sempre in relazione agli impegni lavorativi della stessa ARPA.

Una volta stabilita una data si effettuano i rilievi a casa del privato e subito dopo nell’attività dalla quale proviene il disturbo.

fonometro
esempio di fonometro

Dopo circa 30 giorni dalla relazione stilata dai tecnici si evince se siano stati superati i limiti e le necessarie prescrizioni o sanzioni.

Conclusioni

Come possiamo vedere i tempi di intervento e soluzione del problema non sono rapidissimi. Ciò avviene sempre quando si tratta di coinvolgere strutture diverse e farle lavorare contemporaneamente. Ognuna ha i propri limiti contrattuali e strutturali nonchè le proprie deficienze di organico.

Per abbreviare i tempi di intervento si potrebbe dotare la Polizia Locale del fonometro formando personale e specializzandolo proprio su questo tipo di interventi.

Già altri comuni se ne sono dotati, grandi e piccoli:

http://www.comune.genova.it/content/taratura-fonometri-e-calibratori-del-corpo-di-polizia-municipale

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2016/04/13/news/fonometro-alla-polizia-locale-il-silb-approva-la-proposta-1.13294973

https://www.poliziamunicipale.it/documenti/25453/trieste-i-vigili-imparano-l-utilizzo-del-fonometro

http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/38544/l-orecchio-della-polizia-municipaleascoltera-il-volume-delle-feste-in-spiaggia.html

http://www.h24notizie.com/2014/06/gaeta-polizia-municipale-lezione-dinglese-e-intanto-si-dota-di-etilometro-e-fonometro/

E a Roma?????

Capitale solo sulla carta…

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