Ma l’oste, quando fa i conti, il vino lo beve?

Vi preannunciamo che quanto seguirà sarà un discorso molto tecnico,ma riguarda il nostro contratto decentrato ed i conti che ci hanno mostrato nell’ultima riunione. Conti che, strano a dirsi, non ci tornano…

Dall’analisi condotta del prospetto fornito alle OO.SS. al tavolo di trattativa il giorno 31/03/2016 riguardo gli importi non spesi delle voci del fondo destinato al salario accessorio dei dipendenti, notiamo qualcosa che in termini contabili che non torna.

Prendendo ad esempio la voce di produttività della Polizia Locale emerge che a fronte di una previsione di spesa del fondo inserito nella D.G.C. 236/2014 di euro  9.994.050 risultano essere stati spesi alla data di Marzo 2016 euro 8.016.000.

Questa spesa indicata è rappresentativa di un dato certamente errato. La somma di 8.016.000 euro dovrebbe rappresentare l’aggregato di 2 macro-voci relative alla Produttività di Sistema, il residuo non speso della quota A erogata nei 4 trimestri (e terminata di pagare a marzo 2016) e l’intero ammontare della quota B di produttività.

Questa ultima ha degli ammontare prefissati teorici equivalenti al 30% del totale della produttività di sistema dunque facendo l’ipotesi minima di quantificazione supponendo che il personale sia tutto di fascia professionale C ad ogni dipendente sulla base dell’allegato 2 della PdS che quantifica in  750 euro la somma massima pro capite standard erogabile, si deduce facilmente che il totale ancora nelle casse di Roma Capitale è pari almeno a 750 euro x 6057 (al 31/12/2015) dipendenti ovvero ad una somma  di euro 4.542.750.

Tale dato per quanto indicato in precedenza è oltretutto evidentemente stimato per difetto poiché gli importi di produttività di sistema sono crescenti in funzione delle categorie professionali, per cui si potrebbe immaginare che il totale teorico della quota B ancora nelle casse dell’amministrazione dovrebbe ragionevolmente attestarsi intorno ai 5 milioni di euro.

Quindi il non speso della produttività di sistema DEVE obbligatoriamente valere un importo maggiore rispetto ai 5 milioni di euro essendo la sommatoria della quota B (ancora non erogata) e il non speso della quota A che da stime prudenziali potremmo tranquillamente supporre essere vicino ai 2 milioni di euro. Dunque, in totale, l’ammontare del residuo da spendere da parte dell’ente in termini di  produttività di sistema solo per la Polizia Locale dovrebbe attestarsi tra un valore minimo di 5 milioni di euro e 7 milioni di euro.

Come è possibile che ad oggi risultino spesi ben l’80% delle risorse di produttività?

Evidentemente l’ente, in danno certo dei dipendenti, aveva già previsto di erogare somme molto meno abbondanti sia per la quota A che per la quota B.  Appare dunque chiaro come l’ente in tutte le sue previsioni di spesa abbia previsto all’origine di non pagarne quasi la metà non appostando sul fondo nemmeno le somme minime per la copertura della produttività per un ipotetico organico di 6057 operatori di fascia C. Infatti la produttività annua per la fascia C vale 2500 euro pro capite che moltiplicata per i 6057 appartenenti al Corpo (al 31/1272016) varrebbe almeno 15 milioni di euro a fronte di uno stanziamento sul fondo di poco meno di 10 milioni di euro. Facendo un ulteriore banale calcolo si apprende con particolare sgomento che la produttività B pro capite spettante ai dipendenti sulla base del non speso di produttività equivale a circa 340 euro a testa a fronte di un teorico tetto di 750 euro per una categoria C e 1250 euro per un responsabile di Sezione

Si tratta, usando un termine provocatoriamente forte, di una truffa ai danni dei lavoratori considerato che l’atto unilaterale prevede che tutto ciò che non viene speso della produttività spettante al singolo dipendente venga ricollocata sulla produttività B per categoria professionale e che l’ulteriore non speso al termine dell’erogazione della quota B venga comunque versato alle prestazioni eccellenti.

Quindi già la costituzione del fondo era inidonea a pagare quanto contenuto nell’atto unilaterale in termini di produttività da erogare ai dipendenti. Siamo dunque particolarmente allarmati oggi quando ci si viene a dire che il fondo costituendo contemplerà 31 milioni di euro in totale di produttività per tutto l’Ente se non vengono appostati sulle voci di spesa relative le somme idonee come già accaduto nel fondo 2014 e nel fondo 2015 dove l’impiego di 39 milioni di euro era assolutamente sottostimato almeno del 30-40% rispetto alle somme minime necessarie.

L’amministrazione dunque ci deve immediatamente spiegare come intende risolvere questo problema.

Noi avevamo già dubbi su questi “prefetti” e sul loro prendere tempo, per questo abbiamo già per tempo convocato una assemblea generale per il giorno 27 aprile 2016. Giorno in cui, come vi avevamo già accennato e come è ad oggi allo stato delle cose, non sono previsti pagamenti di salario accessorio nelle buste paga.

I nostri iscritti già erano al corrente di tutto questo, tu cosa a spetti a diventarlo?

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