Tiratele fuori e fatecele vedere!

Apprendiamo che in queste ore qualche esponente di una sigla sindacale sta diffondendo uno scritto tramite email nel quale si prodiga nella delazione di una “sigla autonoma”. Ora ci auguriamo che l’animus agendi  sia collegato ad una distorsione dei dati di natura colposa e non dolosa da parte di questo delegato sindacale.  Quindi per chiarire a questo personaggio ed ai suoi accoliti rimettiamo le informazioni nella corretta prospettiva.

I dati proposti sono stati stralciati da tabelle pubblicate dal SULPL , dalle quali, il fine analista, casualmente e ovviamente non strumentalmente ha selezionato solamente quelli più funzionali a imbastire il suo “pitagorico teorema”.

Questa persona dice che se le conserva gelosamente, lo informiamo che sono pubbliche…le trova comodamente qui. Nulla di segreto.

Analizziamo questa loro risposta. Ad esempio nel prospetto riguardante il profilo C1, nel riquadro subito sotto a quello riportato dal “sindacalista”, si può trovare l’esemplificazione di un C1 non turnista che effettua 1 sola domenica.

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In questa serie si nota come l’unilaterale sia fortemente penalizzante per il dipendente (nel cerchio rosso), mentre nella ipotesi mostrata poco più sopra si palesa un marginale sbilanciamento in positivo verso l’unilaterale rispetto al dato contrattuale vecchio. Ovviamente è del tutto casuale il fatto che tutti questi dati non siano stati letti da questa persona.

Ora per quanto possiamo ritenere l’estensore del volantino essere un tipo un poco in difficoltà con i numeri, ci stupiamo come non si sia avveduto di quanto evidenziato in grassetto ed a chiare lettere e soprattutto in italiano in ognuno dei piè di pagina delle tabelle. Il “sindacato autonomo” ha posto l’accento in maniera ripetuta ed inequivocabile sul fatto che i dati erano stimati in ragione di una prestazione ottimale offerta dal lavoratore con  ben 22 giorni lavorati su 22 previsti da contratto in ogni mese e soprattutto nell’ipotesi sempre massimamente favorevole di una valutazione sempre massima di 100/100 in tutti i trimestri e 100/100 in quella annuale (quota B). Ciò a dire, per chi non lo avesse capito, che in tutti gli altri casi di valutazione non eccellente e di prestazione non resa in turno su tutti e 22 i giorni la cifra verso la quale il dipendente si deve proiettare è sempre inferiore. Ma siamo abbastanza sicuri che la quasi totalità dei dipendenti a questo ci sarebbe arrivato anche senza le note aggiunte a piè di pagina  ma ci è comunque sembrato opportuno ribadire anche le cose ovvie.

Sempre in tema di correttezza si ricorda ai lettori del signore in questione che il dato del CUD  di quest’anno non è realmente rappresentativo di quanto è stata retribuita la prestazione nell’anno 2015, poiché la quota B verrà erogata e contabilizzata nell’anno 2016, così come le ultime 3 quote di produttività A  per il trimestre ottobre-novembre-dicembre, che sono state messe in pagamento nei primi tre mesi del 2016  non possono inevitabilmente figurare nel CUD 2016. Ciò a ulteriore riprova che qualcuno pensa di costruire il teorema di pitagora su triangoli scaleni invece che su quelli rettangoli.

In via del tutto generale però ci preme sottolineare come il SULPL, il sindacato autonomo non abbia mai sostenuto né la bontà dell’atto unilaterale né tantomeno  e soprattutto quella della preintesa. In ogni confronto con la parte datoriale abbiamo SEMPRE sostenuto la necessità di far sopravvivere il vecchio impianto contrattuale, forse riveduto e corretto, ma basato proprio su quella piattaforma. Vale forse la pena ricordare che l’unica contestazione formale ed analitica delle ipotesi di erogazione di salario accessorio costruita secondo i dettami cari all’amministrazione dell’atto unilaterale fu consegnata nelle mani della dottoressa Caprioli e illustrata alla platea dei colleghi sindacalisti  ai primi di luglio 2014 proprio dal SULPL, che fu il primo e l’unico a contestare numeri alla mano le elucubrazioni della delegazione trattante.

Siete abituati tanto a trattative sottobanco e di nascosto che non avete neanche il coraggio di firmare i volantini che fate girare e di metterci le vostre facce: #escile 

In ultimo una semplice domanda: quando finirete di prendere per imbecilli i colleghi?

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