Scoperta a Roma la data esatta per eseguire i lavori stradali!

Ognuno di noi ha sempre avuto il dubbio su quando la propria strada dovrà essere interessata da quei fastidiosi e massicci scavi stradali per posare qualche opera necessaria ai servizi : acqua, luce, gas, telefono, fibra ottica ecc ecc.

La First Giacarta Incredible Accademy Corporative Society, dopo decinaia di anni di studi proprio qui a Roma è riuscita, tramite complicati calcoli ed algoritmi, a codificare il giorno esatto.

I lavori verranno svolti esattamente 48 ore dopo la riasfaltatura della strada.

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Parcheggiatori abusivi: che fare?

Abbiamo deciso di affrontare un argomento che per molti cittadini romani è un punto di caduta per la Polizia Locale di Roma: il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.

Chiunque viva in una grande città prima o poi ne incontra uno: allo stadio, al concerto, sotto l’ospedale, e nostro malgrado spesso ci troviamo a cedere a quella richiesta di obolo con la paura che le conseguenze del nostro rifiuto possano costarci più di quello che ci viene chiesto.

La frase che più spesso sentiamo dai cittadini è quella di essere passivi, di non fare niente.

Analizziamo allora cosa l’agente della Polizia Locale può in concreto fare.

Iniziamo con il dire, che l’attività di parcheggiatore, guardiamacchine abusivo non è di per sè un REATO ma una violazione al codice della strada sanzionata dall’ art. 7 comma 15 bis con 771,00 euro di sanzione ed eventuale sequestro delle somme indebitamente percepite.

539,70€ se la sanzione viene pagata entro 5 giorni.

Se viene pagata…

Dobbiamo segnalare il fatto che la mera sanzione sortisce poco effetto per taluni personaggi che risultano spesso stranieri , molti nullatenenti e non si affrettano di certo a pagare il verbale.

L’agente quindi altro non può che elevare una semplice sanzione amministrativa.

E le somme di denaro?? Il sequestro è un ottimo deterrente all’attività abusiva diranno in molti.

Il parcheggiatore appena avrà introitato qualche euro, la prima cosa che farà sarà di depositare le somme dentro un mezzo li vicino parcheggiato o darli a qualche complice che quel giorno farà da cassiere, vanificando l’azione della Polizia Locale che si troverà a sequestrare solo pochi centesimi di euro.

L’organizzazione di più ingenti e numerosi controlli è resa vana dal continuo depauperamento di risorse umane nei vari organici delle Polizia Locali.

Il parcheggiatore difficilmente estorcerà del denaro in maniera diretta, ma chiederà una semplice offerta per un caffè o al vostro buon cuore, approfittando della paura insita in ognuno di noi di trovare la propria macchina danneggiata.

Ma non si possono cacciare via???

La sola cosa che può fare l’Agente è quella di interrompere e sanzionare l’attività abusiva, ma non c’è nessuna norma che possa far allontanare il soggetto dal luogo ove opera.

Quando diventa reato???

Il reato di estorsione è disciplinato dall’articolo 629 del codice penale , rubricato “estorsione”, che recita testualmente:

“Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000.

La pena è della reclusione da sei a venti anni e della multa da da euro 5.000 a euro 15.000, se concorre qualcuna delle circostanze indicate nell’ultimo capoverso dell’articolo precedente.”

Quindi avremmo il parcheggiatore che minaccia il cittadino di danneggiamento del mezzo se non paga quanto dovuto.

Allo stato attuale purtroppo dobbiamo registrare che pochi cittadini denunciano il parcheggiatore di turno per pochi euro o per paura.

Una proposta per il legislatore sarebbe quella di poter applicare al parcheggiatore un ammonimento come con i violenti allo stadio ed  impedirgli di presenziare nelle aree a lui interdette, pena l’arresto. Un DASPO per i parcheggiatori insomma.

Il consiglio che possiamo dare è di non cedere al ricatto, solo così potremmo allontanare da noi questo malcostume che attanaglia noi tutti.

Alle amministrazioni pubbliche invece l’onere ed il compito  di regolare e disciplinare bene la sosta, anche con zone tariffate e possibilmente vigilate da ausiliari del traffico.

Michelangelo Pompei

Dirigente Sindacale IX Gruppo EUR