Senti chi parla….

…e guarda chi lavora!

Ne avevamo parlato qui

Ecco, dopo essersi fatto attendere, il comunicato del comando del Corpo:

“Il reparto di Polizia Giudiziaria del gruppo Casilino, diretto da Stefano Andreangeli, ha ieri rintracciato e denunciato la donna resasi responsabile dell’investimento avvenuto domenica sera in viale Palmiro Togliatti di un uomo di nazionalità senegalese, attualmente ricoverato in gravi condizioni presso il S. Giovanni Addolorata.Le indagini degli uomini della Polizia Locale erano iniziate da subito, con diverse pattuglie impegnate in perlustrazione fino a tarda notte alla ricerca di una auto di colore scuro. Anche gli aiuti di alcuni amici del ragazzo investito, appartenenti alla comunità senegalese, non avevano portato sufficienti elementi per il rintraccio del veicolo.
Vista la necessità di testimoni, il Comando Generale aveva poi diramato una ricerca di testimonianze, anche tramite i Social Networks: due giorni fa, leggendo il Tweet dei Vigili, una persona rimasta anonima ha rivelato agli agenti un elemento prezioso: il numero di targa del veicolo investitore. 

Immediati i controlli presso l’abitazione del proprietario, risultata una donna di nazionalità rumena: sono state necessarie diverse ore di appostamenti, finchè la donna, in avanzato stato di gravidanza, è ieri pomeriggio rientrata a casa. Fermata assieme al marito, la donna, messa alle strette in centrale, ha ammesso le sue responsabilità, confessando che era lei alla guida e che il marito era presente in auto al momento dell’investimento.

Date le condizioni di gravidanza della donna, il magistrato per ora ha disposto per ambedue la denuncia a piede libero con le accuse di omissione di soccorso e favoreggiamento.”

Bravi i colleghi!

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I dipendenti pubblici sono…

  
… Meno rispetto agli altri paesi europei e meno pagati.

Un vigile urbano sfiora i 23/24.000€ all’anno.

Mentre i dirigenti, spesso nominati dalla politica e presi senza concorso ma nominati con stipendi che viaggiano ben oltre i 150.000, proliferano e drenano risorse.

Le responsabilità delle inefficienze sono sempre calate sui lavoratori.

Sfidiamo il Ministro Madia a volere “licenziare” insieme al dipendente “pianista” che timbra il cartellino di un altro, anche il dirigente che non se ne è accorto se nominato dalla politica  e il parlamentare “pianista” che vota per il suo compagno di banco.

Coraggio!