Condannata la Modafferi. La ruotiamo?

L’aeroporto di Ciampino pare essere una spina nel fianco della Vice Comandante del Corpo Raffaella Modafferi e si trasforma di nuovo in una buccia di banana.

Dopo quanto avvenuto nel 2012, descritto in questo articolo, quando si parlava di un permesso per parcheggiare la propria macchina  privata all’interno dell’aeroporto di Ciampino, oggi la stessa testata giornalistica

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informa che una condanna in sede civile si è abbattuta sulla Dott.ssa Modafferi e il Dottor Buttarelli.

Immaginiamo che i fatti possano essersi svolti proprio in quel periodo in cui il Dott. Buttarelli era al Comando del Corpo.

E’ solo una condanna in primo grado, definita però di una gravità tale da approssimarsi al dolo.

Qui la mente ci va al comportamento giustamente tenuto dal comune e dal comando in caso di condanna dei semplici vigili. Vengono sospesi dal servizio e/o trasferiti di gruppo.

Allora perchè non applicare lo stesso provvedimento anche ai dirigenti?

Chiediamo pertanto all’Assessore alla legalità ed alla trasparenza Sabella di verificare se sia opportuno o meno che la Vice comandante del Corpo, che comanda anche il GPIT che si occupa di quegli specifici controlli sui trasportatori abusivi,  sia o meno da conservare nell’incarico o si debba procedere ad una “rotazione d’opportunità”.

Legali e trasparenti su tutto e tutti!

Sempre.

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Tso ed i problemi per la Polizia Locale. Il comando mette una pezza.

Ad agosto avevamo provveduto ad avvertire le istituzioni coinvolte negli Aso e nei Tso che la Polizia Locale di Roma svolge questo servizio senza alcun protocollo di intervento sottoscritto tra le stesse parti.

Lo avevamo fatto attraverso questa lettera inviata anche per conoscenza alla Procura della Repubblica di Roma per informarla dell’esposizione dei lavoratori a rischi di natura anche penale.

Il comandante del Corpo a questo punto corre ai ripari per quanto può e cerca di metterci, se non un pannicello caldo, una pezzetta con  questa lettera inviata alle AASL .

Intanto riusciamo a mettere due punti fermi: non si sale a bordo di ambulanza e non si piantonano i malati all’interno delle strutture sanitarie.

Non ci fermiamo ed andiamo avanti.

Stiamo preparando un corso per formare gli appartenenti al corpo proprio sul TSO: su quello che possiamo e quello che dobbiamo fare.

Ci vogliono nell’ignoranza perchè temono la nostra conoscenza dei nostri diritti di lavoratori.