Cosa migliorereste nella Polizia Locale di Roma?

Dopo le dichiarazioni rese dal comandante del Corpo Clemente  “in tempi brevissimi il Corpo proporrà le necessarie misure di razionalizzazione affinchè si migliori il flusso informativo ed il servizio alla città.” e quelle dell’Assessore alla Legalità Sabella :”Fatemi avere una lista dei problemi della Polizia Locale, cercheremo di risolverli”  vogliamo provare ad aiutarli.

Non ci chiudiamo nelle segrete stanze sindacali ma ci apriamo all’esterno.

Chiediamo ai colleghi che ci seguono, oltre ai cittadini, di rispondere a questa domanda. Con argomenti possibilmente tecnici e motivati.

Rispondeteci su questa pagina o all’indirizzo email roma@sulpl.it

Gireremo i consigli pervenuti.

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Non lasciate che altri decidano per voi. Siate parte attiva nel cambiamento!

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10 pensieri su “Cosa migliorereste nella Polizia Locale di Roma?

  1. Aumentare sensibilmente la presenza in città. Sanzionare qualsiasi irregolarità, soprattutto soste selvagge. Intervenire in tempi rapidi a fronte di segnalazioni.

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  2. Che siano evidenziati e divulgati per inciso i compiti di intervento della PL
    Che si liberi la PL da interventi duraturi dovuti a carenze strutturali organizzative e operative di altri ENTI inadempienti che bloccano l’operatività stessa della PL

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  3. Aumentare i vigili a Roma mi sembra spropositato. Come é spropositato che per controllare 10 banchi sul marciapiede di via del Quadraro si impiegano tre vigili a volte ne ho contati quattro. Bisognerebbe razionalizzare i servizi, utilizzare meglio le forze di polizia di Roma Capitale,

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  4. sanzionare quante più irregolarità possibile!! e farlo prontamente!!
    evitate di essere selettivi quando vi chiamiamo: spesso con iosegnalo faccio segnalazioni per auto su fermata bus (o altro), prontamente sanzionate da una pattuglia, che però IGNORA completamente auto sul marciapiede di fronte o sull’attraversamento pedonale che sta lì affianco!! questo fa veramente cadere le braccia a chi vi guarda!!!!!!

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  5. Impegno per la sicurezza stradale: contrasto a eccesso velocità con telelaser, autovelox mobili e fissi dove si possono mettere e avvio procedure di installazione tutor su arterie di grande scorrimento, dalle consolari alle tangenziali. Presidio a rotazione di punti nevralgici come attraversamenti pedonali e tratti con divieto di sorpasso.

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  6. Istituzione a Roma del Vigile di Quartiere.
    Come si può leggere su articoli di giornale quotidianamente sempre più cittadini chiedono una risposta visibile e concreta alla sicurezza e al decoro sulle strade.
    Questo servirebbe ad avere una maggiore coesione tra Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale e cittadinanza, un maggior controllo e presidio del territorio e con l’obiettivo di creare un legame forte di collaborazione con la cittadinanza.
    Questa figura consentirebbe al Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale di non essere solo per l’aspetto sanzionatorio, ma che rappresenti un punto di riferimento per tutti i cittadini che auspichi un’interazione diretta tra cittadini ed istituzioni mediante l’ascolto del territorio.
    Dovrebbe avere il compito di capire le esigenze della zona, conoscendo i problemi quotidiani per raccogliere le istanze e agire così da connettore tra cittadinanza e istituzione.
    Quindi si dovrebbe fare uno studio per la divisione dei vari municipi di Roma in zone omogenee di estensione limitata.
    Il Vigile presidierà la zona assegnata, che dovrà cambiare periodicamente per evitare la “fidelizzazione”, in modo da avere:
    – Una presenza attiva e diversificata (conoscitiva, preventiva, repressiva) del territorio di competenza, in particolare dei luoghi di aggregazione e dove si sono rilevati particolari problemi viabilistici, di inciviltà e di illegalità;
    -Un contatto diretto con i cittadini e la possibilità di gestire direttamente le loro segnalazioni e fornire varie possibilità di ascolto e incontro;
    – Controllare, scoraggiare e sanzionare tutti i comportamenti illegali;
    – Intervenire in problematiche di sua competenza attraverso modalità operative differenziate e complementari;
    – Segnalare le criticità rilevate ai Settori di competenza attraverso procedure di coordinamento concordate.

    Dove possibile i vigili, dovranno essere incentivati ad attuare un mobilità pedonale e/o con l’ausilio di biciclette a pedalata assistita.
    Questo per consentire notevoli risparmi energetici, una maggiore coesione tra corpo dei vigili urbani e cittadinanza e un maggior controllo e presidio del territorio.

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  7. Aumentare la presenza sul territorio e conseguentemente anche i tempi di risposta.
    Dare avvio ad una reale fase di induzione al rispetto delle regole concentrandosi sulle soste in doppia fila e le soste selvagge, il transito in zone non consentite, gli eccessi di velocità e le manovre pericolose: tutte causa di estrema pericolosità per gli altri utenti della strada (soprattutto i ciclisti) e per i pedoni. A dimostrazione di ciò il recente incremento delle morti sulle strade in cui ricorre sempre almeno uno di questi elementi.

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