Gattini buttati in cassonetto e salvati dai Vigili

Alle ore 11.00 una chiamata allertava il centralino del V gruppo Casilino comandato dal Dott. Stefano Andreangeli che in Via del Grano 41 erano stati abbandonati dei gatti.

Un equipaggio si portava sul posto per quella che poteva sembrare una chiamata di routine.

Invece trovavano 3 gattini chiusi in un sacchetto nero e gettati come rifiuti in un cassonetto.

  
Venivano portati presso il Comando del Gruppo dove venivano rifocillati e coccolati un pochino in attesa dell’intervento dei veterinari del comune che li avrebbero trasportati poi nel canile comunale.

   
 
All’arrivo del veterinario però due gattini avevano trovato già i loro nuovi padroni.

Due colleghi hanno fatto spazio a casa e li hanno accolti in famiglia.

Speriamo che il terzo trovi presto anche lui la sua famiglia in adozione attraverso il canile comunale.

Essere agenti della Polizia Locale significa essere sempre dalla parte degli indifesi.

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Politici a mezzo servizio? Allora anche a mezzo stipendio!

Appena ci fu il “rimpasto” di giunta a Roma, grazie al quale il Governo centrale diede quel poco di ossigeno in cannula sufficiente affinché l’esanime Sindaco Marino potesse arrivare in vita (politica) fino alla prossima scadenza, subito ci si accorse come la scelta del “prestito con diritto di riscatto” dei due senatori fosse qualcosa di offensivo per la capitale d’Italia.

Molti osservatori commentarono ( o molti commentatori osservarono? Bho?) che Causi ed Esposito sarebbero stati assessori a mezzo servizio con ovvio spreco di denaro pubblico.

Entrambi si affrettarono a dire che, non prendendo soldi dal comune, non ci sarebbero stati sprechi. Anzi.

Ora, tralasciando l’opportunità di non abbandonare la comoda poltrona senatorile per prendersi quella scomoda e traballante di una giunta esanime, vogliamo analizzare la veridicità di quelle affermazioni.

La domanda in pratica è: ci guadagnano i cittadini a pagare lo stipendio intero a due mezzi senatori?

Precisiamo che gli diamo come epiteto quello del “mezzo senatore” perchè consideriamo esattamente a metà l’impegno che mettono entrambi nello svolgere il doppio ruolo di, appunto, senatore e di assessore.

Per capire le cifre degli stipendi ci siamo rivolti alla pagina ufficiale del sito del Senato.

Lo stipendio mensile di un Senatore è composto dalla somma di più elementi : indennità (a loro le indennità le danno ai lavoratori le tolgono…)  parlamentare 10.385,31 +  diaria 3500 + rimborso spese generali  1650 + rimborso spese esercizio mandato 4180 = 19715,31€

Questo è quanto dovrebbero percepire i 2 senatori prestati a Roma.

A quale stipendio hanno rinunciato invece come assessori di Roma Capitale?

Anche qui facciamo riferimento al sito istituzionale del comune di Roma.

Compenso 6345,91 €

Visto, come abbiamo detto, che svolgono a metà entrambi i servizi sarebbe interessante ridurre a metà anche i relativi stipendi. Perchè a metà?

Per prima cosa perchè, come abbiamo detto, svolgono a metà entrambi i compiti bene che vada. A riprova di quanto affermiamo sarebbe interessante che il Sindaco Marino convocasse una riunione di Giunta proprio mentre si sta votando una fiducia al Governo in Senato. Cosa pensate che possano fare i 2 senatori in prestito?

Per seconda cosa semplicemente perchè ci conviene! Ma non ce lo dicono!

Ci dicono invece che risparmiamo visto che non sommano gli stipendi, ma la realtà è un’altra.

Metà stipendio da Senatore sarebbe uguale a 9857€ + metà stipendio da assessore 3172€.

La somma? 13029€

Capito?

Incassano 19.000€, ci dicono che ci conviene, ma se invece applicassimo la retribuzione ragionevole prenderebbero come stipendio “solo” 13.000€

6000€ in meno ad ognuno dei 2. Al mese. 144000€ in un anno.

Sono pochi? Sono lordi?

Sono tutte le cose che vi pare, ma sono soldi nostri che si intascano loro!

e 100 !!!

Abbiamo raggiunto questo importante traguardo grazie alla pazienza ed alla attenzione di tutti voi.

Questo articolo è il numero 100 di questo “neonato” blog.

Siamo partiti quasi per caso l’ultimo giorno di Aprile. Quel giorno totalizzammo 8 visite.

Col senno di poi possiamo dire che forse quei magnifici 8 sono coloro i quali dobbiamo ringraziare proprio di più. Sono quelli che ci sono più vicini.

A Maggio il nostro blog chiuse con 1387 visite e 6 articoli pubblicati. Un numero che ci soddisfaceva. Il nostro target comunicativo era riferito al personale del corpo della Polizia Locale di Roma Capitale. Se il corpo è composto da 6000 elementi avevamo di fatto raggiunto quasi 1/4 del target nel primo mese di pubblicazioni.

Abbiamo quindi cominciato ad aumentare l’offerta di articoli prodotti, allargandola oltre ai dirigenti sindacali, anche agli iscritti ed ai simpatizzanti.

A giugno il nostro blog ha chiuso con 9514 visite e 24 articoli pubblicati. E’ boom! Abbiamo superato il target. Vuol dire che siamo andati oltre. Oltre ai colleghi del corpo abbiamo raggiunto anche persone diverse. Un fenomeno particolare per questo piccolo spazio telematico. A chi stavamo scrivendo e cosa stavamo dicendo? Più analizzavo questi dati e più pensavo che raccontavamo solo il nostro mestiere facendo quello che, come sindacato, ci è sempre riuscito bene: raccontare la verità.

Si affacciavano davanti i mesi estivi ed ero certo che i numeri si sarebbero assestati e rientrati in dimensioni “normali”.

A Luglio abbiamo chiuso con 13190 visite e 41 articoli pubblicati! Caspita! Un’altra sorpresa. In questo periodo un argomento abbiamo preso a cuore ed ha avuto molto seguito: l’esclusione di centinaia di IDONEI da questo che è diventato un concorsone farsa. Questo argomento, come tanti altri, non lo molleremo. Non siamo abituati a mollare.

Siamo arrivati ad Agosto. Questo è il mese delle vacanze. Tutti al mare o in montagna comunque lontani dal web e quindi dal blog.

Agosto non si è ancora concluso mentre sto scrivendo questo centesimo articolo del blog, ma siamo già oltre i 24000 visitatori con 28 articoli pubblicati.

Grazie, davvero. A nome di tutti coloro i quali mi stanno dando una mano a scrivere ed a organizzare questo spazio telematico che, ricordo ancora una volta, è aperto ad ognuno di voi. E’ open source.

Cerchiamo di raccontare un’altra verità o, come in pratica ha riconosciuto anche il Prefetto Gabrielli oggi nella sua lettera, la verità.

100 (mila) volte grazie.

Il Segretario di Roma

Stefano Giannini

Prefetto Gabrielli: avevamo ragione noi!

Dopo la lettera che avevamo mandato al Prefetto e pubblicata sul nostro blog in questo articolo, oggi ci è pervenuta la pronta risposta.

risposta di gabrielli

Le dichiarazioni estrapolate dal contesto di una conferenza stampa e pubblicate col solito taglia e cuci avevano cercato, come al solito, di porre in cattiva luce l’operato della Polizia Locale di Roma.

Con questa risposta il Prefetto evidenzia anche come la Polizia Locale sia un “presidio di legalità” non del tutto “gradito”.

In quel gradito ci mettiamo dentro un po’ tutti a cominciare dalla politica in primis.

Una Polizia Locale sganciata con una riforma dai politicozzi di turno, che le stringono legacci solo per evitare che vadano ad intrufolarsi nei loro sporchi giochetti , è quello che richiedono lavoratori e cittadini.

Continueremo comunque a “marcare stretto”. Non abbasseremo la guardia. Sappiamo che la Polizia Locale gli serve come il pane prima, durante e dopo il giubileo.

Per questo staremo attenti al gioco del bastone e della carota.

Non molliamo mai. Ci spiace per loro.

Anche se sono solo politici a mezzo servizio e pure mezzi commissariati….

Squilla libero? Non ci sono. O no?

Siamo venuti a conoscenza di una lettera di protesta inviata al Comando del Corpo. Questa lettera è arrivata al Comando di Via della Consolazione qualche settimana fa. Quindi il Comando dovrebbe avere già risposto. In ogni caso ci proviamo anche noi

OGGETTO: al centralino dei vigili non risponde nessuno!!!

Il punto focale del lungo scritto era più o meno questo “ho chiamato più volte senza che nessuno rispondesse!!! Il telefono ha squillato libero ma nessuno si è degnato di rispondere, non c’è stato nemmeno il disco per avvertire che gli operatori erano momentaneamente impegnati! Spero che si prendano i necessari provvedimenti perché non si riverifichi mai più una cosa del genere.”

Sembra essere il leitmotiv del momento: “I vigili non rispondono”, “Chiami i Vigili Urbani? Non ti risponde mai nessuno”; “Sono a prendere il caffè”; “Devono essere licenziati”.

Ma è vero che non rispondono? E perché?

Prendendo spunto dalla lettera, cominciamo a dire che corrisponde al vero che una volta c’era la musichetta che “allietava” l’attesa (C’era una volta il west di Sergio Leone) che a intervalli regolari veniva interrotta da una voce registrata che informava che l’operatore stava rispondendo a un’altra chiamata, e chiedeva di non riagganciare per non perdere la priorità acquisita. C’era una volta appunto…

Un bel giorno, non si sa quando, senza che gli operatori se ne accorgessero (perché non è che si chiamano da soli e nessuno li ha avvisati), e senza che se ne sappia il motivo, musica e voce registrata sono improvvisamente spariti.

Adesso il telefono suona libero. Sempre.

Anche se ci sono sette telefonate in attesa. Anche se l’operatore sta già parlando con qualcuno. Anche se sta parlando col cittadino che vuole ricordarci che l’abbonamento RAI scade il 31 gennaio; o quello che vuole sapere chi ha vinto Ballando con le stelle (“perché voi siete informati di tutto”); o quello che vuole sapere come fare per riattivare Facebook che non funziona; o vuole sapere il numero esatto degli abitanti di Roma, o a che ora è programmato il terremoto. O sta parlando con quello che chiama per sapere se a Padova gli è stata rimossa la macchina, perché su internet ha trovato solo il numero dei vigili di Roma; o quello di Salerno che chiama noi perché noi lavoriamo 24 ore su 24 e a Salerno no, e pretenderebbe che andassimo fin là per risolvergli il problema. (Tutto rigorosamente accaduto).

E dopo una decina di squilli a vuoto la linea cade. Semplicemente.

Non sono gli operatori che non rispondono; è il sistema che è organizzato in modo tale che se più persone chiamano nello stesso lasso di tempo, una è fortunata e riesce ad avere una risposta, per le altre sono previsti solo squilli a vuoto.

E adesso diamo un po’ di numeri.

Per prima cosa diciamo che si è passati dalle sei postazioni telefoniche di qualche anno fa alle tre attuali.

Tre postazioni che solo raramente sono state coperte contemporaneamente, soprattutto di recente.

Aggiungiamo che da qualche mese sono cambiati gli orari di lavoro, anche in ottemperanza al nuovo contratto approvato in modo unilaterale dal comune di Roma, e si è passati da tre a quattro turni.

Qui precisiamo meglio perchè necessita un’ attenzione particolare.

Potrebbe sembrare un aumento del servizio invece si è soltanto diviso lo stesso numero di personale (anzi, meno, visto che nel frattempo qualcuno è andato in pensione e qualcuno è stato trasferito) invece che per tre turni, per 4 turni. Quindi diminuendo le persone in servizio contemporaneamente.

Continuando a far parlare i numeri, che non mentono, vediamo effettivamente quante persone ci sono a rispondere al telefono quando si chiama il famigerato 06/67691.

Abbiamo fatto uno studio prendendo una settimana qualunque, sette giorni di fila, presi a caso nel mese di luglio: fanno in tutto 168 ore.

PLANNING SETTIMANALE
PLANNING SETTIMANALE
  • Per 100 ore su 168 (60% del tempo) in teoria sulla postazione del centralino non c’è NESSUNO!

In teoria perché il compito di rispondere al telefono spetta all’ operatore che lavora sulla postazione di ioSegnalo. Considerando che siamo sulle 85 segnalazioni di media al giorno, si possono fare in teoria entrambe le cose, fermo restando che ioSegnalo ha la precedenza su precisi ordini, per cui se l’operatore sta gestendo una ioSegnalazione e il telefono squilla proprio in quel momento, il telefono non esiste; anche perché se si dà la precedenza al telefono il rischio è che passi molto tempo prima che ci sia un attimo di tregua per dedicarsi a ioSegnalo. Oltre a trasgredire gli ordini superiori ovviamente.

  •  Per 19 ore (11% del tempo) oltre alla persona che gestisce ioSegnalo, c’è UNA persona che risponde unicamente al centralino;
  • per 25 ore (15% del tempo) ce ne sono ben DUE;
  • per 24 ore (14%del tempo), che sono quelle in cui due turni si accavallano, abbiamo due persone che in teoria gestiscono sia ioSegnalo sia il centralino. Considerata la carenza di personale in Centrale Operativa, viene deciso dal responsabile di volta in volta come “utilizzare” la seconda persona.

Come cantava Adriano Celentano

“è inutile chiamare,

non risponderà nessuno.”

Ma la colpa non è degli operatori, non prendetevela con loro.

P.S.

Le altre maggiori città italiane hanno le telefonate registrate e, a volte, l’indicazione dell’operatore che risponde al telefono. Perchè a Roma questo non si vuole che accada? Chi ha paura che vengano registrate le telefonate? Si sarebbe pure potuta registrare la telefonata che avvertiva del traffico causato dal funerale dei Casamonica, pensate un po’…

Cronaca: Incidente mortale in Viale Palmiro Togliatti

Altro incidente mortale oggi a Roma. Alle ore 20.30 circa in Viale Palmiro Togliatti all’altezza dell’incrocio con Via Santi Romano un incidente tra un motoveicolo e un autocarro.

I celeri soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso

3

A perdere la vita un ragazzo di cui si sta ancora cercando di conoscere l’identità.

I rilievi scientifici sono affidati al V Gruppo Casilino diretto dal Comandante Andreangeli. Si sta cercando di appurare l’esatta dinamica in un punto in cui non è facile reperire testimonianze di passanti.

Dopo il sabato notte di sangue la strage sulle strade romane si ripete il martedi. Non sembra esserci soluzione di continuità in questa lunga scia.

Ci stiamo per questo organizzando insieme alla rete di associazioni per la sicurezza stradale Vivinstrada in modo di effettuare al più presto  una manifestazione che sia un pungolo per l’amministrazione.

Non possiamo più considerarlo un fatto ordinario, ci troviamo di fronte ad una vera e propria guerra civile che dobbiamo a  tutti i costi vincere.

Lettera al Prefetto Gabrielli

Appena insediatosi ci meravigliò tanto da dedicargli uno spazio sulla nostra pagina

Ieri però una sua dichiarazione riapre le ferite

http://video.corriere.it/prefetto-motivi-crocifiggere-municipale-non-mancano-non-c-bisogno-un-funerale/56c26944-4a8f-11e5-bdc5-ee9c5a368093

Per questo abbiamo subito e prontamente risposto con questa lettera.

Al Prefetto gli ricordiamo inoltre un paio di cose:

  • la prima è che il 22/06/2015 avevamo proclamato lo stato di agitazione proprio per alcuni di quei motivi oggetto della riunione di ieri in Prefettura e che il Prefetto non ci ha convocato per il tentativo di raffreddamento impedendo così a se stesso di conoscere le motivazioni ;
  • la seconda è che il 25/06/2015 il Comandante del Corpo ci informava che erano già stati attivati dei tavoli di Osservazione decentrati della Prefettura in ogni municipio. Avrebbero dovuto essere i raccoglitori delle informazioni su degrado e criminalità.

Ora apprendiamo che volete creare un’altro tavolo di raccordo o qualcosa del genere.

Proponiamo di rafforzare quindi quello che già si è creato e non di creare doppioni affinchè quei tavoli diventino 15 sentinelle che forse potrebbero essere meglio di una sola.

Prefetto, poi non dire che non lo sapevi

  
Alle ore 08,00 di questa mattina 2 pattuglie dell’ VIII Gruppo Tintoretto intervenivano in Via Francesco Acri sgomberando il solito mercatino di ciarpame abusivo.

Dalle ore 08,00 i colleghi sono impegnati a guardare l’immondizia.

I colleghi hanno la qualifica di pubblica sicurezza quindi sono a Sua disposizione.

I colleghi hanno la qualifica di Polizia Giudiziaria quindi sono a disposizione della magistratura.

Di fatto Lei consente che vengano impiegati così.

La ditta municipalizzata che il comune ha individuato per raccogliere i rifiuti non interviene. Dice di non avere personale.

Sono stati informati tutti: comando di gruppo, comando del corpo, ora pure Lei.

A Roma la Polizia Locale viene impiegata così.

Tetra: 18 milioni di € buttati?

La ricostruzione fatta oggi a dal Prefetto Gabrielli dei fatto del 20 agosto e le misure correttive da lui individuate sono l’ennesima prova della sua onestà intellettuale, lucidità e del suo spirito propositivo.La Polizia Locale è ancor più decisamente al suo fianco per il proseguimento della lotta alla criminalità comune ed organizzata.

Proprio per questo in tempi brevissimi il Corpo proporrà le necessarie misure di razionalizzazione affinchè si migliori il flusso informativo ed il servizio alla città.

Così in una nota Raffaele Clemente comandante della Polizia Locale di Roma Capitale

Chissà perchè noi dopo queste parole pensiamo a questa immagine?

  
Diamo per scontato che non entreremo nella centrale unica non essendo forze dell’ordine.

Pensiamo che l’idea sia quella di chiudere le centrali operative dei gruppi. Siamo sicuri che ce la sbandiereranno come riduzione di personale impiegato non considerando il fatto che 2 turni su 4 rimarranno inalterati in quanto il personale durante i turni notturni effettua anche la guardiania delle sedi.

Se poi pensiamo al rinforzo di personale che la centrale operativa Lupa dovrebbe avere allora vediamo che il risparmio è veramente misero.

Allora torniamo ai 18 milioni di euro spesi per fornire tutti i gruppi della tecnologia necessaria a far funzionare il sistema tetra.

18 milioni buttati nel cestino.

L’ammuina continua senza sosta in questa amministrazione.

Al momento, dopo questa riunione,  non abbiamo notizia di altri provvedimenti presi dalle forze di polizia, cosa che noi non siamo.

Resta quindi, dopo tutta questa storia, la sensazione che a Roma non esista il problema del traffico di droga, di prostitute, di soldi sporchi, di rifiuti,di veicoli rubati, di esseri umani.

Il problema che affligge Roma e tutti i romani è solo il traffico e la colpa è dei vigili!

Casamonica: la soluzione è…TETRA!

foto da google
foto da google

Nel non troppo lontano dicembre 2013 il comandante del Corpo Raffaele Clemente fece sapere, attraverso un comunicato stampa, di avere fatto partire d’accordo con le Organizzazioni Sindacali, l’ammodernamento delle comunicazioni radio che passavano da analogiche a digitali.

A questo link potete trovare traccia di questa notizia.

Leggiamo tra le altre cose che TETRA :”ottimizzerà il servizio attraverso il controllo satellitare, per un migliore più celere impiego delle pattuglie. A tutto vantaggio della cittadinanza e con maggiori garanzie per la sicurezza degli agenti in servizio

Perchè allora non pubblicare i dati dei tracciati satellitari delle pattuglie impiegate durante il funerale del Casamonica? Visto che testimonianze pubblicate sulla stampa parlano di nostre pattuglie addirittura presenti alle 6 di mattina, in considerazione del fatto che se fossero false si dovrebbe attivare un’azione penale, chieda il Comandante Clemente tutte le autorizzazioni del caso per accedere a questi dati.

Certo, se fosse già passato troppo tempo e non fossero accessibili questi dati, sarebbe stata proprio un’occasione persa per il comandante del Corpo.

Avrebbe potuto scagionare facilmente se stesso ed il Corpo della Polizia Locale oppure castigare chi eventualmente avesse sbagliato.