Incidente stradale: che faccio?

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I mesi estivi, sono probabilmente tra quelli a più alta incidentalità sulle strade, fattore forse dovuto agli spostamenti di massa dei veicoli che avvengono in occasione delle vacanze estive.

Ma cosa è l’incidente stradale e quali sono gli obblighi dettati dalle disposizioni di Legge?

Di seguito cercheremo di offrire un breve vademecum sulle cose da fare per essere in regola e non incorrere in conseguenze ulteriori oltre ai danni dei veicoli.

Il sinistro stradale.

Cominciamo con il dire che ciò che usualmente definiamo “incidente stradale”, è qualcosa di più complesso e che, per gli addetti ai lavori (organi di Polizia Stradale), può essere tecnicamente definito come “l’evento accidentale che avviene sulla strada, connesso alla circolazione stradale, dal quale derivano danni alle cose o alle persone o agli animali o a più categorie di soggetti / oggetti contemporaneamente”.

Per definire l’incidente stradale, abbiamo così fatto riferimento a tre concetti:
1- Circolazione: movimento, fermata e sosta di pedoni, di veicoli e degli animali sulla strada.
2- Strada: area ad uso pubblico, destinata alla circolazione di pedoni, veicoli, animali.
3- Veicolo: tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade, guidate dall’uomo. (non sono veicoli le macchine per uso dei bambini e quelle per uso degli invalidi o gli acceleratori di andatura come i pattini).

Entrano così in gioco tre aspetti, il luogo (la strada), i soggetti (pedoni, veicoli, animali), l’oggetto (la circolazione stradale).

Chiarito preliminarmente cosa intendiamo dunque per quello che chiamiamo incidente stradale, vediamo quali obblighi sono posti a carico delle persone coinvolte.
Il codice della strada, ovvero la legge speciale che disciplina in Italia la circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade, impone obblighi che il più delle volte non vengono osservati, ma che risultano di fondamentale importanza al fine di salvaguardare la sicurezza delle persone coinvolte, degli altri utenti della strada e consentire infine il rilevamento agli organi preposti.

Obbligo di fermarsi

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La Legge, in primis, impone che l’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, siano rimasti feriti. Soccorse quindi le persone ferite, allertando prontamente i mezzi di soccorso, le parti coinvolte, hanno l’obbligo di porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l’accertamento delle responsabilità.

Rimuovere i veicoli

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Nel caso in cui dall’incidente siano derivati danni alle sole cose, i conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio alla circolazione, rendendo libero per quanto possibile il transito, provvedendo a rimuovere l’ingombro spingendo il veicolo fuori della carreggiata o, quando questo non sia possibile, collocarlo sul margine destro della carreggiata e parallelamente all’asse di essa.

Si ricordi che il c.d. “triangolo” o segnale mobile di pericolo, deve essere collocato posteriormente al veicolo fermo o all’ostacolo ad almeno 50 mt e visibile da almeno 100 mt, mentre sulle autostrade va posto a 100 mt, mentre fuori dei centri abitati, è fatto obbligo di indossare gli indumenti retroriflettenti o ad alta visibilità.

Si pensi se queste disposizioni venissero quotidianamente osservate, specie all’interno dei grandi centri urbani delle nostre città, quanti ingorghi e rallentamenti verrebbero evitati e che invece costringono a code chilometriche solo perché i veicoli coinvolti vengono lasciati al centro della strada in attesa delle forze dell’ordine.

Si pensi all’importanza che il codice pone nell’immediato ripristino della normale circolazione, prevedendo che anche agli stessi organi di Polizia Stradale, dispongano l’immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione, salva soltanto l’esecuzione, con assoluta urgenza, degli eventuali rilievi necessari per appurare le modalità dell’incidente.

Scambiarsi le generalità

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Fatto il punto sull’incidente stradale, soccorse le persone eventualmente rimaste ferite e salvaguardata la nostra ed altrui incolumità spostando i veicoli dalla strada, cosa fare? Spesso accade di assistere a scene in cui i conducenti esclamano “a te non do niente, ora chiamiamo la Polizia e vediamo chi ha ragione!

Questa esclamazione, racchiude parte notevole dell’ignoranza e dei preconcetti che albergano nella testa dell’automobilista medio. Se a ciò aggiungiamo il fatto che chi ha questi atteggiamenti nella maggior parte dei casi evita anche di osservare i corretti comportamenti descritti prima, l’incidente, da piccolo, talvolta evento accidentale, può trasformarsi in un grattacapo più grande.

Ebbene sappia il conducente coinvolto che il codice della strada obbliga le parti a fornire le proprie generalità, nonché le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se queste non sono presenti, comunicare loro nei modi possibili gli elementi necessari. In sostanza in caso di incidente anche con feriti lievi, sarebbe sufficiente alle parti, scambiare i propri dati anagrafici, quelli della patente, della certificazione assicurativa e del veicoli e fare nei tempi stabiliti, la comunicazione di sinistro alla propria compagnia assicurativa (entro 3 giorni).

Compilare il CID o CAI

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Esiste poi la possibilità, qualora si abbia a disposizione, di compilare i modelli prestampati per la constatazione di incidente il c.d. “c.i.d.” o “c.a.i”.
Qui si apre un altro annoso capitolo delle diatribe che affliggono l’automobilista medio, insite nella convinzione che il c.i.d., possa essere compilato solo nel caso in cui una delle parti ammetta la propria responsabilità. La constatazione amichevole di incidente o “cai” (“modulo blu”) è un modello standard che dovrebbe essere compilato sempre, anche quando sul luogo del sinistro siano intervenute le forze dell’ordine. Infatti lo scopo della constatazione non è esclusivamente quello di stabilire di chi sia la colpa, bensì di mettere nero su bianco ovvero formalizzare quanto accaduto e chi siano le parti ed i veicoli coinvolti. Nel caso in cui le versioni fornite dalle parti non concordino, è sufficiente non firmare il modulo.

L’importanza del c.i.d., consiste dunque nel prendere nota dei dati della controparte, segnalare approssimativamente la dinamica, i danni e scambiando le copie del modello con la controparte, si ha la possibilità di consegnarle alla propria compagnia, valendo questa come denuncia di sinistro.
Tolto quindi il velo di preconcetti che l’automobilista medio nutre nei confronti del mitico modellino chiamato c.i.d., vediamo ora il ruolo delle forze dell’ordine.

Chiamare le Forze dell’Ordine

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Nel caso in cui si sia deciso di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine o come spesso accade si abbia avuto la fortuna di averne fermata una in transito, entra per così dire in gioco una parte terza.
Iniziamo con il dire che gli organi di Polizia Stradale, sono individuati dal codice della strada all’articolo 12 il quale li assegna :
a) in via principale alla specialità Polizia Stradale della Polizia di Stato;
b) alla Polizia di Stato;
c) all’Arma dei carabinieri;
d) al Corpo della guardia di finanza;
d-bis) ai Corpi e ai servizi di polizia provinciale, nell’ambito del territorio di competenza));
e) ai Corpi e ai servizi di polizia municipale, nell’ambito del territorio di competenza;
f) ai funzionari del Ministero dell’interno addetti al servizio di polizia stradale.
f-bis) al Corpo di polizia penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato, in relazione ai compiti di istituto.
La ripartizione effettuata dal Legislatore, il quale assegna in via principale alla Polizia Stradale della Polizia di Stato il ruolo di organo di Polizia Stradale, appare, rispetto all’entrata in vigore del codice (1992), alquanto bizzarra, alla luce dei dati statistici ufficiali, i quali vedono quasi il 60% dei sinistri stradali in Italia, rilevati dalla Polizia Locale, lasciando alla Polizia di Stato ed ai Carabinieri il 35% e agli enti le restanti quote marginali.

Ma quale è il ruolo dell’organo di Polizia Stradale in caso di incidente?

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Iniziamo con il precisare che l’intervento dell’organo di Polizia stradale, quando richiesto dalle parti coinvolte o quando è stato accertato direttamente il sinistro, è obbligatorio. L’obbligo è sancito dall’articolo 11 del codice della strada il quale dispone esplicitamente che costituiscono servizi di polizia stradale “..il rilevamento degli incidenti stradali …”; lo stesso articolo prosegue poi disponendo che “… gli organi di polizia stradale concorrono, altresì, alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere.”. Quindi a meno che il personale della pattuglia in transito non sia già comandato, impegnato o diretto ad altro intervento, ha quantomeno l’obbligo di fermarsi per prestare eventuale soccorso e nel caso sia necessario, regolare il traffico sino all’intervento di altro personale preposto al rilevamento.
Il personale preposto al rilevamento dell’incidente, in tali casi, disporrà l’immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione, salva soltanto l’esecuzione, con assoluta urgenza, degli eventuali rilievi necessari per appurare le modalità dell’incidente.
Il lavoro della Polizia consisterà quindi :
a- Accertamento delle responsabilità
b- Rilievi necessari per appurare le modalità dell’incidente
Sostanzialmente, gli operatori prenderanno nota dei dati delle persone, dei veicoli e delle cose coinvolte nel sinistro, delle eventuali dichiarazioni spontanee e sulla base di questi, produrrà un atto amministrativo (o penale), attraverso il quale saranno formalizzati sotto forma di accertamento, i dati di identificazione dei protagonisti dell’evento siano essi oggetti o soggetti, le loro dichiarazioni, i danni riportati dai veicoli, dalle persone, dalle cose e le eventuali violazioni alle norme accertate.
Quindi riepilogando, le regole da seguire in caso di incidente sono:
1- Allertare i mezzi di soccorso (118) per le persone ferite
2- Se vi sono stati soli danni alle cose e qualora sia possibile, spostare i veicoli al margine della carreggiata
3- Qualora non sia possibile spostare i veicoli, adoperarsi per segnalare agli altri utenti della strada il pericolo e richiedere l’intervento di un mezzo del soccorso stradale (carro attrezzi)
4- Scambiare i dati del veicolo, dell’assicurazione e delle persone coinvolte con le parti coinvolte, compilando il c.i.d. (che può e dovrebbe essere sempre compilato ma firmato solo in caso di accordo sulla dinamica)
5- Nel caso vi siano ulteriori difficoltà o problematiche (ad esempio pericolo per la circolazione, feriti …), allertare gli organi di Polizia Stradale.

In conclusione

La parola d’ordine è una sola: calma. Niente altro.

Claudio Valente

Dirigente Sindacale SULPL X Mare

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