Buono pasto elettronico. Chiariamoci le idee.

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E’ deflagrata la notizia che il buono pasto elettronico sarà spendibile solo nella giornata in cui è stato emesso. Questo in linea di principio per un motivo.

Il buono pasto viene erogato dal datore di lavoro quando, non avendo previsto la mensa nella sua azienda, un dipendente effettua un orario che comprende la pausa per il pasto.

Il TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi) all’articolo 51 comma 2 lettera c dispone che non contribuiscono al reddito:

le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nonche’ quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi, o, fino all’importo complessivo giornaliero di lire 10.240

Questa cifra è stata innalzata a 7€. Ben lontana dai 5,25€ erogati ad esempio in forma cartacea dal Comune di Roma.

Con il controllo del pagamento in forma elettronica in pratica, il grande fratello fiscale, si accorge che il lavoratore potrebbe spendere per mangiare più dei 7€ previsti e quindi, il fratellone, lo considera subito reddito! Magari da tassare. Gnam!

Siamo all’assurdo!

Centinaia di lavoratori consumano i propri pasti proprio sul luogo di lavoro per i più diversi e disparati motivi. Non sempre acquistano prodotti preconfezionati per la loro alimentazione anche per esigenze legate alla salute (celiaci, intolleranti, regimi alimentari controllati) ed acquistano i propri pasti in tempi separati.

Facciamo un esempio: un lavoratore decide di mangiare nei prossimi giorni una insalata di riso tutti i giorni (bontà sua…).

Andiamo insieme a lui a fare una spesa online

Compriamo virtualmente da questo link per verificare insieme i prezzi:

1 kg di  riso 1,39€

 1 condiriso 7,19€

Cavolo! Abbiamo già superato il budget consentito. Ma come? Il lavoratore voleva mangiarci almeno due giorni…

Allora c’è qualcosa che non torna.

Secondo quanto a nostra conoscenza le aziende, pubbliche o private, acquistavano con gare d’asta stock di buoni pasto dalle aziende emettitrici con ribassi sufficienti a vincerle. Questi ribassi venivano scaricati dalle aziende emettitrici sugli esercizi commerciali al momento di riprendere indietro il ticket speso.

Col ticket elettronico funzionerà allo stesso modo? A chi gioverà questa novità?

Agli esercizi pubblici? No perchè vedranno comunque ridurre gli incassi da vendite per i buoni rimasti non spesi

Ai dipendenti? certamente no perchè riceveranno dei buoni elettronici che non riusciranno a spendere e quindi eroderanno lo stipendio o quel poco che ne resta

Alle aziende( private o pubbliche)? Certo che si. Accrediteranno 7 € sul ticket elettronico, il dipendente non riuscirà a spenderlo e se lo riprenderanno indietro.

Grazie caro Governo italiano.

Sempre pronto a mettere i soldi in tasca ai dipendenti indifesi per restituire il malloppo invece alle aziende.

P.S. possiamo venire a spendere il ticket elettronico alla bouvette di camera e senato?

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