Amici dell’associazione

Cari colleghi visto che siamo in estate e i passi montani si scongelano come qualcuno… bisognerebbe intanto capire che la comprensione della materia richiede interpretazione di combinato disposto di norme che mal si concilia con un secco comunicato e domande per punti.

Comunque proviamo a rispondere brevemente ai vari punti:

1. la qualifica di pubblica sicurezza non si perde fuori dall’ orario di servizio a meno di non perdere i requisiti per il conferimento della stessa;

2. non vi sono norme che obblighino espressamente all’ uso di casseforti o armadi blindati. Sia la legge n. 110 del 1997 (art. 20 e 20bis) che il DM 145/87 art. 11 richiedono la diligenza nella custodia. Le armi sono assegnate in via continuativa per i servizi da svolgersi in via continuativa secondo l’art. 6 del DM 145/87 ripreso dall’ art. 6 Regolamento sull’armamento del Comune di Roma quindi non necessitano di essere prelevate a inizio turno o riconsegnate a fine turno.

3. la legge 65/86 art. 5 comma 5 stabilisce che agli addetti ai quali è stata conferita la qualità di agenti di pubblica sicurezza portano (senza licenza) le armi di cui sono dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e modalità stabilite dai rispettivi regolamenti. (Non menziona il concetto di difesa personale).
La legge regionale 1/2005 art.3 comma 4 li indica come strumenti di “autotutela”.
Il regolamento dell’armamento del Corpo della Polizia Municipale di Roma del 2009 se da una parte (art. 1 comma 3) parla di armamento adeguato e proporzionato alle esigenze di difesa personale, dall’altra li relaziona sempre ai servizi prestati richiamando all’art. 5 dello stesso regolamento, ma l’art 5 del regolamento armamento parla di compiti di “ISTITUTO” quali all’art. 5 della 65/86 (polizia giudiziaria, polizia stradale pubblica sicurezza) e alla legge regionale 1/2005;

4. il Comune di Roma ha ottemperato all’art. 2 del dm 145/87 proprio con il regolamento armamento. E comunque qualora tale regolamento non ci fosse il DM 145/87 art 20 indica tali servizi in servizi esterni di vigilanza, vigilanza e protezione casa comunale e armeria del Corpo, servizi notturni o pronto intervento.

5. Sull’addestramento del personale armato il regolamento dell’armamento art. 16 prevede che il personale deve partecipare e superare almeno 2 corsi l’anno in appositi poligoni (vengono svolti al TSN di Roma come da legge 286/81 ripresa da D.Lgs 66/10) richiamando l’art. 18 del DM 145/87 che ne prevede invece solo uno, come per le G.P.G.
Sono stati anche organizzati alla scuola del Corpo i corsi teorici su uso legittimo e maneggio.

Andiamo oltre.

6. Stipula assicurazioni…non sono state mai fatte. d’altronde il comune non vuole neanche quelle finanziate con i fondi del 208 cds…

7. Sulla necessità di riforma della normativa sulla Polizia Locale? Penso siamo tutti d’accordo sulla urgente necessità! Per questo scioperiamo a Napoli a settembre: l’arvu ci sarà?

8. Formazione vera?…mi sembra che qual cosina in merito abbiamo sollevato…magari ci fate il favore di chiedere, come abbiamo fatto anche noi, verifica dei titoli dei docenti?

9. Indennità per l’arma? Ancora paghiamo le dicerie su soldi in più che ha portato personale che non vuole e non sa usare l’arma ad ottenerla per i soldi e non per propria ed altrui sicurezza personale

10. Forme assicurative? Penso siamo tutti favorevoli.

11. Manganello o mazzetta distanziatrice? Prevista nel famoso regolamento armamento art. 3 ma mai acquistate. Insieme allo spray a getto balistico e non questo che abbiamo noi a nebulizzazione che viaggia ormai verso i 15 anni di anzianità di servizio.

ATTENZIONE (come scrivete voi…)

Visto che sono passati 5 anni dalla sceneggiata andata in onda davanti alle telecamere che hanno fatto vedere un collega in divisa arrestato contribuendo ad alimentare una campagna di non rispetto che probabilmente è arrivata fino ai giorni d’oggi, vi riportiamo questo link per chi magari si fosse dimenticato la vicenda:

http://www.sulpm.it/sulpm/roma/2008/2008-07-02-Armi-pr-Ps-non-per-PG.htm

Ricordiamo inoltre le innumerevoli volte che il presidente dell’associazione ha riconsegnato l’arma di ordinanza, per questo pensiamo che a volte, il peggior nemico dei vigili siano proprio i vigili stessi!

I responsabili addestramento, armamento e vestiario della Segreteria di Roma

Procopio Alessandro , Andreozzi Fabio e Pirozzi Claudio.

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