L’anticorruzione al comune di Roma è solo AMMUINA

Abbiamo partecipato con convinzione alla presentazione di una nuova piattaforma digitale sul sito di http://www.senzabarcode.it. che consente di superare le rotazioni anticorruzione e di trovare altri strumenti più utli per sconfiggere questo cancro che drena risorse economiche e le toglie ai cittadini ed ai lavoratori.

Di questo incontro ne è stata data comunicazione anche attraverso i canali informativi

http://www.romatoday.it/economia/denuncia-corruzione-pubblica-amministrazione-whistleblowing-senzabarcode.html

Qui di seguito potete trovare il link completo alla presentazione:

http://www.radioradicale.it/scheda/443705/senzabarcode-e-whistleblowing-presentazione-ufficiale#a=3001662&i=3420295

Qui di seguito invece l’intervento del nostro Segretario di Roma Stefano Giannini

http://www.radioradicale.it/scheda/443705/iframe?i=3420295

Le immagini che ha mostrato sono quelle che abbiamo già trasmesso all’Autorità Nazionale Anti Corruzione e che, ogni volta, aiutano a capire quante competenze del Corpo andranno perse inutilmente.

anac qualità professionale

O si pensa che una rotazione ogni 10 anni serve davvero a sconfiggere la corruzione?

10 anni li fa continuamente un sindaco se viene eletto per due mandati… Un funzionario, non dirigente del Corpo, viene trasferito più rapidamente e non ci sembra che abbia meno rischi di esposizione alla corruzione di un sindaco.

Il comune vuole sconfiggere la corruzione o vuole solo fare “ammuina”?

Facite_ammuina

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O con me o con la mafia

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Il nostro Sindaco di Roma ha messo tutti i cittadini di Roma in un angolo. Colui il quale non disdegnò, secondo le ampie cronache, un contributo per la sua elezione da parte del responsabile della Cooperativa al centro dell’inchiesta su Mafia Capitale.

Al fine di salvare la sua poltrona, in un momento in cui si trova ad essere al di fuori e lontano da ogni possibile altra elezione e quindi di stipendio, ha deciso di cavalcare l’onda dell’integerrimo lottatore di mafiosi.

Non era più possibile continuare a scaricare le proprie colpe ed inefficienze sugli altri: gli autobus e le metro non vanno? colpa dei dipendenti! l’immondizia non si raccoglie? colpa dei dipendenti! c’è traffico in giro? colpa dei vigili!

In ogni intervento amministrativo quindi si è deciso di esaltare il ruolo che lo stesso è stato prodotto per contrastare la mafia. Pazienza se con una ruspa si va, si sbraca tutto, si lasciano macerie e poi non si ha un piano di intervento successivo lasciando il deserto dietro di sè.

E’ come se un chirurgo che si occupa di trapianti, sapendo di avere un paziente malato di fegato, gli esporta l’organo non avendo quello disponibile da un donatore. Il chirurgo ha di fatto eliminato il fegato mafioso, ma probabilmente la salute del paziente non potrà giovarsene.

In questa condizione il chirurgo può venire attaccato dalla sua equipe, dalla struttura sanitaria nella quale opera, dai parenti e conoscenti del paziente.

La sua equipe non può contrastarlo o criticarlo in quanto essa stessa è stata nominata dal chirurgo e quindi, senza il suo consenso, non potranno continuare a ricevere il lauto stipendio che percepiscono. Pertanto proseguono la loro opera da perfetti yesman in puro stile “picciottesco”.

E gli altri? Gli altri trovano una pronta risposta a tutte le critiche: “io combatto la mafia, se mi criticate siete a favore della mafia”

Oramai il sindaco è salito su di un pulpito dal quale, come durante le omelie, arringa gli astanti con frasi piene di faremo, diremo, andremo, scriveremo.

Intanto alzatevi in piedi e togliamo le panche dove vi sedete.

Ma come? Dobbiamo stare a sentire in piedi?

Non avete capito niente! Le panche erano mafiose, stiamo cambiando l’arredamento con nuove regole per sconfiggere la mafia. Nel frattempo state in piedi o volete difendere la panca mafiosa?

Basta con questa retorica che serve solo a coprire le magagne di una scialba e sciatta amministrazione.

A Roma non sta cambiando nulla, si stanno solamente tagliando servizi ai cittadini che sono ridotti a neanche più manifestare i propri disagi pena essere tacciati di essere “difensori dei mafiosi”.

Roma ed i suoi cittadini non sono mafiosi e mai lo saranno. Saranno disordinati, rumorosi, magari anche un poco fanfaroni e pure perdigiorno, ma mafiosi non lo sono e non lo saranno mai!

https://www.facebook.com/sulpl.roma?ref=bookmarks

1 La Polizia Locale è anche questo: grazie alle cure e all’infinito amore dato a questa creatura abbandonata a se stessa dalla crudeltà dell’uomo, Nina ha avuto la sua seconda chance. Quando l’abbiamo trovata in quelle condizioni pensavamo tutti che non ce l’avrebbe mai fatta. Ora è diventata la mascotte del gruppo SPE  della Polizia Locale di Roma dove con l’impegno di tutti si è potuto realizzare un piccolo miracolo ed e si è riusciti a sconfiggere un tumore e una leishmania gravissima e a ingannare la morte. GRAZIE A TUTTI I COLLEGHI!!! Francesco Simeoni

I numeri della Polizia Locale di Roma 2011-2014

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Abbiamo trovato pubblicati questi dati del Corpo. Sono quelli che da tempo chiedevamo che fossero pubblicati ufficialmente.
Ora sono comparsi, quasi alla chetichella, su una pagina internet non ufficiale del comune.
Li commentiamo ugualmente perchè ci hanno garantito la genuinità della fonte.
Il dato che balza agli occhi è unico ed evidente: l’incremento fortissimo di solo due attività del Corpo rispetto al triennio passato: il numero delle sanzioni elevate per autovelox e street control.
Si sono persi quasi 50.000 controlli su strada rispetto al 2011, significa meno posti di controllo preventivi.
Sono diminuiti gli incidenti rilevati ma il dato messo così non ci consente di verificare se siano diminuiti solo gli incidenti senza feriti (con la constatazione amichevole non conviene aspettare il nostro rilievo) o anche i feriti ed i morti che sono la vera cartina di tornasole della sicurezza stradale.

Troviamo nettamente diminuiti anche i numeri dei sequestri effettuati agli ambulanti abusivi. Lo spostamento di personale dalle periferie verso il centro in pratica serve a mettere una toppa alle carenze organizzative di contrasto al fenomeno messe in campo nel 2014.

Ridotti inoltre i controlli e le sanzioni su quanto lamentato anche su molti blog roma: le affissioni abusive. Portano notevole degrado e le sanzioni si sono ridotte del 50%.

Sono invece aumentati i controlli sugli insediamenti abusivi e restano stabili quelli sui campi nomadi già censiti.

In conclusione come possiamo descrivere la città di Roma? Una città i cui abitanti sono stati pressati con controlli ” a strascico” che portano liquidità alle casse comunali, mentre le attività di contrasto al degrado , contrariamente alle fanfaronate mediatiche, sono state tralasciate e messe evidentemente in secondo piano.

Un dato ci conforta: il costante aumento delle indagini delegate dalla Procura di Roma. La magistratura si fida del lavoro che svolgiamo probabilmente più del nostro datore di lavoro

25 anni

a

Oggi celebro le mie nozze d’argento con il Corpo della Polizia Locale Roma Capitale… L’entusiasmo di quel giorno è ancora vivo nel mio cuore, ma certo è che da due anni a questa parte ce la stanno mettendo tutta per farmelo smontare.. Ogni giorno, recandomi in servizio, mi chiedo: come siamo potuti arrivare a tutto ciò? E dico tra me e me che forse non vale a nulla dare sempre la propria totale disponibilità, inventare soluzioni per risolvere i problemi di tutti, formarsi continuamente a proprie spese per avere competenze in ogni settore da noi trattato (e sono tantissimi), comprare di tasca propria strumenti che l’amministrazione non fornisce ma che qualificano professionalmente il nostro lavoro quotidiano.. Ma poi, una volta arrivata al gruppo, il malumore lascia il posto al senso del dovere, alla solidarietà nei confronti di un cittadino che improvvisamente ha perduto un suo caro sulla strada, alla volontà di aiutare un bambino a ritrovare i suoi genitori, alla tenerezza verso un anziano solo ed intimorito che ha accusato un malore in strada.. Ed allora dimentico tutto e dico a me stessa che questo lavoro lo sceglierei altre mille volte, e sono orgogliosa di celebrare questo anniversario.. Certo è che comunque, di fronte ad un datore di lavoro che ogni giorno non perde occasione di denigrarci agli occhi della gente, non posso fare a meno di chiedermi: perché?..

Maria Teresa Checchi

PRIMO MAGGIO 2000SEDICI

di  Romolo Bonarota Segretario Romano Aggiunto SULPL

Qualche considerazione sulla Festa dei Lavoratori, alla luce di quanto sta accadendo a Roma, ed in generale in questa ormai nostra maltrattata Italia:

Primo Maggio Festa dei Lavoratori, quindi parliamo di lavoro e per farlo voglio disturbare addirittura l’Assemblea Costituente, ovvero coloro che hanno lavorato a quella che è per la nostra Repubblica la Legge delle leggi, quel gioiello di perfezione invidiataci all’estero, quel crogiuolo di principi che dopo la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, non ha eguali nella storia del genere umano, fatta eccezione pei vari testi religiosi la:

Costituzione della Repubblica Italiana
Esaminiamola quindi e valutiamo quanto ci da ancora oggi un indirizzo positivo come Popolo e quanto invece sia sempre più sotto attacco. Dobbiamo realizzare intanto che il punto di partenza, dell’Atto Costituzionale, parte proprio dal LAVORO come elemento d’Uguaglianza, Benessere, Giustizia Sociale e soprattutto Dignità…..
Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Ecco il punto cardine e più pregnante della nostra Costituzione…. il LAVORO , dire che la carta più importante , al primo articolo poi , riconosce questo elemento quale sostanza fondante della nostra repubblica , rappresenta la considerazione massima che uno stato può dare al sudore dei suoi cittadini ed alla dignità che da questo deriva .
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Chissà perché comincio ad averne sempre più seri dubbi….???
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Chissà se 24.000 dipendenti rappresentano “una formazione sociale ove si svolge la … personalità…” della Repubblica “e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale ???”.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
C’è da chiedersi se tutti i cittadini dipendenti capitolini “hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali….”. Infatti le differenze nel Comune di Roma sono sostanziali tra i Dirigenti ed il restante personale, tra gli eletti e gli elettori….
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Mi sembra invece che questo governo faccia di tutto per “porre ostacoli di ordine economico e sociale ai suoi cittadini” non parliamo poi di come “limiti la libertà ecc. ecc. …..”.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Mi sembra che con il Job’s Act il diritto al lavoro sia assicurato…..
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Già in questa nazione c’è una gara continua a garantirne il progresso…
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Come suonano curiose queste parole quando le amministrazioni locali vengono sempre più esautorate di fondi e funzioni, in barba al DPR 616 del 1977.
Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Già infatti a Capodanno questo Diritto è stato proprio garantito…..
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Ma non su Facebook…..
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Né tanto meno si guarda bene dall’autocensurarsi ad onor del vero !
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
Non so che darei per fare un bel sequestro in Via del Tritone…. Chissà forse un giorno coronerò questo sogno…
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’Autorità giudiziaria.
Già….

Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
……………………………………………………………………….. No Comment……….
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Se ne venisse data la massima pubblicità…. ci spiegheremmo il perché di certe notizie e di certe campagne diffamatorie….
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Ormai i costumi sono diventati in costume e qualche volta senza !!!
Art. 24.
Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
Ed è la strada che stiamo percorrendo come SULPL coi nostri avvocati a tutela della categoria e dei singoli appartenenti al Corpo (vedi 595 CP).
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
E noi la eserciteremo fino in fondo.
Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.
E chi ha uno stipendio decurtato e non ha assicurazione come i dirigenti ed il Sindaco di Roma Capitale ne ha diritto ???
La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.
Sapremo attendere con fiducia che qualcuno ripari quelli già avvenuti…
Art. 25.
Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Ma qualcuno si inventa ed ispira giudizi sommari scatenando il popolino
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Invece nella Polizia Locale di Roma Capitale si è punito prima preventivamente…. hai visto mai che si potesse cedere alle tentazioni…. ma per contrappasso ai politici indagati si è dato un altro incarico……..
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.
Già e chi è stato sottoposto a dette misure ma sulla base di pure invenzioni chi gli ridà indietro i soldi persi, il tempo e soprattutto l’onorabilità ???
Art. 27.
La responsabilità penale è personale.
Anche l’incapacità di gestione e non può essere scaricata sui sottoposti.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Invece qui in questo Paese le sentenze sembrano scriverle i giornalisti.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Anche i provvedimenti cautelari devono tener conto della presunzione d’innocenza e del precedente vissuto professionale di chi li subisce.
Non è ammessa la pena di morte.

Neanche quella mediatica.

Art. 28.
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
C’è da chiedersi perché questo è vero se il livello del funzionario è basso e non lo è se il livello è elevato , se poi è politico sembra diventare inesistente…..
Art. 31.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
A me sembra che oggi si impedisca di farsela una famiglia…..
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Già sono proprio tutelate nel Comune di Roma le puerpere e le mamme per non parlare dei bimbi nei nidi…..
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nel Comune di Roma infatti fare visite preventive periodiche e avere un’assicurazione contro infortuni e malattie derivanti dal servizio è un diritto tutelatissimo…..
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Ma l’Amministrazione invece può essere obbligata a rispettare la persona umana…
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
Ma nel Comune di Roma è aperta pure quando non ci sono sufficienti insegnanti, quando sono troppo poche per garantire la sicurezza dei bambini.
Omissis…..
Art. 35.
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Il Comune di Roma no !!!
Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
Il Comune di Roma no !!!
omissis….
Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.
A me sembra che si favorisca l’immigrazione degli stranieri senza tutele e l’emigrazione degli Italiani senza speranze….
Art. 36.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Come previsto paro paro nel contratto Unilaterale e nel Preaccordo……
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Senza straordinari e doppi turn…..
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Già come ben conteggiato nell’ERP SAP…..
Art. 37.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.
Proprio uguale….. quando poi le sue assenze di madre inficiano la sua produttività non ti dico….
Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
Vedi sopra….
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
E il limite massimo per chi si usura con le notti ed i turni poi ?
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
E se provassimo a venderli non sarebbe più renumerativo ?
Art. 38.
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
Ci rivolgeremo all’assistenza sociale al più presto ormai….
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Parole… parole….. parole….. soltanto parole parole tra noi e la politica…
Omissis….
Perché ogni volta che leggo questo articolo mi sento un tantino preso per il c…ollo ???
Art. 39.
L’organizzazione sindacale è libera.
Proprio tutte ???!!!
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
Ma anche no !!! Visto che gli sono stati imposte le rotazioni e molto altro……
È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
Come il Regolamento delle RSU di Roma…..
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Questo dovrebbero leggerlo i colleghi che pensano di poter fare a meno delle organizzazioni e invece dovrebbero partecipare ed obbligare i sindacalai di turno a lavorare per loro visto che gli pagano una tessera .
Art. 40.
Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.

Questo ancora per poco grazie a Renzi….

Art. 41.
L’iniziativa economica privata è libera.
Forse per alcune lobbyes pure troppo…..
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
Ma non è forse ciò che sta avvenendo da parecchio tempo ormai….???
Art. 67.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Vuol dire che deve rispondere alla sua coscienza ed ai suoi elettori non certo al partito…. per cui si deve dare da fare o almeno dovrebbe…..
Art. 72.
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso o votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.
La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.
Questo articolo, riguarda tutti noi Italiani e quel che ci sta sfuggendo tra le dita…. la Democrazia…. un Premier che ricorre alla fiducia su una legge elettorale è ANTICOSTITUZIONALE e va detto in ogni dove ed in occasione anche in questa anche se sembra non entrarci col Comune di Roma.
Art. 117

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
n) norme generali sull’istruzione;
Per ricordarci quel che ci compete direttamente e quanto in regime di sussidiarietà…
Art. 119

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
Non mi sembra affatto da come stanno le cose….
Omissis….
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
Ma dove ??? Sempre meno….

omissis

Art. 139.
La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.
A meno che non si vada verso la…… MONARCHIA !!! VIVA O’RE…NZI !!!