Una storia a lieto fine.

Giovedi  mattina, mentre i colleghi del PICS erano impegnati nel consueto sgombero del mercato abusivo di Porta Maggiore, alle ore 14.30 circa venivano avvicinate da un anziano di 72 anni che, disperato, chiedeva aiuto.

In particolare si avvicinava a due colleghe alle quale raccontava la sua storia  e, piangendo, diceva di essere rimasto senza un tetto sotto il quale dormire.

Le colleghe innanzi tutto facevano intervenire sul posto personale medico con una automabulanza per assicurarsi in primis delle condizioni fisiche della persona anziana. I medici intervenuti, dopo un primo controllo, riferivano il buono stato di salute.

Nel frattempo interveniva sul posto anche un equipaggio della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma precedentemente chiamata.

Durante queste fasi le colleghe venivano raggiunte dal proprietario di un bar della zona che conosceva quest’uomo (che chiameremo Antonio) come suo cliente abituale e che consegnava il borsello che aveva dimenticato nel locale contenente tutti i suoi documenti personali.

Antonio aveva lasciato nella mattina un albergo nella zona dove aveva dormito perchè non aveva più soldi per pagarlo.

La Sala Operativa Sociale aveva verificato la possibilità di assistenza, ma nessuna struttura era al momento in grado di ospitarlo.

Le colleghe non si sono perse d’animo ed hanno trovato un bed and breakfast sempre nella zona. Hanno pagato anticipatamente l’alloggio al Sig. Antonio.

Oggi è arrivata una buona notizia: il comune ha trovato uno spazio dove ospitare il Sig. Antonio ed è andato a prenderlo per portarlo presso l’Istituto San Michele a Tor Marancia in attesa di tutti gli altri accertamenti di rito.

Grazie V. e V.

Siete due splendide Colleghe e Antonio è stato fortunatissimo ad incontrarvi.

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E’ Mark Zuckerberg il nuovo Comandante!

La notizia si erà già sparsa il primo giorno di Aprile ma era stata messa a tacere per non turbare le borse griffate mondiali.

Alle 17.17 è arrivata l’ufficialità.

Il nuovo comandante generale della Polizia Locale sarà proprio l’ex presidente di Facebook che lascia un posto di comando importante per prendersi l’altrettanto importante poltrona comunale.

Le sue parole al momento dell’insediamento sono subito il programma di gestione e governo della nuova Polizia Locale.

Metteremo più viggili in strada. I nostri agenti dovranno effettuare le timbrature in diretta Facebook in modo da controllarli meglio.

Per quanto riguarda l’emergenza fontane e pediluvi ha aggiunto :” Riceveremo le segnalazioni dai nostri cittadini. Le foto o i video pubblicati su facebook che riceveranno più like e condivisioni avranno diritto ad un piantonamento fisso dei nostri agenti.” 

Arriveremo anche a quanto raccontato qui sopra prima o poi.

Se continuiamo ad inseguire gli eventi non li raggiungeremo mai. Non possiamo e non potremo mai essere ovunque dove succedono gli eventi. Saremo sempre più lenti di un telefonino che riprende e che pubblica online.

Occorre proteggere fisicamenti i nostri monumenti mettendoli, almeno quelli più frequentati, con accesso a pagamento a cominciare da Fontana di Trevi. Gli altri videosorvegliati 24h/24h. Una videocamera adesso costa molto di meno di 9 vigili/piantoni a fontanella.

Anzichè comprare km di nastro giallo la sindaca e di maggio non potrebbero comprare altre telecamere?

Sbrigatevi prima che finisca a “canzonella” o emulazione

Prevenzione della corruzione? E’ il gioco delle coppie.

A Roma, come avevamo ampiamente previsto, siamo arrivati al tilt.

Da più parti ci si lamenta della paralisi dei già carenti servizi erogati alla cittadinanza ora li si certifica e li si mette nero su bianco:

Cattura

Questa è l’informazione che il Comandante del Corpo ci consegna.

Ve lo traduciamo dal sindacalese.

Si certifica che i piani anticorruzione previsti per la Polizia Locale, pur se ottemperati nel corso degli anni, hanno messo nella “cioccolata” i dirigenti che non riescono probabilmente più a rispondere alle esigenze dell’amministrazione, di conseguenza ne perdono in termini economici (non raggiungono gli obiettivi) ed in termine di immagine (ai fini delle carriere tutte di nomina politica).

Allora cosa si fa?

Questo qui

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Si mischiano i componenti delle pattuglie.

Si dimostra ancora una volta di non conoscere il tipo di attività che si svolge su strada dove, spesso, la simbiosi col collega è condizione necessaria per portare a casa la pelle.

Noi ve lo stiamo dicendo da anni. Più mischiate e rimischiate le carte e più questa storiella dell’anticorruzione puzza.

E blocca i servizi.

Nessuno che all’interno di questo comune abbia le palle di dire che per la Polizia Locale, soprattutto con questo deficit mostruoso di organico,  la rotazione anticorruzione è…?????

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Bene invece ha fatto il Comandante Di Maggio a responsabilizzare, con controlli a campione degli atti prodotti, i dirigenti senza possibilità di delegarli ad altri.

Questo è quello per cui sono pagati (abbastanza bene) e che dovrebbero sempre fare anche senza la spinta del piano anticorruzione.

Non ci fate venire il brutto pensiero che non lo facevate eh….

15 anni di traffico a Roma: chi ci ha guadagnato?

Partiamo da chi ci ha perso: le tasche dei cittadini.

Nel 2003 (se non andiamo errati ma non dovremmo avere sbagliato di troppo) ci si accorse che a Roma il traffico era davvero tanto. Troppo. Faceva perdere tempo, soldi e salute.

Il comune di Roma decise di schierare un importante progetto che avrebbe salvato cavoli e capra (utilizzata poi nel decennio successivo per rasare le aiuole).

Giocò il jolly. Come al solito.

Furono create un centinaio di postazioni che 2 volte al giorno, dalle 7 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00 avrebbero dovuto essere obbligatoriamente coperte dal personale della Polizia Locale.

La chiamarono “fluidificazione“.

4 colleghi al giorno per 100 postazioni. 400 unità al giorno per fluidificare. Più più che meno.

In 15 anni abbiamo speso circa 657.000€ di ore/stipendi per fluidificare. I risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

Anzichè impiegare il personale per stroncare gli intoppi, li abbiamo tenuti fermi ed immobili ai semafori che spesso sono normalmente funzionanti.

Un esempio pratico tra tanti è quello dei cosiddetti “colombonauti“.

Ogni mattina un colombonauta si alza e sa già che dovrà correre più veloce di una gazzella per arrivare su facebook e postare un messaggio che avverta se i vigili sono arrivati o meno al semaforo.

Funzionante.

In 15 anni è cambiato solo questo.

E’ stato creato un gruppo Facebook che 15 anni fa non c’era. Dal Comune nessuna risposta. Bastano quei vigili per risolvere il problema,no?

Nessuna modifica infrastrutturale è mai stata fatta in questi anni. Mai.

Non basta.

Visti i risultati così importanti e soddisfacenti per anni il comune di Roma ha deciso, negli anni, di premiare i dirigenti del Corpo della Polizia Locale con lauti aumenti stipendiali!

Capito? Premiati per i risultati raggiunti.

Certo l’obiettivo mica era la fluidificazione vera. L’abbattimento dei tempi di percorrenza, l’aumento della percentuale di mobilità alternativa, l’aumento della percorrenza dei mezzi pubblici ecc ecc ecc ecc.

No. Era la percentuale di copertura del servizio.

Non importa ciò che si faceva, l’importante è che due fissi fessi fossero lì. A tutti i costi.

Abbiamo subito addirittura procedimenti disciplinari per chi si allontanava dal posto di pochi metri per soccorrere chi magari era rimasto coinvolto in un incidente stradale!

Oggi, e diciamo oggi dopo 15 anni, queste scelte hanno partorito questi mostri:

appunti
galleria pasa

Questa è ad esempio la situazione della Galleria che collega Via di Porta Cavalleggeri con Piazza della Rovere. Succede un po’ ovunque con modi e tempi diversi ovviamente.

Un dirigente di Gruppo ha probabilmente come obbligo l’obiettivo di coprire la postazione di servizio di Porta Cavalleggeri. I colleghi però non possono fare nulla perchè il problema è il “tappo” che c’è a Piazza della Rovere. Non possono spostarsi.

appunti

Piazza della Rovere è di competenza di un altro Dirigente che non ha molto probabilmente l’obbligo di mandarci di servizio i colleghi perchè altrimenti siamo sicuri che ce li avrebbe mandati se fossero stati necessari per raggiungere l’obiettivo che gli ha dato l’amministrazione.

Se quello non è un obiettivo allora possono pure “schiattare” i fessi fissi a Porta Cavalleggeri ed insieme a loro gli sventurati in auto.

Occorre precisare che è tutto lecito e non c’è niente di occulto o nascosto tanto è che questi obiettivi venivano inseriti anche sulle pagine pubbliche del comune, ma forse l’amministrazione comunale dovrebbe controllare meglio gli obiettivi che si assegnano ai dirigenti visto che poi i risultati sono questi…

Forse è interesse del comune restare immobile come i vigili al semaforo che sono un ottimo parafulmine su cui scaricare le proprie latitanze. Ecco chi ci guadagna.

Anticipare i soldi? No, grazie.

Il Comandante Generale del Corpo, Di Maggio, scrive a tutti per dirci che, in caso di passaggi in autostrada per missioni fuori comune, il personale deve ANTICIPARE di tasca propria i soldi per poi, vederseli restituire chissà quando.

Questo il testo della disposizione immediatamente attuativa:

appunti

Ricordiamo che la Polizia Locale, oltre alle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, si reca fuori comune in occasione delle calamità naturali ( ultime le missioni per terremoto di Amatrice) oppure per accompagnare i minori senza genitori in giro per le strutture di accoglienza sparse per tutta Italia.

Noi non siamo assolutamente d’accordo nell’anticipare nulla a questa amministrazione ed a questo comando.

Le attività del Corpo vanno già avanti per le risorse personali dei colleghi piuttosto che per quanto ci spenda il Comando. Adesso basta!

Invitiamo i colleghi a girare senza soldi in tasca e di non anticipare assolutamente nulla!

Anche perchè può pagare direttamente Di Maggio entro 15 gg.

appunti

La nostra dirigenza va a 1000.

Quasi 1500.

 

Sprecopoli di vigili a Roma

Visto che siamo ben 5700 ( in una città che ne necessiterebbe quasi il doppio…), raccontiamo come viene sprecato personale quotidianamente a Roma senza che nessuno si degni di metterci mano.

Un esempio fra tanti.

Arriva una telefonata alla centrale operativa. 1 operatore impegnato.

Segnalano un incidente senza feriti. La chiamata viene girata alla centrale operativa del gruppo municipale nel quale viene segnalato l’incidente. 1 operatore impegnato.

Viene inviata sul posto una pattuglia per rilevare l’incidente. 3 operatori impegnati.

Un solo veicolo sul posto che riferisce che il suo specchietto si è rotto a causa dell’urto con un altro veicolo il quale anch’esso ha rotto il suo specchietto. Danni complessivi: 2 specchietti!

Ma l’altro “incidentato”non c’è. Visti i danni e riconoscendosi la colpa riferisce alla controparte che la chiamerà il giorno successivo per risarcirle il danno dandole comunque tutti i propri corretti dati personali ed assicurativi.

Vi ho chiamati perché non si sa mai…” disse la parte.

L’incidente viene rilevato e viene consegnato in ufficio ad un operatore che dovrà lavorarlo. 1 operatore coinvolto.

Si prepara un invito di presentazione per chi si è allontanato per completare l’incidente. L’invito si invia telematicamente al gruppo competente per territorio per la notifica al proprietario del veicolo. Al protocollo in ricezione 1 operatore coinvolto.

L’invito, una volta giunto al protocollo viene smistato all’ufficio che si occupa di effettuare la notifica. 1 operatore coinvolto.

La notifica viene affidata alla pattuglia per completare la consegna. 2 operatori coinvolti.

La procedura, effettuata la notifica, riparte in senso contrario rispetto a quanto raccontato fino ad adesso.

La persona si presenta in ufficio, nel municipio dove abita, e rilascia i documenti e la propria versione dei fatti. 1 operatore.

La pratica ritorna completa all’ufficio che l’aveva presa in carico.

Alla fine della fiera l’incidente, una volta terminato e lavorato, non verrà richiesto e ritirato mai da nessuno perché davvero quel signore risarcì il danno.

Morale?

10 (DIECI) operatori coinvolti solo per questo incidente che nessuno ha poi ritirato.

Un anno fa chiedemmo  proprio questo all’amministrazione comunale.

Pensate che in un anno sia cambiato qualcosa?

Si. Siamo un paio di centinia di meno in servizio.

Evidentemente per il comune ed il nostro comando possiamo permetterci questi lussi per constatare che uno specchietto si è rotto.

Perchè i giornalisti in Italia sono pagati poco?

Domanda in apparenza complessa, che potrebbe nascondere mille rivoli di motivazioni diverse.

Tra questi ne abbiamo scelto solo uno: perchè fanno lo stesso lavoro che fanno, GRATIS, i blog di denuncia o pseudodenuncia!

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_auto_vigili_sosta_fermata_bus-3506890.html

Fossimo stati un giornalista avremmo “fiutato” la notizia!

Perchè sono li?

E’ successo qualcosa?

Hanno arrestato qualcuno?

E’ morto qualcuno?

Stanno al bar a gozzovigliare ed ad importunare la barista con la quinta abbondante di reggiseno?

Qualsiasi cosa insomma che comportasse un lavoro diverso rispetto a quella di ricevere una foto e pubblicare su di un sito internet come un blogghetto qualsiasi di periferia.

Senza troppo impegno.

Al lettore che impressione date? Che valore aggiunto fornite rispetto ai non professionisti?

Se si viene pagati poco forse un motivo ci sarà….

Come c’è un motivo perchè l’auto era li e quindi autorizzata alla sosta! Ma non lo saprete mai e. soprattuto, non lo saprà mai chi vi legge.

Decreto Madia favorisce chi picchia i vigili?

Ancora una volta, l’essere considerati contrattualmente come degli impiegati catastali e non come forza di polizia, espone il governo a questi arzigogoli giuridici.

Succede che il governo vari una norma che, nei suoi intenti, vuole giustamente controllare con maggiore rigore le malattie dei soli dipendenti pubblici.

Si tratta del decreto ministeriale n. 206/2017. In particolare, all’articolo 4, si sono esclusi (per volontà e non colpa in quanto non ammissibile la seconda per certi vertici), gli infortuni in servizio.

A noi poliziotti locali capita (spesso purtroppo) di venire aggrediti durante lo svolgimento del nostro servizio da delle personcine non troppo a modo.

Un esempio tra tantissimi

Le nostre aggressioni non sono poche tanto che ci fanno balzare al terzo posto tra le divise che lavorano per strada a conferma dell’ assoluta necessità del riconoscimento del nostro status.

In caso di arresto di queste persone il giorno successivo vengono portate davanti ad un giudice per un processo per direttissima e fino ad ora, se non si era feriti troppo gravemente, ci si presentava in aula per testimoniare davanti al giudice raccontando i fatti.

Ora, se il giudice ci cercherà, dovremmo dirgli che siamo a disposizione del medico dell’inps mica della giustizia!

Se ci cercherà diremo che siamo a casa in attesa della visita medica e, con ogni buona probabilità, il processo verrà rinviato a quando l’aggredito starà meglio?

Quindi a chi fa un favore questo decreto alla fine?

Nel dubbio su come comportarsi, se mandare avanti le pratiche a disposizione della giustizia e beccarsi un procedimento disiplinare perchè assenti alla visita fiscale oppure fare i bravi impiegatucci aspettando il medico fiscale al calduccio e mandare nel dimenticatoio i processi, abbiamo richiesto chiarimenti al Comune.

Riusciranno a darci una risposta almeno loro? Siamo poliziotti o impiegati? Come tali magari ci comporteremo….chissà!