Accesso dei veicoli elettrici e ibridi nella ZTL: la risposta!

Avevamo provato ad anticipare una risposta al quesito che si erano fatto in molti relativo alle recenti modifiche riguardanti i veicoli ibridi ed elettrici nelle città in questo nostro post su Facebook.

Ora arriva la risposta a due interrogazioni parlamentari proposte in materia di accesso dei veicoli elettrici e ibridi nella ZTL al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Interrogazioni a risposta immediata in Commissione:

IX Commissione:

   PIZZETTI, PAITA, BRUNO BOSSIO, CANTINI, GARIGLIO, GIACOMELLI, NOBILI e ANDREA ROMANO.

— Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

la legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019) all’articolo 1, comma 103, prevede una modifica dell’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, con l’inserimento di un comma aggiuntivo;

suddetto comma stabilisce testualmente che: «Nel delimitare le zone di cui al comma 9, i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida»;

la richiamata previsione sta suscitando perplessità e preoccupazioni soprattutto da parte delle amministrazioni locali;

i sindaci, tramite l’Anci, con una lettera indirizzata al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, hanno manifestato la loro preoccupazione in merito a tale decisione;

i comuni in questi anni si sono mossi sulla base della necessità di ridurre le emissioni inquinanti e rafforzare la mobilità pubblica e ciclopedonale rispetto a quella automobilistica;

negli anni scorsi sono stati compiuti enormi sforzi anche finanziari per la sostituzione dei mezzi pubblici inquinanti, per investimenti in nuove infrastrutture di trasporto pubblico veloce, nonché per l’incentivazione della mobilità dolce;

la regolamentazione del traffico nei centri abitati è una prerogativa indiscussa dei comuni, che con proprie deliberazioni provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato;

è stato formalmente chiesto un incontro al Ministro interrogato per approfondire la problematica –:

se e quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere, per quanto di competenza, con la massima urgenza al fine di garantire l’autonomia regolamentare delle amministrazioni locali in tema di aree pedonali e zone a traffico limitato, ribadendo il divieto di accesso nelle aree pedonali ai veicoli a motore non operanti per ragioni di servizio.

(5-01236)

  STUMPO e MURONI

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

il comma 103 della legge di bilancio 2019, legge n. 145 del 30 dicembre 2018, obbliga i comuni a consentire «in ogni caso» a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle ZTL;

per le associazioni ambientaliste quanto previsto dall’articolo 1, comma 103, della legge n. 145 del 30 dicembre 2018 è «una mostruosità che riporta indietro il Paese di 50 anni». È questo il monito lanciato da diverse associazioni ambientaliste che si occupano di mobilità sostenibile; infatti il documento è firmato da: FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Legambiente/Legambici, Alleanza Mobilità Dolce, Kyoto Club, Associazione Salvaiciclisti Bologna, Associazione Salvaiciclisti Roma, Fiab Torino Bike Pride, Bikeitalia.it, Genitori Antismog, Greenpeace, Napoli Bike Festival, Cittadini per l’aria, Milano Bike Coalition, Associazione Motoperpetuo Roma, Associazione Ciclonauti, Comitato Torino Respira, Fondazione Michele Scarponi, Comitato per la Bellezza, Italia Nostra;

questo intervento di fatto cancella, in poche righe,  tutti i risultati raggiunti in decenni su mobilità sostenibile e tutela di piazze e strade delle città italiane, a danno di abitanti, commercianti, turisti e monumenti nonché con buona pace della sicurezza delle persone;

dal 1° gennaio 2019 piazza del Popolo a Roma o piazza del Plebiscito a Napoli, o piazza del Duomo a Milano, o via Maqueda a Palermo, potranno essere percorse incessantemente da autovetture; ma non basta anche i centri storici medioevali di Bologna o Firenze, protetti da ZTL già a maglie troppo larghe, potranno essere invasi dal traffico e parcheggio selvaggio di altre migliaia di macchine in più;

l’articolo 1, comma 103, della legge n. 145 del 30 dicembre 2018 rappresenta, quindi, un ritorno al passato della motorizzazione che occupa ogni spazio urbano;

a seguito della denuncia delle associazioni ambientaliste il sottosegretario per le infrastrutture e i trasporti Dall’Orco ha dichiarato che la norma deve essere cancellata. Inoltre, si ricordano le reazioni negative degli assessori dei comuni di Milano, Bologna, Torino, Roma e di molte altre città –:

se intenda con urgenza assumere la decisione concreta e netta di sopprimere, nella prima iniziativa normativa utile la disposizione recata dall’articolo 1, comma 103, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, come affermato dal sottosegretario Dall’Orco, in modo da evitare ogni possibile equivoco interpretativo ed evitare di riempire le città con migliaia di macchine in più nelle aree pedonali e nelle ZTL.

(5-01237)

Qui di seguito la risposta:

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

Rispondo congiuntamente alle interrogazioni n. 5-01236 dell’Onorevole Pizzetti e n. 5-01237 degli onorevoli Stumpo e Muroni in quanto vertono su analogo argomento.

La vigente disposizione del comma 9-bis dell’articolo 7 del codice della strada, introdotta dall’articolo 1, comma 103, della legge di bilancio 2019, impone, alle amministrazioni comunali che intendono istituire nuove Ztl, di consentire l’accesso ai veicoli elettrici ed ibridi. Ciò significa che la norma non si applica a tutte le Ztl esistenti, ma soltanto a quelle di nuova istituzione, come confermato dalla locuzione nel delimitare le zone.

Inoltre, non si applica alle aree pedonali, poiché in base alla definizione dell’articolo 3 del Codice della strada, in dette aree possono circolare, oltre ai pedoni e alle biciclette, soltanto i veicoli delle persone con disabilità, delle forze di polizia e dei mezzi di soccorso.

Tuttavia, anche sulla base delle preoccupazioni manifestate dai sindaci tramite l’Anci, il Governo darà parere favorevole all’emendamento presentato nell’ambito del decreto-legge « semplificazioni », ora all’esame delle competenti commissioni parlamentari, con il quale al citato articolo 7, comma 9-bis, sono soppresse le parole in ogni caso e le parole o ibrida.

Questo significa innanzitutto che nelle nuove Ztl sarà innanzitutto consentito l’accesso ai veicoli elettrici, restando alle competenti valutazioni dei comuni ogni determinazione relativa a veicoli a differente alimentazione.

Ciò per incentivare la progressiva sostituzione dell’attuale parco veicolare circolante nei centri abitati con veicoli meno inquinanti e/o a zero emissioni, ma senza in alcun modo ledere l’autonomia dei comuni e dei poteri di disciplina della circolazione ad essi conferiti dal Codice della strada.

Ovviamente saranno esaminate eventuali ulteriori proposte di modifiche volte a migliorare la portata della norma.

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2018: il lavoro della Polizia Locale di Roma

Nel 2018 la Polizia Locale di Roma ha effettuato 406596 interventi. Ogni evento può risolversi nel breve volgere di pochi minuti dall’intervento come protarsi per molte ore o giornate intere.

Il trend è in crescita nel corso degli ultimi anni nonostante il forte decremento del personale in servizio riscontrato fino alle ultime assunzioni che ci ha visti scendere fino a quota 5600 unità dirigenti compresi.

Alleghiamo un grafico con l’andamento degli interventi effettuati negli ultimi 4 anni:

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Quasi 100.000 interventi il più rispetto al 2015 con meno straordinari e meno personale , lo ripetiamo, a disposizione.

Sono circa 270 interventi in più in media al giorno.

Questi interventi sono divisi nei 4 turni di lavoro che abbiamo così semplificato:

00-07/07-14/14-21/21-24

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Negli orari serali e notturni facciamo la metà circa degli interventi che svolgiamo nei turni diurni, ma con un numero di personale che non corrisponde alla metà.

La maggior parte del personale, compreso chi apre e lavora negli uffici per quei cittadini che usufruiscono dei servizi che altri invece vorrebbero chiudere o tagliare, è inserito nei turni diurni. Se dovessimo aumentarlo nei turni notturni dovremmo diminuirlo per forza di cose negli altri. La classica coperta che copre o i piedi o la testa.

I turni notturni si dimostrano pertanto quelli in cui il personale dà il meglio di sè nel deserto in pratica perchè sovente si trova a lavorare da solo sul territorio.

Come vengono gestite le segnalazioni?

1) Inevasi 29330
2) Negativi 55233
3) Passato ad altri enti 11590
4) Positivo 243598
5) Revocato 66843

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Il 60% delle chiamate e degli interventi ha esito positivo e produce degli atti. Siano essi amministrativi o penali. Questi atti necessitano poi il lavoro degli uffici che, come dicevamo prima, qualcuno vorrebbe comprimere o chiudere del tutto, vanificando il lavoro esterno.

Il 3% delle chiamate non è invece destinato a noi e, dopo comunque di solito un sopralluogo, viene girato all’ente di competenza specifica. Un lavoro che viene eseguito e che andrebbe aggiunto ai “positivi” ma che dovrebbe essere sottratto al nostro se solo esistesse una specie di “pronto intervento comunale” a cui girare queste segnalazioni.

Il famoso nastro giallo….

Come è distribuito il lavoro?

In ordine di interventi sul territorio:

U.O. I Gruppo “CENTRO-ex TREVI” 56204
U.O. Gruppo Pronto Intervento Traffico 32610
U.O. II Gruppo “PARIOLI”-C.O. 19418
U.O. VIII Gruppo “TINTORETTO” 17794
U.O. VII Gruppo “TUSCOLANO” 17716
U.O. I Gruppo “CENTRO-ex PRATI” 17331
U.O. III Gruppo “NOMENTANO” 17268
U.O. VII Gruppo “TUSCOLANO-ex APPI0” 16895
U.O. X Gruppo “MARE” 16653
U.O. IX Gruppo “EUR” 16459
U.O. XII Gruppo “MONTEVERDE” 16123
U.O. IV Gruppo “TIBURTINO” 14733
U.O. XV Gruppo “CASSIA” 14640
U.O. XI Gruppo “MARCONI” 13908
U.O. XIV Gruppo “MONTE MARIO” 13754
U.O. V Gruppo “PRENESTINO” 13744
U.O. XIII Gruppo “AURELIO” 13247
U.O. VI Gruppo “TORRI” 13070
U.O. II Gruppo “PARIOLI-ex SAPIENZA” 12652
U.O. V Gruppo “PRENESTINO-ex CASILINO” 12225
U.O. GSSU 6826
U.O. S.P.E. 6140

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Come prevedibile il grosso del lavoro esterno viene sviluppato dai gruppi che hanno a disposizione più personale esterno nei servizi di Polizia Stradale (successivamente vedremo il tipo di interventi).

Al decrescere del numero di personale, decresce l’operatività esterna. Si segnala l’ultimo posto del V Gruppo Ex Casilino il quale però, al suo interno, deve gestire anche il Mercato all’ingrosso delle Carni col personale assegnato.

Così come gli interventi dei Gruppi Speciali GSSU e Spe che all’apparenza sembrano pochi ma gli stessi durano anche per più giornate con cambi di personale sullo stesso intervento ( ad esempio gli sgomberi, quello famoso in zona Tuscolano alle famiglie dei Casamonica che tanto risalto ha avuto è ancora in piedi)

Che interventi facciamo?

Abbiamo accorpato le circa 160 tipologie di interventi in una quarantina di macroaree per cercare di descrivere al meglio l’operatività

soste irregolari 88839
incidenti stradali e infortuni sul lavoro 48330
Viabilità 47965
ordini di servizio del comando o del gruppo 36232
Richieste di Ausilio Polizia locale 24186
Repressione Soste Street Control o velox 23105
Buche  voragini 22940
Controllo attivita’ commercio e attività abusive 20148
Posto Controllo 12890
rumori 8879
Discarica abusiva  e immondizia 8039
Ausilio altri enti 7809
Pianta / Albero con rami pericolanti o caduti 7639
Veicolo abbandonato 5882
Tutela piazza 5166
Servizio Posta 4691
Controllo Campi Nomadi insediamenti abusivi 4141
problematiche su animali 3135
Controlli edilizia su Edificio privato 2575
fuochi e incendi 2504
diverbio o danneggiamento 2421
Ausilio Ospedale per T.S.O. 2349
Manifestazione 2077
Dispersione Olio Carreggiata 1860
Allagamento  strada 1831
Anomalia Impianto semaforico o illuminazione 1790
Piantonamento 1539
interventi delegati autorità giudiziaria 1385
Persona in disagio malore abbandono minori 1033
Veicolo di provenienza furtiva 1028
 Atti vandalici e danneggiamenti 837
Evento Sportivo 786
problematiche Edificio pubblico occupazioni allarmi scuole 665
Pedone caduto 635
Scorta 554
segnalazioni  guide pericolose 292
Fughe di gas 103
Persona rimasta chiusa in Parco/Villa/Cimitero 71
Pacco sospetto auto sospetta 25

In un grafico abbiamo rappresentanto le prime 10:

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La maggior parte del lavoro riguarda le soste irregolari che vince il premio come Migliore Attore protagonista del 2018. Quasi 1/4 del lavoro.

Noi chiediamo da tempo delle soluzioni strutturali sulle strade che dissuadano fisicamente dal parcheggiare irregolarmente ( che siano parapedonali, panettoni videosorveglianza ecc). Immaginiamo così di dedicare le risorse del personale al restante lavoro della Polizia Locale magari aumentando quei posti di controllo che potrebbero abbattere il numero degli interventi per incidenti stradali.

Lo stesso si può dire con i servizi di viabilità. Siamo messi a guardare incroci che rimangono immutati da decenni nella loro struttura con semafori funzionanti. Immaginare di intervenire strutturalmente su di essi (rotonde, t-red) per liberare personale dai posti fissi e slegarlo su controlli maggiori del territorio.

Evidenziamo poi che facciamo più interventi sulle buche che sul commercio. Una città come Roma, che dovrebbe essere vocata al turismo, riteniamo non possa permettersi che si controlli meno un esercente, un b&b, un ristorante rispetto ad una buca.

Tra gli interventi a salvaguardia degli animali segnaliamo anche questo

Effettivamente siamo chiamati per molte cose, ma se riuscissimo ad essere più slegati dai posti fissi riusciremmo ad abbreviare i tempi di intervento sulle successive segnalazioni ed ad abbattere il numero dei risultati negativi. Potremmo innestare un circuito virtuoso.

A Roma invece, si sa, il “posto fisso” fa gola, ma non per l’operatività della Polizia Locale.

Precisazione:

Abbiamo raccolto i dati degli interventi passati per le Centrali operative, la Lupa e quelle dei Gruppi. La raccolta potrebbe avere qualche dato non esatto alla virgola in quanto è il lavoro di raccordo delle segnalazioni dei dirigenti sindacali territoriali.

Pedonicidio

Anche oggi a Roma un pedone investito ed ucciso sulle strade di Roma. L’abbiamo definita più volte mattanza, guerra civile, persino olocausto stradale. Ora ce ne inventiamo un altro.

Ma niente.

Prosegue e non si arresta. Non deve calare o ridursi. Deve arrestarsi!

Cosa possiamo fare?

Questo?

Si, anche. Ma non riusciremo mai ad essere presenti su tutti gli attraversamenti pedonali di Roma. M A I.

Occorre qualcosa di strutturale.

Vediamo insieme la strada dove è accaduto oggi l’investimento mortale.

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Indipendentemente da come si andata stamattina la dinamica del sinistro che noi non conosciamo, possiamo vedere che un pedone, per attraversare questa strada, deve percorrere circa 16 metri.

Un pedone mediamente percorre 1.5 metri al secondo. Significa che per attraversare questa strada ci vogliono circa 10 secondi.

Bene che vada e se si è in buona salute prima,durante e dopo l’attraversamento.

Dieci secondi in cui si è nel mirino di un cecchino

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Occorre quindi ridurre i tempi di attraversamento ed aumentare la protezione passiva dei pedoni specie più lenti e deboli come anziani ed invalidi.Come?

Con delle “isole” in cui il naufrago pedone possa trovare riparo ed accoglienza durante il guado di queste nostre strade piene di squali pericolosi.

Alcuni esempi:

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Riportata sulla strada di oggi, ci saremmo trovati davanti una strada simile a questa

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Che dite?

L’attraversamento dei pedoni sarebbe potuto essere più sicuro?

A chi si lamenta che si stringe la strada, le macchine non passano, vanno piano, aumenta inquinamento, il protocollo di Kyoto, ecc ecc rispondiamo un poco sgarbatamente

 

Che fine ha fatto?

L’ultimo assessore alla sicurezza di Roma, se non ricordiamo male, fu Liliana Ferraro circa 15 anni fa con la giunta Veltroni.

Da allora tutti i sindaci e le sindache, o chi per loro, decisero che un assessore alla sicurezza era superfluo e, al massimo, furono nominati dei delegati alla sicurezza.

Ad oggi, secondo quanto ci risulta, abbiamo un delegato alla sicurezza e protezione civile retribuito e risponderebbe al nome di Marco Cardilli.

Tra omicidi, stupri, allagamenti, crolli nei trasporti risulta ancora fragorosa una sostanziale assenza di una presa di posizione di questo delegato dalla Sindaca.

Parla solo la Raggi che riferisce di fantomatiche ordinanze anti alcol?

Cardilli che dice?

Cardilli che fa?

Cardilli c’è?

Cardilli ndo sta?

Cosa serve al Comune di Roma?

Queste le dichiarazioni pubblicate da Antonio De Santis, delegato del Sindaco di Roma alle problematiche del Personale, sulla sua bacheca Facebook

Roma: Comune, in arrivo 50 nuovi vigili, oltre 300 da piano
De Santis, ok mobilità personale anziano, spazio a forze nuove
(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Stiamo procedendo alle assunzioni previste dei vigili: 350 sono già stati assunti, altri 300 previsti entro la fine dell’anno. Ma oltre a questo piano assunzionale, che deriva dal maxi concorso che abbiamo sbloccato, stiamo individuando soluzioni per accelerare lo scorrimento della graduatoria. Nell’ambito del necessario ricambio generazionale, fermo da tempo, abbiamo accolto le domande di mobilità di personale anziano che richiedeva di essere trasferito presso altre sedi e con le risorse che ne sono derivate abbiamo predisposto un’integrazione di ulteriori 50 agenti di polizia locale da assumere al più presto. Forze nuove che vanno ad aggiungersi alle 300 in arrivo da piano”.  Lo annuncia il delegato al Personale di Roma Antonio De Santis all’ANSA.                                                                 “Nel frattempo guardiamo con attenzione alle iniziative del Governo che vanno nella direzione del ricambio generazionale della pubblica amministrazione”, prosegue.(ANSA).
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19-SET-18 17:32 NNNN

Siamo ben lieti della notizia di nuove assunzioni che, vogliamo precisare, non sono incrementi reali, ma un tentantivo di compensare lo “scientifico” taglio di personale adottato da un lustro a questa parte.

Basti ricordare che a Gennaio 2014 la Polizia Locale impiegava 6160 persone mentre oggi, dopo 5 anni, grazie alle recenti assunzioni, andiamo a sfiorare di nuovo la quota 6000! Sempre meno di quanti eravamo…

In tutti questi anni però ci siamo accorti che a Roma non mancano solo i Poliziotti Locali e forse se ne parla troppo poco.

A Roma mancano gli operai comunali! Operai che invece troviamo in moltissimi altri comuni in Italia.

A noi viene spesso segnalato l’abuso che facciamo del famigerato nastro giallo che abbiamo definito come un “evidenziatore” che serve a segnalare che il comune ha fatto intervenire la Polizia Locale ma poi non ha fatto più nulla di altro.

A Roma purtroppo si aspetta un appalto per quasi tutto, coi tempi e gli intoppi che producono quei mostri di degrado che tutti noi vediamo sulle strade romane.

Aneddoto: in un comune laziale una sera, quella di Halloween, venne danneggiata una panchina tipo questa 

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Le ruppero un paio di assi di legno.

Dopo neanche una settimana un operaio di questo comune la riparò.

Certo il colore del legno era molto simile ma non uguale, ma se fossimo stati a Roma oggi avremmo solo del nostro nastro giallo in attesa di chissà quale appalto per la sostituzione, non la riparazione, della panchina. Con ovvio spreco di denaro.

Immaginiamo una decina di operai in giro per ogni municipio tutti i giorni a riparare, sostituire, verniciare, ecc ecc. Rapidamente.

In conclusione, se a noi stanno benissimo 350 nuove assunzioni, saremmo ancora più contenti se questi qui non venissero impiegati per sostituire gli interventi di una figura professionale oramai sparita nel comune di Roma: gli operai.

 

Una storia a lieto fine.

Giovedi  mattina, mentre i colleghi del PICS erano impegnati nel consueto sgombero del mercato abusivo di Porta Maggiore, alle ore 14.30 circa venivano avvicinate da un anziano di 72 anni che, disperato, chiedeva aiuto.

In particolare si avvicinava a due colleghe alle quale raccontava la sua storia  e, piangendo, diceva di essere rimasto senza un tetto sotto il quale dormire.

Le colleghe innanzi tutto facevano intervenire sul posto personale medico con una automabulanza per assicurarsi in primis delle condizioni fisiche della persona anziana. I medici intervenuti, dopo un primo controllo, riferivano il buono stato di salute.

Nel frattempo interveniva sul posto anche un equipaggio della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma precedentemente chiamata.

Durante queste fasi le colleghe venivano raggiunte dal proprietario di un bar della zona che conosceva quest’uomo (che chiameremo Antonio) come suo cliente abituale e che consegnava il borsello che aveva dimenticato nel locale contenente tutti i suoi documenti personali.

Antonio aveva lasciato nella mattina un albergo nella zona dove aveva dormito perchè non aveva più soldi per pagarlo.

La Sala Operativa Sociale aveva verificato la possibilità di assistenza, ma nessuna struttura era al momento in grado di ospitarlo.

Le colleghe non si sono perse d’animo ed hanno trovato un bed and breakfast sempre nella zona. Hanno pagato anticipatamente l’alloggio al Sig. Antonio.

Oggi è arrivata una buona notizia: il comune ha trovato uno spazio dove ospitare il Sig. Antonio ed è andato a prenderlo per portarlo presso l’Istituto San Michele a Tor Marancia in attesa di tutti gli altri accertamenti di rito.

Grazie V. e V.

Siete due splendide Colleghe e Antonio è stato fortunatissimo ad incontrarvi.

E’ Mark Zuckerberg il nuovo Comandante!

La notizia si erà già sparsa il primo giorno di Aprile ma era stata messa a tacere per non turbare le borse griffate mondiali.

Alle 17.17 è arrivata l’ufficialità.

Il nuovo comandante generale della Polizia Locale sarà proprio l’ex presidente di Facebook che lascia un posto di comando importante per prendersi l’altrettanto importante poltrona comunale.

Le sue parole al momento dell’insediamento sono subito il programma di gestione e governo della nuova Polizia Locale.

Metteremo più viggili in strada. I nostri agenti dovranno effettuare le timbrature in diretta Facebook in modo da controllarli meglio.

Per quanto riguarda l’emergenza fontane e pediluvi ha aggiunto :” Riceveremo le segnalazioni dai nostri cittadini. Le foto o i video pubblicati su facebook che riceveranno più like e condivisioni avranno diritto ad un piantonamento fisso dei nostri agenti.” 

Arriveremo anche a quanto raccontato qui sopra prima o poi.

Se continuiamo ad inseguire gli eventi non li raggiungeremo mai. Non possiamo e non potremo mai essere ovunque dove succedono gli eventi. Saremo sempre più lenti di un telefonino che riprende e che pubblica online.

Occorre proteggere fisicamenti i nostri monumenti mettendoli, almeno quelli più frequentati, con accesso a pagamento a cominciare da Fontana di Trevi. Gli altri videosorvegliati 24h/24h. Una videocamera adesso costa molto di meno di 9 vigili/piantoni a fontanella.

Anzichè comprare km di nastro giallo la sindaca e di maggio non potrebbero comprare altre telecamere?

Sbrigatevi prima che finisca a “canzonella” o emulazione

Prevenzione della corruzione? E’ il gioco delle coppie.

A Roma, come avevamo ampiamente previsto, siamo arrivati al tilt.

Da più parti ci si lamenta della paralisi dei già carenti servizi erogati alla cittadinanza ora li si certifica e li si mette nero su bianco:

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Questa è l’informazione che il Comandante del Corpo ci consegna.

Ve lo traduciamo dal sindacalese.

Si certifica che i piani anticorruzione previsti per la Polizia Locale, pur se ottemperati nel corso degli anni, hanno messo nella “cioccolata” i dirigenti che non riescono probabilmente più a rispondere alle esigenze dell’amministrazione, di conseguenza ne perdono in termini economici (non raggiungono gli obiettivi) ed in termine di immagine (ai fini delle carriere tutte di nomina politica).

Allora cosa si fa?

Questo qui

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Si mischiano i componenti delle pattuglie.

Si dimostra ancora una volta di non conoscere il tipo di attività che si svolge su strada dove, spesso, la simbiosi col collega è condizione necessaria per portare a casa la pelle.

Noi ve lo stiamo dicendo da anni. Più mischiate e rimischiate le carte e più questa storiella dell’anticorruzione puzza.

E blocca i servizi.

Nessuno che all’interno di questo comune abbia le palle di dire che per la Polizia Locale, soprattutto con questo deficit mostruoso di organico,  la rotazione anticorruzione è…?????

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Bene invece ha fatto il Comandante Di Maggio a responsabilizzare, con controlli a campione degli atti prodotti, i dirigenti senza possibilità di delegarli ad altri.

Questo è quello per cui sono pagati (abbastanza bene) e che dovrebbero sempre fare anche senza la spinta del piano anticorruzione.

Non ci fate venire il brutto pensiero che non lo facevate eh….

15 anni di traffico a Roma: chi ci ha guadagnato?

Partiamo da chi ci ha perso: le tasche dei cittadini.

Nel 2003 (se non andiamo errati ma non dovremmo avere sbagliato di troppo) ci si accorse che a Roma il traffico era davvero tanto. Troppo. Faceva perdere tempo, soldi e salute.

Il comune di Roma decise di schierare un importante progetto che avrebbe salvato cavoli e capra (utilizzata poi nel decennio successivo per rasare le aiuole).

Giocò il jolly. Come al solito.

Furono create un centinaio di postazioni che 2 volte al giorno, dalle 7 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00 avrebbero dovuto essere obbligatoriamente coperte dal personale della Polizia Locale.

La chiamarono “fluidificazione“.

4 colleghi al giorno per 100 postazioni. 400 unità al giorno per fluidificare. Più più che meno.

In 15 anni abbiamo speso circa 657.000€ di ore/stipendi per fluidificare. I risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

Anzichè impiegare il personale per stroncare gli intoppi, li abbiamo tenuti fermi ed immobili ai semafori che spesso sono normalmente funzionanti.

Un esempio pratico tra tanti è quello dei cosiddetti “colombonauti“.

Ogni mattina un colombonauta si alza e sa già che dovrà correre più veloce di una gazzella per arrivare su facebook e postare un messaggio che avverta se i vigili sono arrivati o meno al semaforo.

Funzionante.

In 15 anni è cambiato solo questo.

E’ stato creato un gruppo Facebook che 15 anni fa non c’era. Dal Comune nessuna risposta. Bastano quei vigili per risolvere il problema,no?

Nessuna modifica infrastrutturale è mai stata fatta in questi anni. Mai.

Non basta.

Visti i risultati così importanti e soddisfacenti per anni il comune di Roma ha deciso, negli anni, di premiare i dirigenti del Corpo della Polizia Locale con lauti aumenti stipendiali!

Capito? Premiati per i risultati raggiunti.

Certo l’obiettivo mica era la fluidificazione vera. L’abbattimento dei tempi di percorrenza, l’aumento della percentuale di mobilità alternativa, l’aumento della percorrenza dei mezzi pubblici ecc ecc ecc ecc.

No. Era la percentuale di copertura del servizio.

Non importa ciò che si faceva, l’importante è che due fissi fessi fossero lì. A tutti i costi.

Abbiamo subito addirittura procedimenti disciplinari per chi si allontanava dal posto di pochi metri per soccorrere chi magari era rimasto coinvolto in un incidente stradale!

Oggi, e diciamo oggi dopo 15 anni, queste scelte hanno partorito questi mostri:

appunti
galleria pasa

Questa è ad esempio la situazione della Galleria che collega Via di Porta Cavalleggeri con Piazza della Rovere. Succede un po’ ovunque con modi e tempi diversi ovviamente.

Un dirigente di Gruppo ha probabilmente come obbligo l’obiettivo di coprire la postazione di servizio di Porta Cavalleggeri. I colleghi però non possono fare nulla perchè il problema è il “tappo” che c’è a Piazza della Rovere. Non possono spostarsi.

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Piazza della Rovere è di competenza di un altro Dirigente che non ha molto probabilmente l’obbligo di mandarci di servizio i colleghi perchè altrimenti siamo sicuri che ce li avrebbe mandati se fossero stati necessari per raggiungere l’obiettivo che gli ha dato l’amministrazione.

Se quello non è un obiettivo allora possono pure “schiattare” i fessi fissi a Porta Cavalleggeri ed insieme a loro gli sventurati in auto.

Occorre precisare che è tutto lecito e non c’è niente di occulto o nascosto tanto è che questi obiettivi venivano inseriti anche sulle pagine pubbliche del comune, ma forse l’amministrazione comunale dovrebbe controllare meglio gli obiettivi che si assegnano ai dirigenti visto che poi i risultati sono questi…

Forse è interesse del comune restare immobile come i vigili al semaforo che sono un ottimo parafulmine su cui scaricare le proprie latitanze. Ecco chi ci guadagna.