Prevenzione della corruzione? E’ il gioco delle coppie.

A Roma, come avevamo ampiamente previsto, siamo arrivati al tilt.

Da più parti ci si lamenta della paralisi dei già carenti servizi erogati alla cittadinanza ora li si certifica e li si mette nero su bianco:

Cattura

Questa è l’informazione che il Comandante del Corpo ci consegna.

Ve lo traduciamo dal sindacalese.

Si certifica che i piani anticorruzione previsti per la Polizia Locale, pur se ottemperati nel corso degli anni, hanno messo nella “cioccolata” i dirigenti che non riescono probabilmente più a rispondere alle esigenze dell’amministrazione, di conseguenza ne perdono in termini economici (non raggiungono gli obiettivi) ed in termine di immagine (ai fini delle carriere tutte di nomina politica).

Allora cosa si fa?

Questo qui

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Si mischiano i componenti delle pattuglie.

Si dimostra ancora una volta di non conoscere il tipo di attività che si svolge su strada dove, spesso, la simbiosi col collega è condizione necessaria per portare a casa la pelle.

Noi ve lo stiamo dicendo da anni. Più mischiate e rimischiate le carte e più questa storiella dell’anticorruzione puzza.

E blocca i servizi.

Nessuno che all’interno di questo comune abbia le palle di dire che per la Polizia Locale, soprattutto con questo deficit mostruoso di organico,  la rotazione anticorruzione è…?????

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Bene invece ha fatto il Comandante Di Maggio a responsabilizzare, con controlli a campione degli atti prodotti, i dirigenti senza possibilità di delegarli ad altri.

Questo è quello per cui sono pagati (abbastanza bene) e che dovrebbero sempre fare anche senza la spinta del piano anticorruzione.

Non ci fate venire il brutto pensiero che non lo facevate eh….

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Sottopasso allagato: come si passa?

Di fronte a questa situazione l’automobilista ha solo e soltanto una opzione: NON SI PASSA!

Non si può stabilire con esattezza l’altezza dell’acqua e se il veicolo si spegnerà in mezzo al guado.

Non mettete quindi a rischio la vostra vita e quella di chi vi dovrà soccorrere.

Fermatevi.

15 anni di traffico a Roma: chi ci ha guadagnato?

Partiamo da chi ci ha perso: le tasche dei cittadini.

Nel 2003 (se non andiamo errati ma non dovremmo avere sbagliato di troppo) ci si accorse che a Roma il traffico era davvero tanto. Troppo. Faceva perdere tempo, soldi e salute.

Il comune di Roma decise di schierare un importante progetto che avrebbe salvato cavoli e capra (utilizzata poi nel decennio successivo per rasare le aiuole).

Giocò il jolly. Come al solito.

Furono create un centinaio di postazioni che 2 volte al giorno, dalle 7 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00 avrebbero dovuto essere obbligatoriamente coperte dal personale della Polizia Locale.

La chiamarono “fluidificazione“.

4 colleghi al giorno per 100 postazioni. 400 unità al giorno per fluidificare. Più più che meno.

In 15 anni abbiamo speso circa 657.000€ di ore/stipendi per fluidificare. I risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

Anzichè impiegare il personale per stroncare gli intoppi, li abbiamo tenuti fermi ed immobili ai semafori che spesso sono normalmente funzionanti.

Un esempio pratico tra tanti è quello dei cosiddetti “colombonauti“.

Ogni mattina un colombonauta si alza e sa già che dovrà correre più veloce di una gazzella per arrivare su facebook e postare un messaggio che avverta se i vigili sono arrivati o meno al semaforo.

Funzionante.

In 15 anni è cambiato solo questo.

E’ stato creato un gruppo Facebook che 15 anni fa non c’era. Dal Comune nessuna risposta. Bastano quei vigili per risolvere il problema,no?

Nessuna modifica infrastrutturale è mai stata fatta in questi anni. Mai.

Non basta.

Visti i risultati così importanti e soddisfacenti per anni il comune di Roma ha deciso, negli anni, di premiare i dirigenti del Corpo della Polizia Locale con lauti aumenti stipendiali!

Capito? Premiati per i risultati raggiunti.

Certo l’obiettivo mica era la fluidificazione vera. L’abbattimento dei tempi di percorrenza, l’aumento della percentuale di mobilità alternativa, l’aumento della percorrenza dei mezzi pubblici ecc ecc ecc ecc.

No. Era la percentuale di copertura del servizio.

Non importa ciò che si faceva, l’importante è che due fissi fessi fossero lì. A tutti i costi.

Abbiamo subito addirittura procedimenti disciplinari per chi si allontanava dal posto di pochi metri per soccorrere chi magari era rimasto coinvolto in un incidente stradale!

Oggi, e diciamo oggi dopo 15 anni, queste scelte hanno partorito questi mostri:

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Questa è ad esempio la situazione della Galleria che collega Via di Porta Cavalleggeri con Piazza della Rovere. Succede un po’ ovunque con modi e tempi diversi ovviamente.

Un dirigente di Gruppo ha probabilmente come obbligo l’obiettivo di coprire la postazione di servizio di Porta Cavalleggeri. I colleghi però non possono fare nulla perchè il problema è il “tappo” che c’è a Piazza della Rovere. Non possono spostarsi.

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Piazza della Rovere è di competenza di un altro Dirigente che non ha molto probabilmente l’obbligo di mandarci di servizio i colleghi perchè altrimenti siamo sicuri che ce li avrebbe mandati se fossero stati necessari per raggiungere l’obiettivo che gli ha dato l’amministrazione.

Se quello non è un obiettivo allora possono pure “schiattare” i fessi fissi a Porta Cavalleggeri ed insieme a loro gli sventurati in auto.

Occorre precisare che è tutto lecito e non c’è niente di occulto o nascosto tanto è che questi obiettivi venivano inseriti anche sulle pagine pubbliche del comune, ma forse l’amministrazione comunale dovrebbe controllare meglio gli obiettivi che si assegnano ai dirigenti visto che poi i risultati sono questi…

Forse è interesse del comune restare immobile come i vigili al semaforo che sono un ottimo parafulmine su cui scaricare le proprie latitanze. Ecco chi ci guadagna.

Anticipare i soldi? No, grazie.

Il Comandante Generale del Corpo, Di Maggio, scrive a tutti per dirci che, in caso di passaggi in autostrada per missioni fuori comune, il personale deve ANTICIPARE di tasca propria i soldi per poi, vederseli restituire chissà quando.

Questo il testo della disposizione immediatamente attuativa:

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Ricordiamo che la Polizia Locale, oltre alle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, si reca fuori comune in occasione delle calamità naturali ( ultime le missioni per terremoto di Amatrice) oppure per accompagnare i minori senza genitori in giro per le strutture di accoglienza sparse per tutta Italia.

Noi non siamo assolutamente d’accordo nell’anticipare nulla a questa amministrazione ed a questo comando.

Le attività del Corpo vanno già avanti per le risorse personali dei colleghi piuttosto che per quanto ci spenda il Comando. Adesso basta!

Invitiamo i colleghi a girare senza soldi in tasca e di non anticipare assolutamente nulla!

Anche perchè può pagare direttamente Di Maggio entro 15 gg.

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La nostra dirigenza va a 1000.

Quasi 1500.

 

Sprecopoli di vigili a Roma

Visto che siamo ben 5700 ( in una città che ne necessiterebbe quasi il doppio…), raccontiamo come viene sprecato personale quotidianamente a Roma senza che nessuno si degni di metterci mano.

Un esempio fra tanti.

Arriva una telefonata alla centrale operativa. 1 operatore impegnato.

Segnalano un incidente senza feriti. La chiamata viene girata alla centrale operativa del gruppo municipale nel quale viene segnalato l’incidente. 1 operatore impegnato.

Viene inviata sul posto una pattuglia per rilevare l’incidente. 3 operatori impegnati.

Un solo veicolo sul posto che riferisce che il suo specchietto si è rotto a causa dell’urto con un altro veicolo il quale anch’esso ha rotto il suo specchietto. Danni complessivi: 2 specchietti!

Ma l’altro “incidentato”non c’è. Visti i danni e riconoscendosi la colpa riferisce alla controparte che la chiamerà il giorno successivo per risarcirle il danno dandole comunque tutti i propri corretti dati personali ed assicurativi.

Vi ho chiamati perché non si sa mai…” disse la parte.

L’incidente viene rilevato e viene consegnato in ufficio ad un operatore che dovrà lavorarlo. 1 operatore coinvolto.

Si prepara un invito di presentazione per chi si è allontanato per completare l’incidente. L’invito si invia telematicamente al gruppo competente per territorio per la notifica al proprietario del veicolo. Al protocollo in ricezione 1 operatore coinvolto.

L’invito, una volta giunto al protocollo viene smistato all’ufficio che si occupa di effettuare la notifica. 1 operatore coinvolto.

La notifica viene affidata alla pattuglia per completare la consegna. 2 operatori coinvolti.

La procedura, effettuata la notifica, riparte in senso contrario rispetto a quanto raccontato fino ad adesso.

La persona si presenta in ufficio, nel municipio dove abita, e rilascia i documenti e la propria versione dei fatti. 1 operatore.

La pratica ritorna completa all’ufficio che l’aveva presa in carico.

Alla fine della fiera l’incidente, una volta terminato e lavorato, non verrà richiesto e ritirato mai da nessuno perché davvero quel signore risarcì il danno.

Morale?

10 (DIECI) operatori coinvolti solo per questo incidente che nessuno ha poi ritirato.

Un anno fa chiedemmo  proprio questo all’amministrazione comunale.

Pensate che in un anno sia cambiato qualcosa?

Si. Siamo un paio di centinia di meno in servizio.

Evidentemente per il comune ed il nostro comando possiamo permetterci questi lussi per constatare che uno specchietto si è rotto.

Perchè i giornalisti in Italia sono pagati poco?

Domanda in apparenza complessa, che potrebbe nascondere mille rivoli di motivazioni diverse.

Tra questi ne abbiamo scelto solo uno: perchè fanno lo stesso lavoro che fanno, GRATIS, i blog di denuncia o pseudodenuncia!

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_auto_vigili_sosta_fermata_bus-3506890.html

Fossimo stati un giornalista avremmo “fiutato” la notizia!

Perchè sono li?

E’ successo qualcosa?

Hanno arrestato qualcuno?

E’ morto qualcuno?

Stanno al bar a gozzovigliare ed ad importunare la barista con la quinta abbondante di reggiseno?

Qualsiasi cosa insomma che comportasse un lavoro diverso rispetto a quella di ricevere una foto e pubblicare su di un sito internet come un blogghetto qualsiasi di periferia.

Senza troppo impegno.

Al lettore che impressione date? Che valore aggiunto fornite rispetto ai non professionisti?

Se si viene pagati poco forse un motivo ci sarà….

Come c’è un motivo perchè l’auto era li e quindi autorizzata alla sosta! Ma non lo saprete mai e. soprattuto, non lo saprà mai chi vi legge.

Decreto Madia favorisce chi picchia i vigili?

Ancora una volta, l’essere considerati contrattualmente come degli impiegati catastali e non come forza di polizia, espone il governo a questi arzigogoli giuridici.

Succede che il governo vari una norma che, nei suoi intenti, vuole giustamente controllare con maggiore rigore le malattie dei soli dipendenti pubblici.

Si tratta del decreto ministeriale n. 206/2017. In particolare, all’articolo 4, si sono esclusi (per volontà e non colpa in quanto non ammissibile la seconda per certi vertici), gli infortuni in servizio.

A noi poliziotti locali capita (spesso purtroppo) di venire aggrediti durante lo svolgimento del nostro servizio da delle personcine non troppo a modo.

Un esempio tra tantissimi

Le nostre aggressioni non sono poche tanto che ci fanno balzare al terzo posto tra le divise che lavorano per strada a conferma dell’ assoluta necessità del riconoscimento del nostro status.

In caso di arresto di queste persone il giorno successivo vengono portate davanti ad un giudice per un processo per direttissima e fino ad ora, se non si era feriti troppo gravemente, ci si presentava in aula per testimoniare davanti al giudice raccontando i fatti.

Ora, se il giudice ci cercherà, dovremmo dirgli che siamo a disposizione del medico dell’inps mica della giustizia!

Se ci cercherà diremo che siamo a casa in attesa della visita medica e, con ogni buona probabilità, il processo verrà rinviato a quando l’aggredito starà meglio?

Quindi a chi fa un favore questo decreto alla fine?

Nel dubbio su come comportarsi, se mandare avanti le pratiche a disposizione della giustizia e beccarsi un procedimento disiplinare perchè assenti alla visita fiscale oppure fare i bravi impiegatucci aspettando il medico fiscale al calduccio e mandare nel dimenticatoio i processi, abbiamo richiesto chiarimenti al Comune.

Riusciranno a darci una risposta almeno loro? Siamo poliziotti o impiegati? Come tali magari ci comporteremo….chissà!

Sicurezza in città? Un girotondo di zombie!

In pratica è questo qui il sunto delle notizie di inizio anno riguardante la sicurezza nelle nostre città.

Si era partiti dalla notizia che il vecchio corpo dei pizzardoni a Roma (vicini ai 60 anni di media piuttosto che ai 40…) non era bastevole a garantire la sicurezza dei rioni centrali.

Per questo ci si era organizzati privatamente andando a raccattare i pensionati che evidentemente erano ancora in buona salute e che per pochi spiccioli avrebbero garantito almeno un presidio.

Il prossimo passo, se non dovessero bastare gli anziani in pensione, potrebbe essere quello di raccattare anche quei galantuomini che hanno preferito non incassare l’assegno inps e lo hanno lasciato lasciandoci.

Poi andiamo a scoprire che davvero a Roma, in questi ultimi tempi, tutto gira intorno a Spelacchio!

E’ stata correttemente applicata la “circolare” sulla sicurezza giudiziaria degli operatori di polizia italiani.

Si è evitato di danneggiare il veicolo assegnato con manovre improvvide che potessero causargli ammaccature od abrasioni che poi l’operatore avrebbe dovuto risarcire.

Si è evitato di procurare troppo disturbo all’inseguito in modo tale da evitare ogni rischio di denuncia di tortura.

In fondo l’ordine impartito era stato chiaro: accosti a destra.

Nel video chiaramente compare una nostra auto che, ignara di quanto sta succedendo, probabilmente si stava precipitando su uno iosegnalo prioritario delle 9 di mattina che segnalava l’abbattimento di una segnaletica toponomastica.

Questo è quello che il ministro Minniti prevede quando parlava di “sicurezza integrata” all’articolo 3 di questa sua circolare?

Noi vediamo invece le Polizie Locali, a partire da quella di Roma, che si invecchiano in quanto hanno gli organici legati alle quote di personale degli enti locali. Organici tagliati nel corso di questi anni proprio per rispettare i vincoli del turn over come un catasto qualsiasi ignorando, nel frattempo, le attività delegate dallo stato ai comuni e l’accresciuta “spinta demografica” derivante dalle quote migranti.

Se un comune osa incentivare l’utilizzo di risorse per le Polizie Locali ecco che il ministero delle finanze si oppone.

Corpi di Polizia Locale oramai ridotti a zombie.

Siamo esclusi da ogni terminale elettronico e centrale operativa comune pertanto noi non sapevamo che i colleghi della Polizia potevano avere bisogno di aiuto e ce ne andavamo tranquillamente a risolvere il problema lamentato dallo iosegnalo…

Nel “lontano” 2017 parlavamo di questo sistema di sicurezza per gli attentati terroristici.

Forse ci siamo sbagliati.

Andrebbe esteso a tutto il sistema sicurezza in assenza di una seria riforma che ci sleghi dai legacci contrattuali degli enti locali e ci renda davvero utili alle nostre città.

Persona dell’anno 2017

Il personaggio dell’anno a Roma nel 2017?

Ci siamo chiesti chi mai potesse essere un personaggio romano che nel corso del 2017 si fosse distinto per la sua opera a Roma.

E’ emerso un personaggio comparso agli onori della cronaca soltanto a metà anno. Verso Maggio. Di Maggio non era facile…

Aveva solo metà anno a disposizione.

Invece no.

Queste le motivazioni del premio:

Gli è stato chiesto di chiudere un occhio ma non l’ha mai fatto.

Così come gli è stato chiesto di girarsi dall’altra parte e non l’ha mai fatto.

Gli è stato detto di piegarsi e non l’ha mai fatto.

Non si è mai riposato.

E’ stato punto di riferimento per molti romani e guardato con attenzione.

Chi lo ha visto, ha potuto vedere in lui un punto di riferimento su cui indirizzare il proprio percorso lavorativo, familiare e di svago.

Signore e signori il vincitore è…..

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LA TELECAMERA DI VIA DI PORTONACCIO!!!!

Come è stato ben spiegato in questo articolo   , il nostro occhio-vigile è riuscito a compensare un tracollo.

Quali sono però le motivazioni di questo tracollo che non ha colpito solo il numero delle sanzioni elevate ma tutti gli obietti della Polizia Locale che il comune si era prefissato tramite il PEG tanto da doverli ridurre del 15%?

Ve lo diciamo noi, come al solito.

Quello che proprio ieri sulla carta stampata era stato gridato a pagina piena:

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Sono stati spostati colleghi “giovani” dalla strada e non rimpiazzati da colleghi “anziani” perchè non era possibile per diversi motivi, spesso di salute, la sostituzione .

La strada così è stata svuotata tanto da cambiare in corsa il piano triennale di prevenzione della corruzione bloccando le rotazioni proprio del personale in strada.

Sono stati rasi al suoli diversi edifici specialistici tanto che i colleghi che sono subentrati, senza alcuna formazione professionale, non hanno letteralmente toccato nessuna “pratica in lavorazione” lasciata in sospeso.

Questo è accaduto trasversalemente in tutti i settori.

Anche a questo si è cercato di porre rimedio provando a fare i corsi di formazione prima dei trasferimenti.

In pratica stanno sperimentando il piano anticorruzione sulle spalle dei lavoratori e, principalmente, sulle spalle dei cittadini che vedono bloccarsi i servizi.

A gennaio si ricomincia quindi con un altro 10% di personale che cambierà incarico.

In bocca al lupo cara telecamera.

Sperando che il 2018 ti regali tante altre telecamere in giro per la città insieme ad una cospicua immissione di assunzioni perchè siamo ridotti al lumicino come questo 2017….