AmatriCena

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A distanza esatta di un mese dal sisma, alcuni iscritti e dirigenti sindacali del SULPL di Roma si sono riunita a cena (con amatriciana ospite onorata della tavolata) per raccogliere donazioni da inviare al Comune di Amatrice e destinate alla ricostruzione.

Ringraziamo tutti coloro i quali hanno inviato la donazione pur non essendo potuti essere con noi a cena.

La ricevuta del bonifico è a disposizione dei dirigenti sindacali dei gruppi ai quali si può far riferimento per l’eventuale verifica.

Cerchiamo di esprimere con questo piccolo gesto la nostra vicinanza e solidarietà alle vittime del sisma.

7 ore ad aspettare i vigili?

Verrebbe da rispondere: ma va?

Abbiamo letto quanto scritto da Maria Lombardi sulle pagine online del sito del messaggero.

Tra le pieghe di una garbata scrittura leggiamo lo sfogo di una cittadina che, coinvolta personalemente in un evento, si imbatte su quanto da queste pagine andiamo scrivendo da tempo.

Non ci meraviglia assolutamente che la Sig.ra Lombardi abbia avuto la sventura di aspettare 7 ore.

Un incidente stradale con danni alle sole cose, che si sarebbe anche potuto risolvere con un semplice scambio di generalità e coinvolgimento delle rispettive assicurazioni, come previsto dal codice della strada, si è invece trasformato nella attesa di Ulisse da parte di Penelope

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Abbiamo, ad esempio,  descritto il problema “imbuto” per la strozzatura causata dall’aumento delle segnalazioni ma con sempre lo stesso personale a lavorarle in strada. O meglio: sempre meno.

Abbiamo parlato proprio ieri di quest’altro problema che affligge la nostra capacità di rispondere alle richieste di intervento .

Pattuglie bloccate per ore e giorni interi come se ne avessimo da buttare.

Vuole sapere ad esempio la Sig.ra Maria Lombardi cosa è successo stanotte a Roma?

Glielo spieghiamo precisando che ogni municipio ha a disposizione solo una pattuglia.

Queste pattuglie sono rimaste ferme, immobili, senza fare altro che piantonare:

  1. Campo nomadi Salviati: nomentano
  2. Campo nomadi Barbuta: appio
  3. Campo nomadi Candoni: marconi
  4. Buca Via Nazionale 196: Trevi
  5. Mancanza segnaletica  ed illuminazione Portonaccio/Torelli: Tiburtino 
  6. Buca Prenestina/Cannaroli: Torri
  7. Minori stranieri in attesa di affidamento presso il Gruppo : sapienza
  8. Caduta calcinacci (nessuna ditta che transenni) Tuscolana/Stefanini: tuscolano
  9. Fontana di Trevi: Trevi
  10. Pantheon: Trevi
  11. Piazza San Salvatore cerimonia religiosa: Casilino
  12. Piazza San Salvatore cerimonia religiosa: Montemario

Tutti fermi.

Allora forse potremmo mettere questa come melodia al telefono così quando ricapiterà di avere bisogno della Polizia Locale di Roma si saprà che c’è da attendere perchè è vero: non stiamo facendo niente da un’altra parte ma lo stiamo facendo benissimo!

 

 

 

San Buca per i vigili di Roma

Ci è stata inviata questa fotografia ( grazie a V.R.) che ritrae l’impiego di una nostra pattuglia in Via dei Romanisti all’incrocio con Via di Torre Spaccata.

Purtroppo niente di nuovo come impiego della Polizia Locale di Roma e soprattutto come strada. Già tristemente nota per quante volte ha visto queste scene.

Nei giorni scorsi un po’ tutti i gruppi sono stati e sono impegnati in questo “impegnativo” compito lavorativo. Da Montemario, passando per Aurelio fino al sempre presente Torri e Tiburtino.

Il tutto perchè mancano le ditte che riparino le strade.

A noi, sappiate che ci piace un casino stare li fermi invece che lavorare. Sappiatelo. Piuttosto che andare in giro a rilevare incidenti, a fare le multe con lo street control, a far servizio davanti alle scuole, a controllare le occupazioni abusive dei marciapiedi da parte degli ambulanti e le millemille altre esigenze e richieste di intervento che ci pervengono.

C’è un però a tutto questo.

Noi siamo circa 5900. Dai facciamo 6000 così semplifichiamo i conti.

Avendo quattro turni da coprire, possiamo mettervi a disposizione 1500 persone per turno.

Visto che si lavora in coppia abbiamo come limite strutturale quello di riuscire a piantonare solo 750 buche a Roma. Di più è proprio impossibile.

Alle altre ci dovete pensare voi.

Noi stiamo già impegnati a non fare niente sulle nostre e, per cortesia, non disturbateci.

Grazie per la collaborazione.

Firmato ACAB

(Autonomo Comitato Amici delle Buche)

iosegnalo non è un gioco!

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Stamattina abbiamo provveduto ad informare il Comandante Porta, se già non ne fosse al corrente, di un anomalo utilizzo di iosegnalo da parte di un utente .

Non possiamo pubblicare la lettera inviata perchè contiene dati che potrebbero far risalire alla persona.

Abbiamo manifestato la necessità di scrivere un regolamento che disciplini l’utilizzo di iosegnalo e che preservi sia gli operatori sia gli altri utilizzatori da chi invece, a pensar bene, lo considera solo un gioco.

Perchè a pensar male potremmo arrivare a dire che le pattuglie vengono spostate sul territorio per un indirizzo ben specifico, coprendo o scoprendo i territori secondo i propri personali voleri ed interessi

Ripetiamo che stiamo pensando male perchè non vorremmo mai che, tra tante persone oneste, possa  infilarsi il disonesto di turno ed approfittare del fatto che nulla è codificato.

Allora, come già tante altre volte abbiamo fatto su questo blog parlando di iosegnalo , critichiamo per migliorare questo strumento.

Ricordatevi questa frase! Sempre!

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SULLA SCALINATA BASTANO I CARTELLI CON I DIVIETI

Lo ripetiamo per dare forza al messaggio lanciato dal Soprintendente dell’area archeologica FRANCESCO PROSEPERETTI.

Glielo ricorderemo al primo attacco che arriverà alla categoria. Ma come? Non bastavano i cartelli?

Questa in soldoni la sintesi dell’idea di sicurezza dei nostri monumenti?

E’ stata pubblicata oggi una sua intervista dove, secondo noi, regala altre “perle”:17

Ci chiediamo se sappia o meno quanto costa un “scorta” fissa ai monumenti questo soprintendente( i soldati vengono comunque pagati)  e ci chiediamo soprattutto come faccia ad essere d’accordo l’assessore Luca Bergamo ben sapendo che, a stretto giro di posta, questa scorta fissa ricadrà, come sempre nella storia romana, alla Polizia Locale di Roma Capitale!

L’assessore Bergamo deve dire eventualmente anche da dove taglierà i servizi per reperire il personale della Polizia Locale da destinare al controllo di questi monumenti, per non nascondere nulla ai cittadini romani.

Che senso ha mettere un cartello coi divieti bene stampati se poi i pur lodevoli “nonni” non avranno alcun potere di intervento se non persuasivo?

Ci immaginiamo già le risposte “non possiamo fare niente” al giornalista di turno e “ci devono pensare i vigili urbani” allo youtuber di passaggio.

Noi la nostra idea di tutela dei monumenti l’abbiamo pubblicata qui, non ci siamo inventati nulla. Accade in molti altri posti turistici mondiali.

Si valorizza e si mette in cassa quel che si ha. E Roma ha davvero tanto.

Se poi la soprintendenza ha a disposizione fondi per pagare il personale ben venga. Un bonifico e giri tutto al comune.

In caso contrario, forse non si è ben capito, Roma nun c’ha na lira per inseguire idee nate tanti anni fa sulla spiaggia di Santa Severa.

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senza una lira

Nuovo Comandante della Polizia Locale di Roma

Nei giorni scorsi il Direttore al Personale ha fatto pubblicare questa richiesta di candidature per il posto di Comandante Generale del Corpo della Polizia Locale di Roma:

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Leggiamo che le candidature “dovranno essere corredate da curriculum vitae da cui risulti una puntuale elencazione degli incarichi ricoperti nell’ambito dell’Amministrazione“.

Bene. Anzi no.

L’articolo 21 della Legge 69/2009  impone a tutte le amministrazioni pubbliche di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali.

Tale obbligo è ricordato e ribadito in questa circolare del Ministero della Funzione pubblica.

Andiamo allora a cercare questi curriculA sul sito del Comune di Roma mettendoli in ordine alfabetico:

Massimo Ancillotti

Stefano Andreangeli

Paolo Bernardi

Antonio Bertola

Giuseppe Bracci

Lorenzo Botta

Carlo Buttarelli

Mario De Sclavis

Antonio Di Maggio

Stefano Donelli

Ugo Esposito

Massimo Fanelli

Marco Giovagnorio

Maurizio Maggi

Renato Marra

Rosa Mileto

Raffaella Modafferi 

Angelo Moretti

Emanuele Moretti

Stefano Napoli

Diego Porta

Donatella Scafati

Maurizio Sozi

Stefano Roberto

Emanuele Stangoni

Olivia Sordoni

Eccoli tutti qui, lasciamo al momento escluso Angelo Giuliani perchè, secondo quanto ci è dato sapere, risulterebbe essere sospeso dal servizio.

Quindi il Comune di Roma ha chiesto informazioni di cui era già in possesso, comprese quelle relative ai procedimenti disciplinari.

Ma come? E’ lo stesso Dipartimento che custodisce i procedimenti disciplinari di tutti i dipendenti e chiede a loro stessi di fornirglieli?

A meno che i curricula non siano aggiornati e questo sarebbe veramente in controtendenza rispetto alla trasparenza richiesta dalla previsione legislativa..

In più viene richiesta una “esperienza” di tre anni nel ruolo dirigenziale. A meno che non si voglia fare un torto a  Ugo Esposito , tutti dovrebbero avere una esperienza dirigenziale da oltre tre anni.

Quindi altra richiesta inutile.

Capiamo che sia tutto previsto da regolamenti e buropazzia in genere, ma, in pratica, il comune di Roma allora avrebbe potuto semplificare il tutto e mandare questo semplice messaggio ai dirigenti.

Tanto ha funzione solo “esplorativa e non comparativa“….

Segnalato, individuato e preso!

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Il 14 settembre alle ore 12.00 circa in Via Palmiro Togliatti all’altezza di Via Castore Durante una pattuglia del V Gruppo Casilino veniva fermata da un cittadino il quale gli denunciava il tentato borseggio a bordo della linea 556.

Lo stesso cittadino descrive ai colleghi come era vestito il borseggiatore e che direzione di fuga aveva preso dopo essere sceso dall’autobus.

La pattuglia effettua una rapida battuta di ricerca ed individua il sospetto davanti alla sede del V Municipio in Via Prenestina 510.

Alla richiesta di documenti la persona straniera negava di averli con sé.

La persona veniva quindi fermata per accertamenti e portata negli uffici del V Gruppo Casilino dove la vittima del tentato borseggio lo riconosceva.

Il fermato a questo punto veniva sottoposto agli accertamenti sull’identità presso il Gabinetto scientifico della Questura di Roma dove lo stesso risultava essere un cittadino romeno del 1985, con divieto di dimora a Roma dal 2007  e con precedenti di furto, furto aggravato e rapina.

Tutto questo lo abbiamo saputo in quanto ci siamo dovuti rivolgere ad altra struttura non avendone una a nostra disposizione per effettuare accertamenti sulla persona.

Come dicevamo l’altro giorno, in pratica c’è personale della Polizia di Stato che è costretto a lavorare per noi perchè non vogliono riconoscerci l’accesso agli accertamenti telematici in quanto siamo dei semplici impiegati comunali.

Chissà se quel cittadino che ha chiesto aiuto, quando ha visto una divisa, ha pensato che fossimo non una forza di Polizia ma semplici impiegati?

La realtà supera la buropazzia dei nostri governanti.

Roma capitale: delle scuse!

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Nei giorni scorsi avevamo avuto modo di “apprezzare” la levata di scudi per una serenata in strada avvenuta a Piazza Bologna e per le dure critiche rivolte ai colleghi intervenuti perchè l’avevano interrotta in quanto senza alcun tipo di permesso.

Poi abbiamo potuto “apprezzare” uno dei tanti commenti scritti a corredo della storia di una rimozione di un veicolo lasciato in sosta sulle strisce pedonali

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Oggi infine “apprezziamo” questo video  https://youtu.be/E8ID19MVitY nel quale, alla fine, il giornalista testualmente dice:

Eccolo il succo della storia: l’importante è che ci sia sempre una eccezione per qualcuno, un “che vuoi che sia”, un “andate a prendere quelli che veramente rubano i miliardi”.

L’importante che siano gli altri da sanzionare non quelli che in qualche modo ci sono vicini o simpatici perchè noi non se ne parla proprio.

Tralasciando poi il fatto che le eccezioni poi andranno motivate a Piazzale Clodio da parte degli agenti durante un bel processo e li poi non basterà un: “me lo ha detto un giornalista”…

A questo punto Raggi candidi Roma alle Olimpiadi delle scuse.

Il podio sarebbe tutto italiano e forse tutto romano!

Sfonda il vetro di un’auto, ma e’ della Polizia Locale!

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foto da google

E’ questa la storia avvenuta oggi pomeriggio alle 17.15 in Viale dell’Università all’incrocio con Via Regina Elena.

Un 70nne, sembra già agli arresti domicialiari per motivi di salute, ha rotto il finestrino di  un’ auto in sosta.

Peccato che quell’auto era della Polizia Locale di Roma Capitale in servizio in borghese in attività di Polizia Giudiziaria per un’altra indagine in corso ed appostati lì nei pressi.

L’uomo è stato immediatamente fermato dai colleghi del 2° Gruppo Sapienza ed ora è stato trasportato in stato di fermo presso l’ospedale Policlinico Umberto I per visite mediche.

Sono in corso gli accertamenti per verificare se volesse impadronirsi proprio dell’auto o di qualcosa al suo interno visto che nei pressi del luogo è stata rinvenuta un’altra auto a sua disposizione contenente apparentemente altra refurtiva.

Anche su questa auto e questi oggetti rinvenuti si stanno compiendo delle indagini.

E’ in questi interventi che risulta difficile operare senza la possibilità di appoggiarsi agli accertamenti elettronici che ci vengono vietati dal Ministero degli Interni.

Dobbiamo chiedere a personale della Polizia di Stato, impegnato magari in altre faccende, di trovare qualcuno per fare degli accertamenti che servono a noi? In pratica ci fanno da “scribacchini“?

E’ anche per questo che chiediamo di essere riconosciuti come forza di polizia. Non sappiamo nulla delle persone che fermiamo.

A questo punto, la legge ci obbliga, ma la domanda nasce spontanea: a chi giova un lavoro di polizia fatto a metà?

Sicuramente nè ai cittadini onesti nè alla giustizia…

Secondo lavoro per i vigili urbani?

Sono molti anni che i contratti sono fermi. Bloccati. Non vengono rinnovati. Nonostante una sentenza costituzionale abbia affermato che questo blocco è INCOSTITUZIONALE, perchè i lavoratori hanno diritto ad uno stipendio onorevole.

Nonostante ciò la sentenza non ha riconosciuto alcun diritto agli arretrati salvando le casse dello stato.

E’ stato proposto un aumento contrattuale risibile dove risibile sta nell’ordine degli euro che si contano con le dita una mano!

In questo periodo di blocco il comune ha speso i soldi che aveva a disposizione per legge, neanche un € di più ma di meno con risparmi annuali, per compensare le perdite economiche dei dipendenti.

Con tutti i colori di giunta: rossi, verdi o gialli che fossero quelli che governavano Roma.

Qualcuno del MEF ha osservato che questo modo di spendere non andava bene non dicendo che si era speso di più, ma che si era distribuito male il denaro che comunque era a disposizione.

Sappiamo che noi della Polizia Locale, conosciuti ai più come Vigili Urbani, siamo dei dipendenti capitolini, quindi comunali, quindi degli enti locali perchè non ci riconoscete uno status di Polizia a tutti gli effetti.

Abbiamo un contratto di tipo privatistico dal 2001. Significa che siamo dipendenti pubblici con un contratto assimilabile a quelli di natura privata.

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e qui casca l’asino!

Allora, visto che ci proponete aumenti miserrimi (chiamarli aumenti è un oltraggio al Devoto Oli), visto che ci tagliate le risorse dei contratti comunali, allora cara Madia, le racapitiamo una proposta provocatoria:  perchè non ci autorizzi a fare il secondo lavoro? e pure a tutti i dipendenti pubblici?

Ci vietate di farlo per avere un rapporto esclusivo con la pubblica amministrazione.

Sappiamo che per l’amministrazione è più importante tenere al guinzaglio i dipendenti col legaccio degli straordinari. Vi consente di avere la possibilità di non assumere per coprire i buchi dei servizi stratassando le ore in più e lasciando in tasca pochi spiccioli ai dipendenti. Poi tassati ancora a fine anno con conguagli vari.

Allora fate una cosa: tenetevi quella elemosina di aumento ma dateci la possibilità di essere liberi di fare quel che vogliamo nel tempo libero.

Voglio andare ad installare le mattonelle? Perchè no? Voglio andare a lavare le scale? Perchè no? Voglio aprire una ditta di ricerca sulla microrobotica? Perchè no?

Forse perchè conviene a voi e non ai lavoratori…