Come si creano i leoni da tastiera?

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Forse ci comportiamo come leoni da tastiera anche se non sappiamo ruggire nella vita reale semplicemente perché cambia la modalità comunicativa, la percezione dell’altro, la comunicazione stessa, e con questi aspetti cambiamo noi.” Valentina Deiana, Facoltà di Scienze della Mente di Torino, Psicologa

Partiamo da qui per precisare che siamo convinti che nessuna di queste persone, o veramente poche, nella vita reale si comporterebbero nello stesso modo. E’ per questo che invitiamo sempre a connettere bene il cervello prima di piagiare il tasto INVIO sul proprio PC o smartpone.

Ieri abbiamo assistito al classico esempio di come nascono, si sviluppano e muoiono questi commenti che, come abbiamo visto nelle cronache giudiziarie della stampa, poi possono “mettere nei casini” chi ci incappa.

Su uno dei numerosi gruppi facebook ieri è comparsa questa foto con relativo commento:

1 - Copia

Basta inserire una foto di un veicolo della Polizia Locale, in questo caso 2, unito ad un commento che può ingenerare allusioni ed il gioco è quasi fatto.

Bisogna anche prestare attenzione all’opportuna angolazione della foto. Se nella foto compare anche un bar allora il flame è assicurato.

Inutile dire che basterebbe orientare con un’angolazione diversa la fotografia e nella stessa magari comparirebbero i colleghi che stanno lavorando o un negozio di mobili….

Il resto sta a chi commenta la foto: Leggete alcuni commenti (gli screenshot coi volti e cognomi non censurati sono disponibili):

2 - Copia3 - Copia4 - Copia5 - Copia6 - Copia

Pronto è stato in questo caso l’intervento di un admin della pagina che ha provveduto ad eliminare il commento più pesante.

Sapete poi come è andata in realtà la storia?

Ce la racconta un testimone dei fatti:

Una conferma a queste parole la troviamo qui:

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http://appiohblog.altervista.org/parrocchia-de-rossi-ieri-funerali-della-famiglia-pedicone/

Ecco cosa succede quando si commenta senza avere conoscenza al 100% dei fatti che sono successi.

Secondo voi, chiederanno scusa?

Il Sulpl rimane vigile nell’attività di censura e pronto a tutelare l’immagine e l’onore della categoria e dei singoli anche attraverso la segnalazione di condotte diffamatorie alle autorità competenti

E non da oggi.

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Meditate prima di commentare.

Sciacallaggio ad Amatrice? Interviene la Polizia Locale!

Qualche giorno fa abbiamo preannunciato che eravamo pronti a partire in aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto.

A seguito di ciò, ci è stato chiesto cosa la Polizia Locale va a fare in queste località e che servizio svolge. Avevamo risposto : vigilanza sugli atti di sciacallaggio

Alcune persone sul web hanno esagerato nei commenti e sono segnalate al Comandante del Corpo per verificare se siano o meno state commesse diffamazioni.

La realtà  ha, ancora una volta, dato ragione a noi.

Questa la notizia di oggi:

Amatrice, la Polizia di Roma Capitale ferma due pregiudicati. Sospetto sciacallaggio.

Si aggiravano con fare sospetto tra le rovine di uno stabile sgomberato di Amatrice. Gli agenti del contingente della Polizia di Roma Capitale, in attività sul posto, si sono subito avvicinati fermandosi per un controllo. Sospettati di sciacallaggio, sono stati condotti presso la base operativa, anche per allontanarli dalla folla che iniziava ad inveire. I sospettati, due, italiani di 30 anni circa, hanno dichiarato di aver viaggiato per 700 km e di essere lì per aiutare: agli accertamenti, condotti con l’ausilio di una stazione mobile dei Carabinieri, sono risultati pregiudicati con numerosi precedenti specifici tra cui furto e rapina. Indagini sono tuttora in corso per stabilire se avessero nascosto eventuali beni.

Qualcuno, prima di parlare, dovrebbe seguire un consiglio:

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La Polizia Locale di Roma brevetta…

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…lo spartitraffico umano!

Siamo sempre un passo in avanti agli altri.

Dove sarebbe potuto bastare un segnale di obbligo (delineatore speciale) come questo

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a Roma sappiamo fare di meglio, abbiamo utlizzato, fino ad adesso, 8 persone e 3 veicoli!

Cosa è successo?

Dalla tarda serata di ieri una pattuglia è ferma a Piazza San Giovanni in Laterano, dopo che c’è stato un incidente in cui è rimasto coinvolto un motoveicolo Kawasaki, il cui conducente è stato trasportato al San Giovanni in codice giallo.

La presenza fissa della pattuglia si è resa necessaria in quanto lo spartitraffico rialzato non è segnalato e il municipio non ha la ditta che potesse intervenire in qualche modo per renderlo visibile.

3 pattuglie quindi si sono date il cambio con la speranza che in giornata il problema si possa risolvere.

Roma evidentemente è nella possibilità di potersi permettere di avere personale della Polizia Locale che sostituisca un segnale per ore ed ore senza che nessuno intervenga.

O no?

Il cambio di passo che si chiede all’amministrazione Raggi è proprio quello che, a Roma, ognuno deve tornare a fare il suo mestiere.

La Polizia Locale utilizzata come segnale o transenna è uno spreco.

Ecco i vostri vigliacchi di stato!

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Stefano

Giovanni

Cinzia

Diego

Carlo

Emanuela

Marco

Carlo

Marco

Umberto

Anna

Claudio

Giancarlo

Marcello

Cesare

Marcello

Ernesto

Paola

Nadia

Massimiliano

Sono i primi colleghi che partiranno volontariamente in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto. Nei prossimi giorni partiranno gli altri volontari.

Dal terremoto dell’Irpinia, passando per quello dell’Umbria fino a quello dell’Aquila la Polizia Locale si è sempre mobilitata per prestare la sua opera.

La solidarietà fa solo rima con reperibilità e non scatta a comando, ma parte dal cuore.

E quello della Polizia Locale di Roma è sempre grande.

Grazie Colleghi!

 

Terremoto: pronti!

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Siamo sicuri che, se la Protezione Civile dovesse richiederlo, ancora una volta il Corpo della Polizia Locale di Roma, il più grande d’Italia, sarà pronto a prestare il suo aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto nel reatino.

Ubi dolor ibi vigiles 

Il nostro motto che ci portiamo dietro dall’antica Roma quando venimmo fondati.

Brucia la città…

Dopo gli incendi di ieri prosegue l’opera del fuoco nelle aree verdi romane

Oggi è la volta della zona di montemario dove un incendio si è sviluppato al Parco del Pineto. Chiuse Via Vittorio Montiglio da Via Pineta Sacchetti e Via di Valle Aurelia da Via Damiano Chiesa, 5 pattuglie della Polizia Locale del XIV Gruppo Montemario sul posto.

Qui di seguito alcune immagini.

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Non sappiamo che cosa bruci insieme al verde e non sappiamo se inaliamo sostanze tossiche mentre effettuaiamo queste, quasi, quotidiane chiusure delle strade.

Nelle valutazioni del rischio ci dicono che sono episodici questi interventi, a noi sembra vero il contrario.

La Polizia Locale la deve pagare!

Altro sgarbo dello stato alle migliaia di appartenenti ai corpi della Polizia Locale in Italia!

L’ennesimo.

Inutile ricordare lo scippo della finanziaria del 2011 con l’abolizione della causa di servizio.

Eccolo qui

Cattura

Cosa è?

E’ l’ennesima messa a distanza dei Corpi di Polizia Locale che, nella richiesta di rinnovo dei porti di arma per il servizio (Decreto 28 aprile 1998) dovranno ancora continuare a pagare i certificati medici anamnestici così come disposto da questo decreto del Ministero della Salute.

Salvo accordi città per città con gli ordini dei medici, chiedendo sconti o altro, oppure sulle spalle di tutti i cittadini attraverso le case dei comuni.

Di che cifre stiamo parlando? Roma, a titolo di esempio, ha circa 3.000 agenti armati. Calcolando un costo medio di un certificato anamnestico, bene che vada, di circa 50€, il comune di Roma spenderà al prossimo rinnovo (previsto per il 2017) 150.000€.

Che potrebbero benissimo essere risparmiati.

Cosa chiediamo a questo punto?

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Chiediamo alla sindaca di tirare fuori le OO. Siamo scurrili è vero, speriamo che ci perdonerete per questo.

Però non possiamo consentire che lo stato scarichi sempre sui comuni, quindi sui suoi cittadini, le sue spese facendo dei finti tagli.

Ad esempio cominci Virginia Raggi a dire qualche NO sugli impieghi della sua Polizia Locale dando precise disposizioni ai dirigenti che gestiscono il corpo.

Non si capisce infatti come mai, per fare un esempio, una disposizione impartita dalla Questura ai propri dirigenti diventi, nella “traduzione” fatta dal comando, una disposizione di servizio invece per la Polizia Locale (protocollo 169711/2016 per chi fosse interessato a leggerla) quindi con successivo nostro impiego.

Ecco Raggi, quando la Polizia Locale viene impiegata in sostituzione delle altre forze di Polizia Statale e poi i cittadini le vengono a chiedere perchè non ci vedono mai, sa allora dove andare a recuperare pattuglie.

Chieda allo Stato di poter risparmiare quei 150.000€, altrimenti tolga le auto dai campi nomadi, tolga le auto che controllano i presìdi antiterrorismo, chiuda il servizio alle 21.00 risparmiando personale da impiegare poi il giorno.

E’ un ricatto?

No.

E’ un risparmio per la città.

Virginia #escile!

Virginia Raggi fa gli auguri di Ferragosto

Oggi la sindaca di Roma Virginia Raggi si è recata in visita ufficiale nella sala operativa del Comando del Corpo “LUPA” ed ha salutato le pattuglie in servizio in quel momento

Tra le risposte ricevute dopo la comunicazione ne abbiamo evidenziata una.

Ha ricordato a Raggi una mancanza dell’amministrazione.

La ripetiamo insieme tutti quanti in coro fino allo sfinimento. Di chi ascolta.

Siamo in attesa del pagamento della quota B bloccato da Tronca un paio di secondi prima di uscire di scena.

Fa parte della parte di produttività già maturata nel 2015 e facente parte di quello spettacolare e sedicente ultramiracoloso contratto partorito ed approvato in modo unilaterale dal trio Marino-Nieri-Caprioli che invece tanti problemi ha creato.

Ma loro erano quelli bravi… a prova di Mef…

Ora tocca a Virginia Raggi darsi da fare.

Hai voluto la biciletta di Marino?

Per quanto sei zozzo?

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spiaggia sporca

Siamo sulle spiagge in questi giorni di vacanza e vogliamo fare un giochino per rilassarci sotto l’ombrellone.

Le spiagge intorno a te speriamo siano pulite, questo vuol dire che qualcuno si è impegnato a pulirle prima del tuo arrivo. Pubblico o privato che sia.

I nostri comportamenti però lasciano tracce molto dure a cancellarsi.

Vediamo allora se riesci ad indovinare quanti anni ci vogliono affinchè la natura riesca a pulire, al posto nostro, quanto lasciamo sulla spiaggia dopo essercene andati.

Clicca sugli anni necessari dopo avere provato ad indovinare di che materiale si tratta.

Pronti?

3 mesi

6 mesi

2 anni

5 anni

da 10 a 100 anni

100 anni

da 100 a 200 anni

200 anni

400 anni

500 anni

da 500 anni a 1000 anni

1000 anni

oltre 1000 anni

Siamo convinti che ognuno di voi starà attento affinchè, chi è vicino a lui, tenga il posto dove si è riposato e divertito pulito per ritrovarlo così anche il prossimo anno.

Altrimenti poi non ci lamentiamo…

Poi magari portiamoci l’idea di pulizia anche nelle nostre città. Non fa mai male.